AVIS presenta le “connected cars”

La compagnia di auto noleggio più famosa al mondo ha presentato il suo proposito di flotta intelligente, composta da automobili intelligenti.

AVIS prevede di avere tutto il suo parco macchine composto esclusivamente da “connected cars” entro il 2020.

Vantaggi per gli utenti

Ma cosa fa un’auto connessa? Innanzitutto, tutte le pratiche di noleggio e restituzione vengono automatizzate e quindi snellite e velocizzate. Tramite l’app il cliente vedrà in quale posto macchina si trova la sua e potrà addirittura aprire la portiera (quando sarà a portata) e avviare il motore.

Una volta seduti al posto del conducente, l’auto riconoscerà l’autista, e imposterà il suo profilo. In automatico, il sedile verrà posizionato e reclinato secondo le preferenze dell’utente. Non solo, ma è possibile salvare anche la temperatura interna desiderata e la stazione radio preferita. Prevediamo possibili integrazioni con servizi esterni, come Spotify o iTunes. Hyundai ha da poco presentato i suoi nuovi modelli che implementano la possibilità si salvare il “profilo utente”.

Al momento della restituzione, tutto viene svolto tramite l’app, incluso il calcolo del carburante effettivamente utilizzato.

Vantaggi per il noleggiatore

Per AVIS, i vantaggi sono molteplici. L’automazione porta a un’ottimizzazione delle risorse e a una fonte di dati che si possono analizzare per offrire servizi migliori.

Inoltre, le auto connesse possono fornire, con un tocco dello smartphone, i dati sul livello dell’olio motore, sulla pressione delle gomme, su altri sensori e in generale informazioni riguardanti la manutenzione del veicolo.

Non da ultimo, il grande vantaggio di marketing di far scaricare l’applicazione sul telefono dell’utente, per offrire più servizi, ma anche per fidelizzare meglio il cliente.

Vantaggi per tutti

AVIS prevede anche uno scenario in cui le auto inviano dati alle municipalità locali, come ad esempio zone urbane particolarmente congestionate, buche sulla carreggiata, etc. Un servizio che viene contemplano già applicazioni come Waze o Google Maps. Fornito in modo automatico, però, aumenta l’affidabilità e la puntualità degli aggiornamenti. Un altro tassello di IoT per la realizzazione di “smart city”. Ci auguriamo una collaborazione da parte delle amministrazioni locali, anche in Italia.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.

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