Sigfox U.S.A. dà il via all’Hacking House di Chicago con Focus sulla Smart City

L’apertura dell’Hacking House di Chicago

Sigfox U.S.A., l’operatore di rete francese con filiali negli Stati Uniti, Spagna e Australia, ha aperto una nuova Hacking House in quel di Chicago. L’Hacking House sarà ospitata all’interno del Chicago Connectory, nel quale troveranno spazio le novità più rilevanti in merito all’Internet of Things. La data di apertura è fissata per il 4 giugno. Il Chicago Connectory aprirà le sue porte a tutti gli interessati e a coloro che avranno la fortuna di far parte dell’Hacking House in maniera attiva.

Le Hacking House e la risoluzione dei problemi dell’IoT

Per coloro che non lo sapessero, l’Hacking House è un progetto innovativo approntato dagli specialisti di Sigfox. Il progetto in questione non è altro che un ciclo della durata di circa 3 mesi. In questi 90 giorni, gli aderenti (studenti, imprenditori, e liberi professionisti) collaboreranno per la risoluzione di determinati problemi relativi all’Internet of Things. Solo attraverso il networking, infatti, è possibile trovare soluzioni alle questioni portate alla luce da chi ha a che fare tutti i giorni con l’IoT. Le soluzioni che verranno individuate permetteranno alle aziende del settore di continuare a crescere e svilupparsi. Il fine ultimo dell’Hacking House di Sigfox è proprio quello di consentire ai membri aderenti di mettersi alla prova con i problemi di IoT più intricati. Sarà solo attraverso un lungo lavoro di squadra che diverrà possibile risolvere le questioni spinose derivanti dall’Internet of Things.

La nuova Hacking House di Chicago: il programma

Sarà dunque Chicago ad ospitare il nuovo spazio di Sigfox dedicato all’IoT e a tutti coloro che desiderano mettersi alla prova con i problemi da esso derivanti. Il programma della Hacking House è stato concepito appositamente per permettere ai giovani e agli studenti di conoscere, entrare in contatto e toccare con mano gli strumenti del mestiere. Solo in questo modo è possibile analizzare in profondità i problemi legati all’Internet of Things, e solo così ci si può avvicinare a quelle soluzioni in grado di migliorare la vivibilità delle persone all’interno delle future smart city.

Il programma della Hacking House di Chicago prevede una durata di 12 settimane. I 15 partecipanti prescelti potranno lavorare a fianco degli ingegneri specializzati di Sigfox. E non solo. A far compagnia ai partecipanti e agli ingegneri vi saranno anche professionisti operanti nel settore IoT, esperti nella gestione degli strumenti e delle soluzioni più all’avanguardia in merito all’Internet delle Cose. La chiusura dell’intero programma avverrà in data 23 agosto, quando la Hacking House darà il via a un Demo Day. In questa occasione, i partecipanti, dopo tre lunghi mesi di studio e lavoro, presenteranno sia al pubblico che a una giuria specializzata le soluzioni messe a punto all’interno del Chicago Connectory. Le votazioni dei progetti in questione verranno effettuate sulla base di criteri legati alla qualità e alla fattibilità dei lavori. Non è escluso che gli stessi progetti troveranno un’applicazione futura o nell’immediato.

La scelta di Chicago da parte di Sigfox U.S.A.

La scelta di Sigfox U.S.A. non è ricaduta casualmente su Chicago. L’azienda, infatti, ha optato per la città dell’Illinois per via delle grandi opportunità derivanti dai vari poli universitari del paese. Nella sola Chicago, infatti, trovano spazio l’Università dell’Illinois, l’Illinois Institute of Technology e gli incubatori della Northwestern University. Il che significa dare la possibilità ad un ampio bacino di studenti (e futuri talenti) di mettersi in gioco lavorando sul campo. Il futuro dello IoT è in mano alle nuove generazioni.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *