Sensori NFC per garantire la catena del freddo

I membri della Cool Chain Association (CCA) hanno completato un test pilota relativo al mantenimento della catena del freddo. La soluzione, basata sulla tecnologia NFC, risolve il problema di come monitorare il trasporto dei prodotti freschi refrigerati. In particolare, lo scopo è assicurarsi che siano stati mantenuti alla temperatura corretta e abbiano ancora una buona durata di conservazione quando arrivano nei negozi.

Ridurre lo spreco

“Il 40% del cibo trasportato in tutto il mondo ha bisogno di refrigerazione e il 20% della perdita di cibo è causato da un’interruzione della catena del freddo”, afferma Philippe Schuler, un attivista contro lo spreco alimentare con Too Good To Go, un’applicazione per smartphone gratuita che consente agli utenti di comprare il cibo avanzato alla fine della giornata dai rivenditori.

Continua Schuler: “L’obiettivo comune di ridurre lo spreco alimentare, si può ottenere, ma al momento manca la totale trasparenza in tutta la catena, e questo è un problema. Il progetto CCA è un punto di partenza e, man mano che acquisiremo più dati, saremo in grado di essere più scientifici e pronti allo sviluppo di best practice e soluzioni”.

Il progetto pilota

Per il test pilota, sono stati monitorati cinque pallet di fragole e avocado durante il trasporto aereo da Guadalajara in Messico al Kuwait. Sono stati utilizzati sensori NFC collocati in alto, in basso e nel mezzo di ogni spedizione per misurare la temperatura in ogni punto del carico, durante tutto il viaggio.

“Questo non è mai stato fatto prima”, afferma Edwin Kalischnig, segretario generale uscente del CCA e CEO di Xtreme Technologies. Kalischnig ha lavorato con Avery Dennison per fornire i sensori di temperatura NFC utilizzati nel progetto pilota.

Monitorare tutto il percorso

L’approccio “apre a un nuovo modo di lavorare, dove si osserva il viaggio nel suo complesso e si sviluppano soluzioni”, aggiunge Eric Mauroux, responsabile dei prodotti deperibili dell’Air France KLM Martinair Cargo, nonché tesoriere della Cold Chain Association.

In questo modo, si produce una grande quantità di dati, che possono essere condivisi. Il che porta a una maggiore trasparenza su come il prodotto è stato gestito e trasportato. Tutto questo è molto importante per stabilire un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. Non solo: tutta la tracciabilità ne trae beneficio e, non ultimo, si può pensare anche a un aumento della durata di conservazione.

Sviluppi futuri

I risultati del progetto pilota verranno ora analizzati dalla Cool Chain Association, al lavoro per portare il progetto alla fase successiva. Tra i progetti futuri, c’è il rapporto al Centro di eccellenza per la logistica deperibile della IATA (International Air Transport Association).

Se dovesse avere un riscontro positivo, questo potrebbe portare a notevoli sviluppi nel trasporto aereo di cargo alimentari. Il settore alimentare non è l’unico che può beneficiare di questi prodotti innovativi. Un esempio su tutti: medicinali e prodotti farmaceutici.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.

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