La Soluzione IoT di Microsoft per salvare gli elefanti

Microsoft sta studiando una soluzione IoT per salvare gli elefanti. L’iniziativa prende il nome di Project 15 e, come detto, si pone l’ambizioso obiettivo di salvaguardare la sopravvivenza degli elefanti nel continente africano, dove ogni quindici minuti i bracconieri si rendono responsabili dell’uccisione di uno di questi animali. Qualora il trend fosse confermato anche nel prossimo futuro, la popolazione degli elefanti è destinata a estinguersi entro dieci anni. Ciò significa che entro il 2030, tutte le persone che vorranno organizzare una vacanza in Africa e portare i propri figli a vedere gli elefanti in un safari, rischiano seriamente di dover rivedere i propri piani.

Ma c’è di più. Infatti, il più grande animale terrestre non è il solo a rischio estinzione, lo sono anche gli orsi grizzly, gli oranghi e i leoni. Se la società moderna accettare la situazione attuale, la perdita definitiva di alcuni dei grandi tesori viventi della storia sarebbe realtà nel breve-medio termine. Da qui la scelta di Microsoft di agire in modo concreto per porre un freno a tutto questo. In che modo? Con una soluzione basata sull’Internet delle cose. Scopriamo ora di cosa si tratta.

Project 15: come Microsoft vuole aiutare gli elefanti e gli altri animali che rischiano di estinguersi

L’idea di Microsoft è di utilizzare tag RFID e settori MCU per riuscire a identificare quando un pangolino viene rubato, oppure impiegare le telecamere di mappatura termica in grado di tracciare il posizionamento degli ippopotami. Inoltre, Microsoft punta all’impiego di droni alimentati a energia solare capaci di monitorare gli oleodotti o verificare in tempo reale l’eventuale nascita di un piccolo elefante.

Quello a cui punta Microsoft, dunque, è qualcosa di più di un semplice monitoraggio con il tag RFID. L’idea di fondo – resa esplicita da un comunicato ufficiale del colosso di Redmond – è replicare il concetto di smart city alle savane. Potremmo chiamarla Smart Wildlife, un ambiente selvaggio ma allo stesso tempo intelligente, grazie alle soluzioni IoT.

Project 15: il coinvolgimento diretto delle aziende per l’ambizioso progetto

Microsoft ha nominato la sua missione Project 15 in riferimento alla frequenza con cui un elefante viene ucciso oggi in Africa dai bracconieri. L’azienda di Redmond ha chiarito che uno dei suoi principali obiettivi è quello di sensibilizzare i propri partner per sviluppare insieme una serie di soluzioni basate sulla tecnologia IoT. L’obiettivo comune è costruire una sorta di ponte con la comunità scientifica e confrontarsi direttamente con quest’ultima.

Al momento, le aziende che hanno già aderito a Project 15 sono Smart Parks, Western Digital, u-blox, Edge Impulse, Hackster.io, Nordic Semiconductor, Earthranger, Taoglas e Avnet. Inoltre, ha aderito al progetto Microsoft anche la nota associazione internazionale WWF.

Tra le società incluse nella lista presentata di recente da Microsoft compaiono anche la Nordic Semiconduttor e Avnet, di cui vi abbiamo già parlato in passato. La Nordic Semiconduttor, con base a Trondheim (Norvegia) è un’azienda specializzata nella realizzazione di SoC wireless che offrono performance elevate a fronte di un basso consumo in termini di energia. Avnet, invece, ha sede a Phoenix (Stato dell’Arizona) e nel corso della sua storia si è via via specializzata nella distribuzione di componenti elettronici di alta qualità a più Paesi nel mondo, inclusa l’Italia e le altre nazioni del Vecchio Continente.

Francesco Fusco

Francesco Fusco

Da sempre appassionato di informatica, economia e tecnologia, con particolare predilezione per NFC, UHF e blockchain.

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