La JH University ha implementato il controllo accessi tramite Android e iOS

La Johns Hopkins University (JHU) è diventata la quinta università negli Stati Uniti che consente ai suoi studenti di utilizzare la propria Campus Card direttamente dal proprio iPhone o Apple Watch. Anche gli utilizzatori di un telefono, o di un altro dispositivo Android NFC (tecnologia che consente la connettività wireless RF bidirezionale a corto raggio) possono usufruire del nuovo servizio di credenziali mobili dell’università. La rapida diffusione di questa tecnologia fa presagire che presto potrebbe diventare lo standard in tutte le università degli Stati Uniti.

Il badge universitario di smaterializza

Gli studenti, così come i docenti e membri dello staff JHU, possono caricare il proprio badge J-Card sull’app e utilizzare un iPhone, un Apple Watch o uno smartphone Android per accedere agli edifici e ai servizi o per pagare il pranzo. Ricordiamo che la J-Card è una sorta di documento di identità elettronico che include una carta di debito ricaricabile, questa può essere utilizzata sia per l’accesso alle strutture dell’università e del campus, oltre che per sostenere spese in strutture sia interne che esterne all’ateneo. Le credenziali J-Card Mobile funzionano come estensione dell’app eAccounts Mobile sviluppata da Blackboard.

Tale soluzione potrà essere richiesta da tutti gli studenti a tempo pieno nel campus Homewood JHU di Baltimora, del Maryland, nonché ai docenti e al personale con un iPhone 6 o successivo, Apple Watch o dispositivo Android con versione 5.0 o successiva.

Come funziona

Una volta che l’utente ha effettuato il login all’interno dell’app utilizzando le proprie credenziali e autenticato il proprio dispositivo, può visualizzare i dettagli del proprio account J-Card. Ciò include J-Cash, portafoglio da utilizzare per i pasti che comprende il piano mensa insieme alla cronologia delle transazioni effettuate.

Gli utenti Apple possono anche utilizzare l’App per aggiungere ulteriori somme di denaro da utilizzare al di fuori delle normali spese per la mensa. Anche gli utenti di telefoni e dispositivi Android possono comunque farlo, ma dovranno utilizzare il browser mobile.

Quando gli utenti vogliono, ad esempio entrare in un edificio, semplicemente avvicinano il loro dispositivo mobile su un lettore. Dà loro l’accesso ai padiglioni del campus, alla biblioteca e al centro ricreativo, e consente loro di stampare documenti, fotocopie, fare acquisti presso la libreria dell’università e acquistare pasti presso le strutture del campus.

L’ID digitale funzionerà anche in una serie di negozi e attività al di fuori dal campus, tra cui Eddie’s, Pete’s Grille, Chipotle, 7-Eleven, CVS e Insomnia Cookies, ciò sottolinea come lo sviluppo di questa tecnologia sia interessante anche al di fuori degli atenei e la direzione che potrebbe verosimilmente prendere è quella di una unica rete che permetta di utilizzare i vantaggi in tutto lo Stato. Le possibilità di questa tecnologia sono molteplici e i potenziali sviluppi devono essere tenuti necessariamente sotto attenta osservazione.

Opinioni e Conclusioni

“Offrire un’opzione di ID digitale riflette il nostro impegno continuo miglioramento dei servizi forniti agli studenti”, afferma il vicepreside di JHU Kevin G. Shollenberger.

Continua Shollenberger: “Siamo entusiasti di questa innovazione e non vediamo l’ora di vedere gli studenti utilizzare i telefoni per entrare nei locali delle residenze, per cenare e per effettuare acquisti presso le strutture abilitate”.

La Duke University in North Carolina e le università di Alabama e Oklahoma sono state le prime a lanciare l’app all’inizio di ottobre 2018, l’impressione è che presto molte altre seguiranno questo esempio.

Crediti foto: Sakeeb Sabakka