Jaguar premia i suoi clienti con una criptovaluta

Che il mondo delle criptovalute rivoluzionasse numerosi settori era cosa scontata. Ma che il comparto automobilistico potesse andare incontro sin da subito ad un importante cambiamento, come quello che ci si accinge a vivere, sa tanto di sorpresa. Jaguar Land Rover, rinomata multinazionale inglese nel settore automobilistico, ha deciso di scommettere fortemente su una moneta elettronica alternativa al Bitcoin. Di recente, infatti, la casa di Coventry, parte del gruppo Tata Motors, ha siglato una partnership con Iota Foundation, progetto di natura open-source, totalmente incentrato su una criptovaluta che ha il compito di fornire comunicazioni e di assicurare pagamenti sicuri fra le macchine all’interno del contesto dell’IoT (Internet of Things).

I dettagli dell’accordo tra Jaguar Land Rover e Iota Foundation

Per la prima volta, una multinazionale automobilistica del calibro di Jaguar Land Rover dimostra di nutrire profondo interesse nei confronti del prodotto che rappresenta il core business di Iota Foundation: quel token crittografico davvero all’avanguardia, perché non risulta minabile.

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I vertici di Jaguar Land Rover hanno comunicato ufficialmente di aver iniziato a testare uno smart wallet all’avanguardia: i possessori di una Jaguard, di fatto, avranno la possibilità di accumulare token Iota, nel momento in cui daranno il loro assenso a scambiare dati e informazioni con società di terze parti. Il ruolo della criptomoneta alternativa al Bitcoin consisterà nel permettere i pagamenti in mobilità. Risultato di questa partnership? Stando a quanto riporta CoinMarketCap, a seguito dell’annuncio, il valore di Iota Foundation è schizzato alle stesse sui mercati di criptovalute, ottenendo un aumento di 17 punti percentuali.

Esempio concreto del funzionamento di questo token sulle autovetture

A spiegarci come funzionerà in concreto questo token sulle automobili ci hanno pensato direttamente i dirigenti di Iota Foundation dal loro quartier generale di Berlino: monitorare le condizioni di traffico, la presenza di rallentamenti dovuti ad incidenti, essere aggiornati sull’esistenza di buche sul manto stradale, sono tutte funzioni possibili con questo token. Risultato finale è che chi si metterà alla guida potrà farlo con meno stress, pianificando il viaggio perfetto, o quasi. È il software che risulta installato sul veicolo che avrà il ruolo di selezionare e di inviare di default dati e informazioni sia alle realtà aziendali attive nel campo della navigazione stradale che alle autorità pubbliche.

Il ruolo dei crediti in criptovaluta

E che dire dei crediti in criptovaluta? La loro erogazione verrà effettuata in rapporto alle attività di data sharing. Questi poi finiranno all’interno di un e-wallet di proprietà del conducente che deciderà poi come investirli. Tra le alternative, ricariche elettriche del motore, nel caso possegga un modello a batteria, pagamento dei pedaggi autostradali o ancora parcheggi. Non è escluso che nel medio termine, l’impiego di questi crediti esca fuori dal contesto di guida e che si potranno investire per pagare la colazione al bar, il pernottamento in un albergo e via dicendo.

Nel campo automobilistico, Jaguar Land Rover è l’unico operatore che sta testando questo ambizioso progetto all’interno di un centro di sviluppo software, localizzato in Irlanda e precisamente a Shannon. Range Rover Velar e Jaguard F-Pace sono state le due autovetture su cui sono stati effettuati i test che, tra le altre cose, hanno il supporto totale dell’Agenzia per lo Sviluppo Irlandese, attenta più che mai a vagliare le innovazioni nel campo dell’automazione dei mezzi di trasporto e dei motori elettrici.

Conclusioni

Che l’Internet of Things in futuro (un futuro sempre più vicino) sia destinato a ricoprire un ruolo di assoluto protagonista è cosa oramai scontata. Resta da vedere in che modo, la strategia Destination Zero targata Jaguar Land Rover impatterà nella routine quotidiana. Ridurre al minimo il traffico, gli incidenti e le emissioni inquinanti è il sogno di tutti gli automobilisti. Un sogno che potrebbe presto diventare una splendida realtà.

Francesco Fusco

Francesco Fusco

Da sempre appassionato di informatica, economia e tecnologia, con particolare predilezione per NFC, UHF e blockchain.