Internet of Things, i dati sui fondali oceanici trasmessi con l’aiuto delle aragoste

La compagnia di ricerca Glouchester Innovation e la Massachusetts Lobstermen Association stanno costruendo una rete per tracciare la salute e le condizioni dei fondali oceanici, utilizzando trasmissioni LPWAN per recuperare dati dai sensori montati nelle trappole per aragoste. Le aragoste stanno dando una mano, a loro insaputa, inviando informazioni ai sensori per quanto riguarda la salute e le condizioni dei fondali marini della costa del Massachusetts, semplicemente muovendo le trappole.

Internet of Lobsters?

Le due organizzazioni hanno realizzato un progetto di tipo IoT (Internet of Things), chiamato LobsterNet. Questo sistema è stato sviluppato basandosi su una tecnologia Wireless creata dall’organizzazione Glouchester Innovation, utilizzando la rete ad ampio raggio e a bassa potenza (LPWAN) fornita da Sigfox USA.

I sensori realizzati e assemblati da Glouchester Innovation misurano la temperatura e i livelli di acidità dell’acqua dei fondali oceanici e successivamente inoltrano i dati a un server Cloud. Per fare ciò hanno bisogno dell’aiuto delle aragoste, che lasciano le trappole disposte sul fondale per tornare in superficie con cadenza giornaliera. La distribuzione dei sensori sul fondale è affidata alla Massachusetts Lobstermen Association.

Il progetto che al momento è in fase di deposizione delle varie gabbie, prevede la copertura di 192 miglia di costa per determinare il livello d’inquinamento dei fondali e al tempo stesso avere informazioni su come migliorare le condizioni dei litorali. Glouchester Innovation non è nuova a progetti per questo e altri settori, quali la realizzazione di piattaforme e soluzioni per applicazioni marine oltre a robotica e biotecnologia. Il fondatore della compagnia, Rick Upton, per questo progetto specifico ha dichiarato che si tratta di un modo per avere l’accesso a informazioni sulla salute dei fondali oceanici di quel tratto di costa.

Il team di ricerca si è interessato alla raccolta e alla condivisione dei dati quali, i livelli di pH, la profondità la temperatura, gli agenti contaminanti e altri parametri, fino a una distanza di 20 miglia dalla costa, con lo scopo di preservare l’ambiente marino. Questi sforzi mirano a monitorare la salute dell’oceano e di conseguenza, poter gestire le industrie del settore marittimo grazie alla raccolta di parametri fisici, chimici e biologici, in un modo mai fatto prima.

Le aragoste forniscono dati sui fondali
Le aragoste stanno aiutando, a loro insaputa, a monitorare i fondali oceanici

La raccolta di dati si è tuttavia dimostrata difficile, poiché dispositivi Wi-Fi, Bluetooth, cellulari e satellitari, hanno posto le loro rispettive difficoltà, quali costi di gestione e portata delle trasmissioni. I sensori che normalmente vengono disposti sui fondali utilizzano solitamente un sistema di comunicazione satellitare, tuttavia l’Impiego di questa tecnologia può costare dalle decine alle migliaia di dollari e quindi i sensori vengono disposti sporadicamente per ridurre i costi. Per poter raccogliere i dati dai fondali oceanici nell’arco di pochi giorni, Glouchester Innovation ha avuto bisogno di adottare un sistema diverso.

Grazie ai fondi disposti dalla Lobstermen Foundation del Massachusetts, il team di ricercatori ha potuto sviluppare dei sensori a basso costo, a corto raggio e a bassa richiesta energetica e distribuirne oltre 200 sui fondali, sfruttando le gabbie per aragoste già disposte. In questo modo quando le gabbie vengono trainate dalle aragoste le informazioni vengono inviate tramite la rete Sigfox wireless al server marino Cloud, dove vengono immagazzinate e successivamente analizzate. Il progetto dovrebbe essere completamente operativo e a pieno regime per l’estate del 2019 e si prospetta la distribuzione di milioni di punti dai quali raccogliere informazioni, sfruttando quante più trappole possibili lungo le coste del Massachusetts e le acque federali statunitensi.
Il progetto non fornisce solo informazioni riguardanti i fondali, ma anche le abitudini e gli spostamenti delle aragoste. In questo modo è possibile comprendere In quale misura i cambiamenti oceanici influenzano la popolazione delle aragoste. Le aragoste rappresentano la fetta più grossa del pescato delle acque del Massachusetts e il LobsterNet Project trasforma le gabbie per aragoste in trappole intelligenti, con sensori che raccolgono informazioni dettagliate sulle condizioni oceaniche, nell’ordine di lunghi periodi, fornendo informazioni di grande valore per diverse attività commerciali, di studio e per la cosiddetta Blue Economy.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.

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