Il Bluetooth che aiuta gli anziani

Tecnologia e vivibilità: il Bluetooth BLE al supporto degli anziani

La tecnologia è sempre più integrata con gli stili di vita degli esseri umani. In molti casi, la stessa tecnologia è in grado di apportare benefici alla salute e alla quotidianità delle persone in difficoltà. È il caso degli anziani, i quali, per ovvi motivi legati all’avanzare dell’età, ai dolori fisici e alla malattia, devono affrontare la vita con di fronte un numero maggiore di ostacoli da superare. Fortunatamente, ci pensano tecnologie all’avanguardia come il Bluetooth Low Energy a garantire maggior sicurezza e stabilità alle persone che necessitano un aiuto in più.

Il ruolo della tecnologia Bluetooth nella casa di cura San Giovanni

Un caso esemplare di come il Bluetooth sia sempre più in grado di favorire la vivibilità e il benessere degli anziani all’interno degli ambienti domestici (e non) arriva direttamente dall’Italia. Nello specifico, dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona San Giovanni. Siamo a Mezzolombardo, comune italiano situato nella provincia autonoma di Trento. All’interno della casa di cura trovano spazio una serie di tecnologie mirate a ridurre enormemente i possibili problemi derivanti dai rischi per la salute. In ambienti di questo tipo, infatti, gli incidenti sono sempre dietro l’angolo. Per questo motivo che vale la pena prendere in considerazione la possibilità di dotare luoghi di questo tipo con tecnologie all’avanguardia. Nel caso dell’adozione del Bluetooth, la tecnologia è stata implementata all’interno di dispositivi tascabili e indossabili. E non solo. Il Bluetooth è stato utilizzato anche in qualità di risorsa indispensabile per favorire la sicurezza nei pressi dei varchi di ingresso e di uscita dalla casa di cura.

La tecnologia Bluetooth Low Energy e i dispositivi indossabili

Obiettivo dei gestori della casa di cura San Giovanni è stato innanzitutto sfruttare il Bluetooth per il monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti. Monitoraggio che, per questioni di comodità, è passato dalla scelta di dispositivi quali bracciali indossabili e del tutto simili ad orologi. Tali bracciali, forniti dall’azienda C.A.R.T. Elettronica, ospitano al loro interno la cosiddetta tecnologia BLE (acronimo di Bluetooth Low Energy). L’infrastruttura, sviluppata da BluEpyc, è in grado di inviare segnali di eventuali pericoli ai dispositivi delle persone incaricate dei controlli. In poche parole, gli ospiti della casa di cura dovranno portare al polso il bracciale. Questo si occuperà dell’analisi dei dati clinici del paziente; il centro assistenza della casa di cura riceverà notifiche sullo stato di salute dei soggetti più a rischio. Ciò significa poter contare su dispositivi di assoluta efficacia nel panorama medico. In questo modo, i pazienti possono entrare immediatamente in contatto con operatori sanitari per risolvere i problemi emergenti.

Il funzionamento dei bracciali e della tecnologia Bluetooth

I bracciali sopra citati sono disponibili in vari modelli. È il caso del modello USB dongle e della variante Wall Mount, anch’essi in grado di monitorare le condizioni del paziente e fornire informazioni persino sulla sua localizzazione. Il funzionamento dei dispositivi è garantito da una semplice applicazione, attraverso la quale il centro assistenza potrà tenere sotto controllo i parametri dei pazienti monitorati. Tra questi: temperatura corporea, posizione, attraversamento di varchi e porte all’interno della struttura clinica. Per quanto riguarda la situazione della casa di cura San Giovanni di Mezzolombardo, la struttura ha già fatto notevoli passi avanti dal punto di vista dell’implementazione delle tecnologie sopra descritte, con ulteriori miglioramenti previsti nell’immediato.

Il progresso tecnologico, come dimostrano anche le novità legate al Bluetooth, non si ferma mai.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.