RFID .it https://rfid.it Notizie da un Mondo Smart Thu, 04 Jun 2020 12:07:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 https://rfid.it/wp-content/uploads/2020/01/favicon-sfondo-bianco-150x150.png RFID .it https://rfid.it 32 32 Coda alle casse addio grazie a “Scan & Go” https://rfid.it/coda-alle-casse-addio-grazie-a-un-app/ https://rfid.it/coda-alle-casse-addio-grazie-a-un-app/#respond Wed, 03 Jun 2020 14:02:14 +0000 https://rfid.it/?p=1555 L'app per saltare la coda

I recenti sviluppi in merito all’epidemia del Covid-19, hanno costretto i Governi ad adottare alcune contromisure per fermare la diffusione

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L'app per saltare la coda

I recenti sviluppi in merito all’epidemia del Covid-19, hanno costretto i Governi ad adottare alcune contromisure per fermare la diffusione del virus. Questo ha portato a modificare alcuni nostri comportamenti, primo su tutti quello di imparare a mantenere una certa distanza dalle persone che incontriamo quotidianamente. Anche le attività commerciali sono dovute correre ai ripari, imparando a contingentare l’accesso ai loro locali, come forma di tutela verso la loro clientela, ma anche verso loro stesse.

Il distanziamento sociale sta diventando una nuova normalità, perché le interazioni personali, come quelle che avvengono anche durante lo shopping, possono risultare rischiose per lo sviluppo di nuovi focolai. Per tutti questi motivi, le soluzioni proposte da più parti per agevolare il lavoro, non si sono fatte attendere. In questo frangente viene in soccorso la tecnologia. Una di queste idee arriva da MishiPay. Vediamo insieme in cosa consiste.

Covid-19 e coda nelle attività commerciali: come risolvere

Fino a prima della diffusione del Covid-19, la coda che potevamo trovare in una qualsiasi attività commerciale, non era un grosso problema. Al massimo, risultava una semplice scocciatura per alcuni. Durante il periodo del lockdown però, la situazione è cambiata, e alcuni negozi si sono trovati a dover fare i conti con file di persone difficilmente gestibili. Tra questi sicuramente troviamo i rivenditori di generi di prima necessità. D’altronde, soprattutto all’inizio del periodo di blocco, la parola d’ordine era “fare scorte”.

Ad oggi, nonostante l’emergenza stia per fortuna rientrando gradualmente in tutto il mondo, il problema della fila nei negozi permane. Molto probabilmente questo problema influenzerà i nostri comportamenti anche in futuro, e cambierà radicalmente il modo in cui tutti siamo soliti fare acquisti. Come anticipato però, alcune soluzioni possono quantomeno semplificarci la vita. Tra queste, troviamo la tecnologia “Scan and Go”. In cosa consiste? Semplicemente nella possibilità di scansionare e quindi pagare con lo smartphone i prodotti che finiranno nel carrello, così da “saltare” il momento del check-out fisico. In questo modo viene “tagliata” l’attesa fisiologica dovuta al lavoro del cassiere.

Tecnologia “Scan and Go”: come funziona e benefici

Come anticipato, la tecnologia “Scan and Go” permette di velocizzare le tipiche file alle casse del supermercato, senza che i clienti debbano tra l’altro entrare in contatto con il cassiere. Tale tecnologia, in attesa di brevetto da parte di MishiPay, prevede che gli articoli vengano dotati di Tag RFID UHF, e quindi disattivati in maniera automatica nel momento in cui il cliente ha scansionato il codice a barre. In questo modo si ottiene un duplice beneficio. Vista dalla parte del cliente, la soluzione permette di risparmiare tempo, e come detto di non avere contatti alla cassa.

Una demo del self-checkout con MishiPay

Dall’altra parte della “barricata” invece, troviamo l’esercente, che può impiegare il personale che prima era destinato alle casse, in compiti più produttivi e redditizi. In altre parole, si ottiene un risparmio, massimizzando l’efficienza del negozio. Analizzando la situazione ancora più a largo spettro, sempre per i motivi dovuti al distanziamento sociale, moltissime persone hanno scoperto quanto sia comoda la spesa online rispetto a quella nei punti vendita fisici. I negozi nei prossimi anni dovranno fare i conti con questo cambio di mentalità, e “Scan and Go” può essere la soluzione più efficace per riconquistare fette di mercato che rischiano di essere compromesse per sempre.

In conclusione

A questo punto sarà sicuramente più chiaro come “Scan and Go” possa essere la soluzione perfetta per porre, quantomeno in parte, rimedio a tutta una serie di problematiche contro cui dovremo fare necessariamente i conti. Grazie alle potenzialità dell’IoT, sarà possibile tenere il passo con le mutate esigenze dei clienti, ovvero quelle di ridurre al minimo i potenziali contatti con altre persone, compreso il personale alla cassa. Queste tecnologie tra l’altro, erano giù sul “radar” degli addetti al settore di tutto il mondo, ma il Covid-19, esattamente come in altri campi, ha funzionato da accelerante. Per un qualcosa, tra l’altro, da cui difficilmente si potrà far ritorno: l’esigenza di un’esperienza d’acquisto senza contatto.

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Smart Factory, come difendersi dalle nuove minacce alla Cyber Security https://rfid.it/smart-factory-come-difendersi-dalle-nuove-minacce-alla-cyber-security/ https://rfid.it/smart-factory-come-difendersi-dalle-nuove-minacce-alla-cyber-security/#respond Mon, 25 May 2020 14:10:41 +0000 https://rfid.it/?p=1552 Smart Manufacturing

Se l’avvento delle Smart Factory ha contribuito da una parte a una maggiore produttività mantenendo i costi per le aziende

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Smart Manufacturing

Se l’avvento delle Smart Factory ha contribuito da una parte a una maggiore produttività mantenendo i costi per le aziende più bassi, dall’altra parte le stesse Smart Factory sono responsabili dell’implementazione di nuovi vettori di attacco. Di conseguenza, ai malintenzionati più navigati si presentano opportunità del tutto nuove per danneggiare gli impianti stessi della società, oltre a sottrarre importanti segreti industriali.

Uno scenario, dunque, che invita i titolari di una società ad affidarsi a politiche di sicurezza all’avanguardia, atte a disinnescare qualsiasi tentativo da parte dei cyber criminali di mettere le mani su documenti o altri elementi sensibili di un’azienda. A tal proposito, è interessante presentare la ricerca condotta da Trend Micro in collaborazione con l’Industry 4.0 Lab del Politecnico di Milano sui punti deboli degli ambienti Industrial IoT (IIoT).

I 3 punti deboli degli ambienti di Smart Manufacturing

Lo studio di Trend Micro, in partnership con il Politecnico di Milano, ha portato all’individuazione di almeno tre punti deboli degli ambienti di Smart Manufacturing. L’elenco include il Manufacturing Execution System (noto anche con il termine MES), la Human-Machine Interface (con cui si indica l’interfaccia uomo-macchina) e tutti i dispositivi che appartengono alla sfera Industrial Internet of Things (IIoT) e sono personalizzabili.

Il Threat Researcher della società multinazionale di sicurezza Trend Micro Federico Maggi ha evidenziato come le aziende si espongano non soltanto a una perdita finanziaria ma anche a un pesante danno di immagine che può minare la reputazione stessa della società agli occhi di clienti, investitori e personale di lavoro.

La situazione del settore manifatturiero

L’analisi di ricerca portata avanti da Trend Micro insieme al laboratorio Industry 4.0 Lab del Politecnico di Milano ha preso in esame nello specifico la situazione all’interno del settore manifatturiero. Nella pagine dello studio viene confermato il trend che vede il passaggio da impianti chiusi a sistemi connessi, facendo leva su macchinari riconfigurabili e modulari. Trend Micro e il Politecnico di Milano riconoscono implicitamente i passi in avanti compiuti dal comparto manifatturiero in Italia, che finalmente inizia ad accettare le sfide del futuro imposte dalla concorrenza straniera.

Allo stesso tempo però, l’indagine mette in guardia il settore dal sottovalutare il rischio collegato alle macchine dell’impianto di produzione, ritenendole sicure a priori. In realtà le cose stanno diversamente, alla luce delle 3 criticità emerse dallo studio ed elencate nel paragrafo precedente. Quali sono dunque le soluzioni presentate dalla ricerca in questione per salvaguardare gli ambienti di Smart Manufacturing?

Le misure di sicurezza suggerite dallo studio

In conclusione all’indagine condotta sul settore manifatturiero italiano, il duo costituito da Trend Micro e il Politecnico di Milano ha consigliato una serie di misure di sicurezza per difendere gli ambienti di Smart Manifacturing.

Tra i primi suggeriti vi è il DPI (acronimo per deep packet inspect), vale a dire l’ispezione approfondita dei pacchetti dei protocolli OT, con l’obiettivo di monitorare in maniera scrupolosa eventuali payload anomali.

Un’altra misura di Cyber Security da adottare ha per oggetto la verifica dell’integrità degli endpoint, assicurandosi che i software siano conformi e sempre aggiornati. Come ultimo consiglio, lo studio ricorda che i sistemi IIoT (Industrial Internet of the Things) devono eseguire soltanto codice firmato.

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Il primo evento online dedicato all’automazione e all’Industria 4.0 https://rfid.it/il-primo-evento-online-dedicato-a-automazione-e-industria-4-0/ https://rfid.it/il-primo-evento-online-dedicato-a-automazione-e-industria-4-0/#respond Thu, 21 May 2020 15:00:44 +0000 https://rfid.it/?p=1548 Virtual Experience |

La settimana prossima, dal 26 al 28 maggio, si terrà il primo grande evento online dedicato all’automazione e all’Industria 4.0

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Virtual Experience |

La settimana prossima, dal 26 al 28 maggio, si terrà il primo grande evento online dedicato all’automazione e all’Industria 4.0 promosso dalla Panasonic Industry Italia, a cui prenderà parte l’Automation Community della società di industria elettronica giapponese. L’evento si intitola Virtual Experience e prevede la partecipazione anche di specialisti del settore, a cui gli utenti possono porre domande e dubbi riguardo all’argomento discusso. Virtual Experience è letteralmente un’esperienza di visita virtuale: dal momento che la pandemia del Coronavirus di fatto impedisce gli assembramenti, la Panasonic Industry Italia ha deciso di istituire il primo evento online dell’Industria 4.0 dell’automazione. Il nome dell’azienda è tra i più autorevoli agli occhi degli esperti del settore, di conseguenza cresce l’attesa per la partecipazione all’importante appuntamento in calendario la prossima settimana.

Un evento speciale ai tempi del Covid

Lo staff di Panasonic Industry Italia ha reso noto come l’organizzazione dell’evento speciale dal 26 al 28 maggio sia un segnale concreto di come l’azienda voglia offrire il suo contributo a quella che è una nuova fase per tutti. Sempre da Panasonic Industry Italia fanno sapere che l’input è arrivato dalla Exor International, nota azienda italiana con sede a San Giovanni Lupatoto (Verona) specializzata nella produzione di soluzioni HMI (acronimo per Human-Machine Interface). Nel comunicato di presentazione ufficiale dell’evento online che si svolgerà alla fine del mese, la divisione italiana di Panasonic Industry ha sottolineato non solo il rinvio della fiera dell’automazione, ma anche agli appuntamenti dedicati ai costruttori di macchina.

Come partecipare all’evento online sull’Industria 4.0 e l’automazione

Tutti gli addetti ai lavori, i professionisti e i semplici curiosi sono invitati a partecipare all’evento online Virtual Experience che si svolgerà da martedì 26 a giovedì 28 maggio sul sito www.panasonic-electric-works.com (collegandosi alla pagina dedicata all’appuntamento virtuale).

Per la partecipazione è richiesta l’iscrizione, che può essere ottenuta gratuitamente compilando il semplice form presente a questo link. Vengono richiesti i dati anagrafici (Nome e Cognome), l’indirizzo e-mail, il nome della propria azienda, il ruolo occupato all’interno della società stessa e la provincia presso la quale l’azienda è collocata. In più occorre aggiungere il segno di spunta accanto al proprio interesse primario. Tra le opzioni disponibili vi sono: Laser Marking & Laser Welding, Eco Power Meter, PLC (Programmable Logic Controller), HMI (Human-Machine Interface), Sensori e Servoazionamenti.

Panasonic Industry e la sua importanza nel mondo industriale

Chi opera nel mondo industriale conosce senz’altro la Panasonic Industry, le cui competenze si estendono ai seguenti macro-settori: Automotive, Home and Building Automation e Factory e Industrial Automation. Per il settore automotive, l’azienda realizza componenti passivi, relé elettromeccanici e switch. In relazione invece alle società che operano nel settore Home and Building Automation, gli strumenti di maggior interesse commercializzati da Panasonic Industry sono sensori di presenza, switch e celle solari. Infine, per le imprese operanti nel settore del Factory e Industrial Automation produce motori e sensori industriali. I prodotti fabbricati da Panasonic Industry Italia si distinguono per l’elevata qualità costruttiva, senza dimenticare l’assistenza e il supporto dedicato a tutti i clienti.

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TireTag, il Tag RFID per pneumatici https://rfid.it/tiretag-il-tag-rfid-per-pneumatici/ https://rfid.it/tiretag-il-tag-rfid-per-pneumatici/#respond Tue, 12 May 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1531 Tag RFID per pneumatici

Confidex, produttore finlandese di prodotti RFID, ha recentemente presentato un Tag sviluppato appositamente per essere integrato all’interno di uno pneumatico,

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Tag RFID per pneumatici

Confidex, produttore finlandese di prodotti RFID, ha recentemente presentato un Tag sviluppato appositamente per essere integrato all’interno di uno pneumatico, con lo scopo di tracciarne facilmente l’intero ciclo di vita.

Non è il primo Tag RFID in assoluto a essere progettato per un utilizzo del genere, ma il Confidex TireTag promette di essere superiore sotto diversi aspetti e di rivoluzionare questa nicchia del settore automotive.

Già approvato da diversi produttori di pneumatici

Questo speciale Tag RFID è stato presentato a febbraio, in occasione della Tire Technology International di Hannover, una fiera interamente dedicata agli pneumatici. Prima della presentazione ufficiale, è stato testato e approvato da diverse case produttrici di pneumatici per camion.

Il Confidex TireTag è stato progettato per essere incorporato all’interno di uno pneumatico prima del processo di vulcanizzazione. Il team di ricerca e sviluppo dell’azienda finlandese si è concentrata su tre aspetti principali, che rendono questo Tag rivoluzionario rispetto all’attuale panorama di tracciabilità degli pneumatici.

Confidex TireTag
Un rendering del Confidex TireTag all’interno di uno pneumatico.

Questo nuovo Tag ha dimensioni più ridotte, di circa 40 mm rispetto agli altri Tag pensati per questa finalità. Per questo, può essere posizionato in qualsiasi punto del copertone. Inoltre, grazie all’antenna omnidirezionale è in grado di garantire prestazioni di lettura eccellenti, a 360°, con un read range di 3 metri.

Il TireTag è conforme agli standard ISO 20909 e ISO 20910 ed è classificato IP68, come conferma della sua impenetrabilità a polveri e liquidi. È inoltre resistente alle più comuni sostanze chimiche e all’esposizione ai raggi UV.

Integrazione avanzata

Il nuovo TireTag è progettato per essere incorporato in uno pneumatico prima del processo di vulcanizzazione. Il TireTag si basa sulla tecnologia RAIN RFID / EPC Global Gen2v2. Più precisamente, ospita un chip Monza R6-P di ultima generazione, prodotto dalla Impinj.

La possibilità di integrare il Tag RFID all’interno dello pneumatico in fase di produzione consente di monitorare meglio l’usura e l’utilizzo degli pneumatici. I gestori di flotte di veicoli e altri tipi di utenti finali possono controllare meglio i costi di manutenzione. L’RFID può rendere più semplice ed efficiente tracciare ed eseguire la manutenzione regolare, nonché identificare e prevenire potenziali problemi o guasti, in modo da evitare costosi tempi di fermo.

Maggiore flessibilità

“Il monitoraggio RFID ha dimostrato il suo valore nelle applicazioni di monitoraggio degli pneumatici”, ha affermato Timo Lindström, CEO di Confidex. “Il nuovo TireTag è stato progettato per offrire una maggiore flessibilità ai produttori, offrendo al contempo prestazioni e affidabilità migliori per gli utenti finali”.

È possibile richiedere campioni del Confidex TireTag a RFID Trade, Gold Partner di Confidex in Italia.

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Sensori IoT sull’Etna per prevedere le eruzioni https://rfid.it/sensori-iot-sulletna-per-prevedere-le-eruzioni/ https://rfid.it/sensori-iot-sulletna-per-prevedere-le-eruzioni/#respond Wed, 06 May 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1516 Etna

Un team di ricercatori francesi, in collaborazione con l’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia, sta monitorando il livello di fuoriuscita

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Etna

Un team di ricercatori francesi, in collaborazione con l’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia, sta monitorando il livello di fuoriuscita di radon dal vulcano più attivo d’Europa per cercare di prevedere un’imminente eruzione.

Per consentire la raccolta di dati anche durante i mesi invernali, il team ha utilizzato un sistema automatizzato per acquisire i dati in tempo reale.

Sensori LoRaWAN di radon

La soluzione, fornita da Kerlink, include sensori di radon con connettività LoRaWAN sviluppati in partnership con il Laboratoire de Physique di Clerment. Lo scopo è acquisire dati su ciò che sta accadendo sull’Etna e inoltrarli a un server dedicato. I ricercatori, situati a 2000 km dal vulcano, possono quindi accedere e analizzare tali dati in tempo reale.

Il progetto è uno sforzo cooperativo tra scienziati del Laboratoire de Physique de Clerment e dell’Istituto nazionale francese di fisica nucleare e di fisica delle particelle per la ricerca scientifica. I vulcanologi stanno monitorando le condizioni del vulcano siciliano grazie al finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale e dell’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia (INGV). Il sistema di sensori wireless è stato utilizzato durante la stagione invernale 2019-2020, afferma Stéphane Dejean, Chief Marketing Officer di Kerlink.

L’Etna, situato sulla costa orientale della Sicilia, vicino a Catania, è uno dei vulcani più attivi al mondo. Il monte, alto 3.300 metri, ha cinque crateri distinti, e altri sfiatatoi sui fianchi, ed è in uno stato di attività costante e ha causato danni anche in tempi recenti.

La necessità di un monitoraggio costante

Dato che il vulcano è particolarmente attivo e situato in una zona densamente abitata, i vulcanologi stanno monitorando attentamente le emissioni della montagna. Gli scienziati misurano il radon nel suolo, e rilevano tali livelli nei gas emessi.

Tradizionalmente, senza il sistema basato su LoRaWAN, i ricercatori avrebbero dovuto raccogliere questi dati manualmente. Questo comporta la necessità di inviare operatori a rilevare fisicamente i dati in prossimità dei crateri, con maggiori pericolosità per i ricercatori e con una raccolta sporadica dei dati. Durante i mesi invernali, spesso è impossibile raccogliere i dati, per colpa delle condizioni nevose.

Con questo sistema IoT, invece, si evitano i rischi dovuti all’avvicinarsi ai crateri del vulcano e allo stesso tempo si ottiene una raccolta di dati costante e completa.

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Le opportunità del 5G per l’Industrial IoT https://rfid.it/opportunita-5g-per-industrial-iot/ https://rfid.it/opportunita-5g-per-industrial-iot/#respond Thu, 23 Apr 2020 08:30:14 +0000 https://rfid.it/?p=1504 Qualcomm_5G_

Qualcomm, famosa per la produzione dei processori per smartphone e per essere uno dei principali attori nello sviluppo del 5G,

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Qualcomm_5G_

Qualcomm, famosa per la produzione dei processori per smartphone e per essere uno dei principali attori nello sviluppo del 5G, ha recentemente fornito una dimostrazione dal vivo delle imminenti funzionalità per l’Industrial IoT.

Le tre principali novità presentate sono il Time Sensitive Networking (TSN), la ultra-reliable low-latency communication (eURLLC, comunicazione ultra affidabile a bassa latenza) e il precise indoor positioning, ovvero la localizzazione precisa in interni.

Time Sensitive Networking ed eURLLC

Il supporto TSN offre una sincronizzazione temporale molto precisa tra i dispositivi connessi al 5G. Qualcomm ha dichiarato che, se utilizzato in combinazione con una comunicazione ultra affidabile a bassa latenza (eURLLC), può “fornire un’affidabilità fino al 99,9999%, con bassa latenza”.

Utilizzando una vera e propria rete 5G e una piccola linea di produzione industriale allestita in uno dei magazzini di San Diego, Qualcomm sta testando TSN ed eURLLC. Nel video qui sotto, Yongbin Wei, vicepresidente della divisione ingneristica, dimostra come queste tecnologie rappresentino “un’enorme opportunità per la prossima rivoluzione del settore”.

“Quando il TSN è attivato”, ha spiegato Wei, “l’offset di temporizzazione [tra i componenti industriali] è al livello di micro-secondo. È sincronizzato con precisione”.

Se si disattiva il TSN, la conseguenza è che si rilevano sempre meno oggetti. E con la sincronizzazione dell’ora disattivata, mentre prima il margine di errore era a livello di micro-secondo, senza il TSN questo errore raggiunge il livello di milli-secondo”.

Inoltre, ha sottolineato Wei, l’industria e gli ambienti produttivi presentano spesso numerose strutture e barriere metalliche, che possono rappresentare una sfida per le infrastrutture tradizionali basate ad esempio sulla radio-frequenza.

Precise Indoor Positioning

A causa dell’elevata richiesta di maggiore precisione nella localizzazione di un asset, il 5G ha aggiunto il supporto di posizionamento in Rel-16 sotto forma di tempo di andata e ritorno (RTT), angolo di arrivo/partenza (AoA / AoD) e differenza di orario di arrivo (TDOA).

Ora, il Rel-17 migliorerà ulteriormente la latenza, la capacità e l’accuratezza del posizionamento fino al livello cm, che Lorenzo Casaccia, vicepresidente degli Standard tecnici di Qualcomm Europe, ha dichiarato in un post sul blog si rivelerà particolarmente importante per i casi di utilizzo dell’IoT industriale .

“Il vantaggio del posizionamento su base cellulare, che integra l’attuale GNSS [Global Navigation Satellite System], è che funziona bene sia in ambienti esterni che interni”, ha scritto.

Xiaoxia Zhang (qui sopra), ingegnere Qualcomm, direttore responsabile, ha rivelato l’importanza di un posizionamento preciso per le operazioni industriali come il monitoraggio degli asset e dei robot/veicoli a guida autonoma.

Quando ha spiegato i risultati di una delle prove in termini di confronto delle posizioni stimate e della verità sul terreno, Zhang ha riassunto: “Possiamo vedere che non ci sono errori oltre i 23 centimetri”.

In conclusione, Wei vede un’enorme opportunità per la prossima rivoluzione del settore in termini di produzione flessibile e aumento della produttività, grazie a queste innovazioni portate dal 5G.

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Un videogioco con avatar NFC personalizzati, stampati in 3D https://rfid.it/un-videogioco-con-avatar-nfc-personalizzati-stampati-in-3d/ https://rfid.it/un-videogioco-con-avatar-nfc-personalizzati-stampati-in-3d/#respond Tue, 14 Apr 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1498 Stickernauts Paintwars _

Stickernauts Paintwars è un nuovo videogioco lanciato sulla piattaforma Kickstarter a fine marzo. Il progetto che sta dietro alla realizzazione

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Stickernauts Paintwars è un nuovo videogioco lanciato sulla piattaforma Kickstarter a fine marzo. Il progetto che sta dietro alla realizzazione del videogame è molto interessante, in quanto si basa su avatar NFC personalizzati stampati in 3D. L’utente può infatti disegnare i suoi avatar, ordinarne le figurine stampate in 3D e utilizzarle su differenti piattaforme di gaming. E tutto questo è possibile senza avere una stampante 3D a casa. Le premesse che Stickernauts Paintwars si trasformi in un gioco rivoluzionario ci sono tutte. Lo sviluppatore del videogame in questione è Moragami, che vanta esperienze in altri titoli originali per Nintendo 3 DS e Nintendo Switch, oltre ad aver collaborato anche per Lego e lo sviluppo di una serie di MiniFigures da 16 pezzi.

Chip NFC prodotto da NXP

La tecnologia NFC, unita alla stampa 3D, sta alla base della creazione di Stickernauts Paintwars da parte di Moragami. La produzione del chip NFC è stata affidata all’azienda NXP Semiconductors, di proprietà in precedenza della Philips (originariamente era conosciuta come Philips Semiconductors). Ad oggi vanta un fatturato di quasi 9,5 miliardi di dollari e dispone di oltre 45 mila dipendenti. In qualità di fornitore, NXP è una società leader nella produzione di semiconduttori per l’industria dell’automotive e delle reti digitali, oltre che per l’identificazione sicura. Inoltre NXP è al fianco delle principali imprese internazionali che stanno modellando il futuro sulle Smart City e sulle Smart Home.

Come funziona la tecnologia NFC in Sitckernauts Paintwars

Grazie alla tecnologia NFC, gli utenti che giocano a Stickernauts Paintwars hanno la possibilità di creare degli avatar in grado di apprendere nuove abilità dai personaggi presenti all’interno del videogame. Non solo, gli avatar riescono anche a migliorare i punti esperienza, la precisione e la velocità. Man mano che si prosegue avanti nel videogioco, le abilità, l’aspetto esteriore e le statistiche vengono salvate nel tag NFC associato a ciascun avatar creato in precedenza. Gli avatar NFC personalizzati di Stickernauts Paintwars sono poi riutilizzabili in molteplici piattaforme di gaming. Tra quelle supportate dal videogioco di Moragami figurano anche PS4 e Xbox One.

Lettore NFC esterno per PC, PS4 e Xbox One

Chi intende giocare a Stickernauts Paintwars con il computer portatile o le console PS4 e Xbox One dovrà dotarsi di un lettore NFC esterno. A questo proposito, la piattaforma Kickstarter ha informato i clienti che venderà appositamente un lettore esterno dotato di chip NFC. Al momento della preparazione dell’ordine, gli utenti potranno provvedere ad aggiungere il lettore NFC esterno selezionando l’apposita opzione. Invece, i proprietari di una Nintendo Switch o uno smartphone NFC non dovranno acquistarlo dal momento che la tecnologia è già implementata nei loro device. Si ricorda che Stickernauts Paintwars è un videogioco della piattaforma Kickstarter realizzato appositamente per la console Nintendo Switch, anche se è compatibile con PC, PS4, Xbox One e smartphone.

Stampa 3D

Oltre alla tecnologia NFC, Stickernauts Paintwars si basa sulla stampa 3D. A proposito di questo, si segnala la collaborazione di Kickstarter con l’azienda Shapeways, un servizio premium specializzato nella stampa 3D. Le figurine degli avatar personalizzati richieste dagli utenti vengono stampate direttamente da Shapeways. La qualità della stampa in 3D è eccelsa, inoltre grazie all’appoggio logistico del corriere UPS Shapeways è in grado di consegnare gli avatar in 3D ovunque nel mondo. Fondata nell’anno 2007 a Eindhoven, in Olanda, oggi l’azienda Shapeways ha la propria sede ufficiale a New York ed è attualmente la compagnia leader del proprio settore.

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La nuova Hyundai Elantra ha una speciale funzionalità NFC https://rfid.it/la-nuova-hyundai-elantra-ha-una-speciale-funzionalita-nfc/ https://rfid.it/la-nuova-hyundai-elantra-ha-una-speciale-funzionalita-nfc/#respond Fri, 10 Apr 2020 13:27:10 +0000 https://rfid.it/?p=1481 Hyundai Elantra 2020

La casa automobilistica coreana ha presentato la settima generazione della sua berlina Elantra, rinnovata nel design e nelle funzionalità tecnologiche.

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Hyundai Elantra 2020

La casa automobilistica coreana ha presentato la settima generazione della sua berlina Elantra, rinnovata nel design e nelle funzionalità tecnologiche.

Il sistema multimediale offre connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, con uno schermo touch da 8 pollici.

Una delle principali innovazioni di Elantra è la disponibilità della chiave digitale Hyundai. Questa funzione utilizza un’app mobile, con le tecnologie Near Field Communication (NFC) e Bluetooth Low Energy (BLE) per sbloccare, avviare e guidare senza una chiave fisica.

Questa chiave digitale è condivisibile e personalizzabile. È possibile preimpostare la durata di utilizzo dell’auto e limitare Elantra ad alcune funzioni. Inoltre, il proprietario può revocare in remoto l’utilizzo della chiave condivisa. La chiave digitale è disponibile solo per telefoni Android.

Hyundai aveva anticipato l’avvento di questa particolare funzione circa un anno fa, promettendo di metterla a disposizione come optional in tutti i nuovi modelli del gruppo, che include anche Kia.

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Può un braccialetto Bluetooth evitare la quarantena per CoronaVirus? https://rfid.it/puo-un-braccialetto-bluetooth-evitare-la-quarantena-per-coronavirus/ https://rfid.it/puo-un-braccialetto-bluetooth-evitare-la-quarantena-per-coronavirus/#respond Fri, 03 Apr 2020 08:59:36 +0000 https://rfid.it/?p=1484 COVID-19_

Nordic Semiconductor ha annunciato che la Accent System, società di ingegneria spagnola, ha sviluppato un braccialetto Bluetooth Covid-19. Secondo quanto

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Nordic Semiconductor ha annunciato che la Accent System, società di ingegneria spagnola, ha sviluppato un braccialetto Bluetooth Covid-19. Secondo quanto riportato da Semiconductor, il dispositivo è in grado di rilevare gli spostamenti di tutti i soggetti che sono stati trovati positivi al Coronavirus. Se la notizia fosse confermata si tratterebbe di un’importante invenzione, che potrebbe imprimere una svolta nella lotta alla diffusione del virus in tutti i Paesi del mondo. Potenzialmente, infatti, il braccialetto Bluetooth Covid-19 della Accent System potrebbe evitare la quarantena forzata per Coronavirus.

Un braccialetto Bluetooth per evitare la quarantena di massa

La Accent System, che ha inventato il braccialetto Bluetooth, nell’annunciare il suo nuovo prodotto ha affermato che la quarantena di massa sarebbe superata grazie all’utilizzo del braccialetto. Ad oggi, i blocchi su larga scala sono stati considerati nella maggior parte dei casi come la soluzione migliore per contrastare la diffusione del virus tra la popolazione, seguendo il modello di Wuhan, primo focolaio di quella che a gennaio era soltanto un’epidemia circoscritta alla provincia di Hebei.

Alcuni Paesi del Medio Oriente lo hanno già adottato

Stando sempre al comunicato ufficiale della società di ingegneria spagnola Accent System, alcuni Paesi del Medio Oriente avrebbero già adottato in queste settimane il braccialetto Bluetooth Covid-19. Tra i governi mondiali sta crescendo l’interesse nei confronti di alternative innovative per scongiurare l’adozione di un provvedimento così drastico come la quarantena di un’intera nazione, le cui conseguenze a livello sociale ed economico non sono ancora note.

‘Braccialetto alternativa molto più efficace’

Jordi Casamada, amministratore delegato della società Accent System, ha affermato che il braccialetto realizzato dalla sua azienda rappresenta ad oggi un’alternativa nettamente migliore rispetto agli isolamenti su larga scala adottati come misura estrema di prevenzione da numerosi Paesi europei, tra cui Italia, Spagna, Francia e Germania. A questo proposito, Casamada ha sottolineato che la quarantena non azzeri del tutto la nascita di un nuovo focolaio in qualsiasi momento.

I benefici del braccialetto Bluetooth Covid-19

Nello descrivere i benefici del braccialetto Covid-19 basato sulla tecnologia Bluetooth, Jordi Casamada ha sottolineato che l’introduzione del dispositivo consentirebbe alla maggior parte delle persone di continuare a vivere (e lavorare) normalmente. Le autorità potrebbero invece concentrarsi soltanto sul tracciamento di coloro che sono risultati positivi al tampone, oltre a tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto con quest’ultime.

Come funziona il braccialetto

Ciascun braccialetto Bluetooth Covid-19 dell’azienda spagnola Accent System è identificato in modo univoco. Gli eventuali spostamenti sono tracciati grazie alla tecnologia wireless Bluetooth LE (nota anche con l’acronimo di BLE, Bluetooth Low Energy), in grado inoltre di rilevare qualunque altro utente entri nell’area protetta (definita da una distanza di due metri) di chi indossa a sua volta il braccialetto.

Protezione avanzata

Qualora l’individuo sviluppi nei giorni successivi i sintomi della malattia, le informazioni sugli spostamenti eseguiti vengono trasmesse in automatico al centro medico più vicino. In questo modo, il centro potrà verificare chi è entrato in contatto involontariamente con il caso positivo, contattando ciascuna persona e imponendole una messa in quarantena della durata di 14 giorni e fino a quando non sarà negativa al Coronavirus.

Identità crittografata e dati cancellati entro un mese

Il Ceo di Accent System ci ha tenuto a precisare che l’identità associata a ciascun braccialetto Bluetooth Covid-19 sia crittografata e rispetti le norme del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati). Jordi Casamada ha poi aggiunto che la raccolta dei dati avviene in anonimo, e che questi vengono cancellati dopo 15-30 giorni dall’inizio della raccolta. Oltre ad Accent System, anche altre società di ingegneria stanno mettendo a punto alcuni dispositivi in grado di fornire un aiuto prezioso ai governi nazionali nel fronteggiare il Coronavirus, un nemico diverso da tutti perché invisibile.

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Ora lo sviluppo software per l’automotive è più semplice grazie a ST https://rfid.it/ora-lo-sviluppo-software-per-lautomotive-e-piu-semplice-grazie-a-st/ https://rfid.it/ora-lo-sviluppo-software-per-lautomotive-e-piu-semplice-grazie-a-st/#respond Tue, 31 Mar 2020 09:11:16 +0000 https://rfid.it/?p=1477 _ Smart Car _

In un recente comunicato, la società STMicroelectronics ha annunciato di aver stretto un’importante partnership con HighTec EDV-Systeme, leader a livello

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_ Smart Car _

In un recente comunicato, la società STMicroelectronics ha annunciato di aver stretto un’importante partnership con HighTec EDV-Systeme, leader a livello globale tra i fornitori di compilatori open source. Grazie all’accordo raggiunto tra ST e HighTec EDV-Systeme, lo sviluppo software per l’automotive sarà più semplice. Infatti, HighTec diventerà il principale rivenditore ufficiale dei prodotti software di ST destinati al settore automobilistico. In virtù dell’intesa con la società tedesca, STMicroelectronics afferma con orgoglio che d’ora in avanti avrà la possibilità di assistere nel migliore dei modi tutte quelle piccole start-up che desiderano portare idee rivoluzionarie per l’automotive.

Il microcontrollore SPC5

Il fiore all’occhiello dell’azienda italo-francese ST nel settore automobilistico è rappresentato dal microcontrollore SPC5, presente ad esempio nelle centraline adibite a gestire soluzioni quali l’iniezione elettronica di carburante o l’illuminazione adattiva dei fari anteriori. Nel corso degli ultimi anni, il microcontrollore SPC5 ha registrato un notevole successo tra gli addetti ai lavori, grazie soprattutto alle molteplici ottimizzazioni implementate da STMicrolectronics sia sulla componente hardware che su quella software. Ora che è stata ufficializzata la partnership con i tedeschi di Hightec EDV-Systeme, un numero maggiore di ingegneri appartenenti a start-up o piccole aziende avranno accesso alle soluzioni e alle conoscenze della società ST, la cui base è a Ginevra.

I pacchetti software offerti da ST

Attraverso il comunicato apparso sul sito ufficiale per l’accordo con HighTec, STMicroelectronics ha rivelato ai suoi potenziali clienti quali saranno i pacchetti software messi a loro disposizione. Tra questi si annoverano i driver MCAL (acronimo per Micro Controller Abstraction Layer), Security e Safety. Il primo pacchetto software (MCAL) include driver che permettono agli sviluppatori di creare sistemi operativi ottimizzati per l’architettura AUtomotive Open System Architecture, conosciuta meglio con l’acronimo AUTOSAR. I vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’architettura AUTOSAR sono molteplici, dal momento che abilita un nucleo comune che favorisce le innovazioni e, allo stesso tempo, consente ai venditori di continuare a offrire ai propri clienti caratteristiche differenti.

Tornando ai pacchetti proposti da STMicroelectronics grazie alla collaborazione con HighTec, occorre sottolineare come i driver MCAL siano compatibili con il framework AUTOSAR, oltre ad aderire allo standard ISO 2262. Per questo motivo, il primo pacchetto software ST offre agli ingegneri l’opportunità di trasferire in maniera agevole il codice scritto su altre configurazioni hardware o per differenti Case automobilistiche. Inoltre, grazie al pacchetto Security si può testare e configurare l’HSM, cioè il modulo di sicurezza hardware fondamentale per l’installazione o l’aggiornamento del firmware. C’è poi il pacchetto Safety, tramite il quale si avrà accesso ad API (Application Programming Interface) per abilitare funzioni quali la prevenzione o la correzione di errori nell’applicazione o aumentarne la sua sicurezza. Entrambi quest’ultimi pacchetti (Security e Safety Pack di ST) sono anch’essi compatibili con il framework AUTOSAR.

Il ruolo dei microcontrollori

AUTOSAR è un framework in grado di funzionare su numerose piattaforme hardware. Non bisogna però dimenticare il ruolo dei microcontrollori. Quest’ultimi devono essere allo stesso tempo sia efficienti che potenti, al fine di differenziare un’unità di controllo elettronico (ECU) da altri sistemi realizzati dalla concorrenza. Inoltre, le API che sfruttano ad esempio l’HSM, dipendono ancora fortemente dall’hardware.

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Sicurezza e IoT, al via la Cyber HackAdemy di Accenture https://rfid.it/sicurezza-e-iot-al-via-la-cyber-hackademy-di-accenture/ https://rfid.it/sicurezza-e-iot-al-via-la-cyber-hackademy-di-accenture/#respond Wed, 25 Mar 2020 08:00:00 +0000 https://rfid.it/?p=1473 Cyber Security _

L’emergenza coronavirus ormai dilaga e attanaglia tutto il mondo in una stretta di emergenza globale che mai si sarebbe creduto

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Cyber Security _

L’emergenza coronavirus ormai dilaga e attanaglia tutto il mondo in una stretta di emergenza globale che mai si sarebbe creduto di affrontare prima.

La quarantena e blocco delle attività hanno portato non pochi inconvenienti sia al sistema produttivo che a quello scolastico.

Si sono cercate soluzioni per poter permettere a studenti e lavoratori di poter seguire lezioni o esercitare la propria professione anche da casa.
Proprio con questo proposito è nata la Cyber HackAcademy di Accenture che formerà ben 20 esperti di sicurezza informatica attraverso corsi a distanza.

In cosa consiste la Cyber HackAcademy di Accenture

Accenture è un’azienda leader, a livello mondiale, nel settore dei servizi altamente professionali e tecnologici.

Questa società di concerto con l’Università Federico II di Napoli e con il supporto tecnico di Palo Alto Networks di Milano, un’azienda specializzata in cybersecurity, ha promosso un corso online che terminerà ad ottobre 2020.

Questa formazione professionale è aperta a 20 studenti che potranno seguire lezioni, riguardanti strumenti, tecnologie informatiche e competenze altamente specialistiche relative alla cybersecurity. Quest’ultima è oggi una delle esigenze fondamentali per ogni tipologia di azienda.

Come avverranno i corsi

Tutte le lezioni si svolgeranno da pc, basterà accedere ad una piattaforma online che consentirà agli studenti un elevato standard di formazione.

Dopo questo avvio virtuale, quando l’emergenza, dovuta al virus Covid19, sarà finita vi sarà una didattica presso le aule del polo tecnologico San Giovanni a Teduccio.

Il corso è aperto a diplomati, studenti universitari o laureati ed è totalmente gratuito. Le candidature all’iscrizione sono state ben 350.
Alla fase selettiva è succeduta la selezione di 20 partecipanti, con un’età media di 25 anni e un tipo di formazione STEM.

Essi apprenderanno le materie del corso attraverso piattaforme di e-learning e in seguito attraverso corsi frontali, seminari in aula e laboratori pratici.

Le materie dei corsi

I corsi verteranno sulla sicurezza informatica con particolare attenzione su tutte quelle tecniche e protocolli atti a preservare i sistemi online dagli attacchi degli hacker.

Si partirà dalle infrastrutture di Cloud, per la memorizzazione dei dati ed il loro backup, sino ad arrivare agli ecosistemi IoT ossia l’Intenet of Things, che consiste in una tecnologia capace di massimizzare la raccolta dati e il loro utilizzo da parte di moti sistemi informatici diversi.

Ci si focalizzerà anche su tutte quelle tecnologie anti hacker denominate Offensive Defence. La metodologia di insegnamento del corso è innovativa perché si basa, oltre che attraverso un approccio teorico, anche su vere e proprie sfide pratiche chiamate CBL-Challenge Based Learning fondate sul lavoro di gruppo.

Alla fine del corso, a tutti coloro che avranno completato il percorso di studio con successo, sarà data la possibilità d’impiego presso Accenture con un contratto di stage della durata di 6 mesi. Lo stage avverrà presso le sedi italiane dell’azienda.

Perché la Cybersecurity è così importante

Ormai la Cybersecurety è un tema d’interessa globale perché tutte le aziende non possono fare ameno della tecnologia informatica e dell’utilizzo di internet. Ogni settore industriale è divenuto sempre più complesso e proprio per questo ha bisogno, per mantenere massima efficienza nella produttività, di sistemi sempre più sofisticati ed interconnessi.

Tali tecnologie sono molto sensibili e vulnerabili agli attacchi di chi è capace di derubare dati e informazioni importanti. Per questo motivo il corso promosso dalla nuova Cyber HackAcademy è un ottima occasione per creare una fucina di nuovi esperti nel settore capaci di dare un valido contributo nel campo della sicurezza informatica.

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Cole Haan punta su NFC per un’esperienza cliente più coinvolgente https://rfid.it/cole-haan-punta-su-nfc-per-unesperienza-cliente-piu-coinvolgente/ https://rfid.it/cole-haan-punta-su-nfc-per-unesperienza-cliente-piu-coinvolgente/#respond Mon, 23 Mar 2020 09:33:06 +0000 https://rfid.it/?p=1468 Cole Haan e NFC

Il marchio di calzature e accessori Cole Haan sta implementando Tag NFC nel suo nuovo punto vendita GRANDSHØP a Santa

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Cole Haan e NFC

Il marchio di calzature e accessori Cole Haan sta implementando Tag NFC nel suo nuovo punto vendita GRANDSHØP a Santa Clara, in piena Silicon Valley.

Lo scopo: consentire a chi entra nel negozio di scoprire di più sulla gamma di prodotti disponibili per la vendita.

Situato nel centro commerciale Westfield Valley Fair, il GRANDSHØP è progettato per attrarre giovani professionisti urbani e, come dichiara il brand, “è strategicamente progettato per essere modulare e mobile, creando un’esperienza cliente completamente coinvolgente”.

Il negozio presenterà la tecnologia Near Field Communication che consente al cliente di godere di un’esperienza di vendita al dettaglio senza interruzioni.

Per i clienti ci sarà la possibilità di toccare un prodotto con il proprio smartphone per scoprire se il negozio ha una certa taglia disponibile a magazzino, vedere maggiori dettagli sull’articolo e le recensioni di altri clienti. Infine, sarà possibile acquistare i prodotti direttamente dal proprio smartphone e farseli spedire a casa o a qualsiasi indirizzo si preferisca.

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L’IoT aiuta il programma rifugiati dell’ONU https://rfid.it/iot-aiuta-il-programma-rifugiati-onu/ https://rfid.it/iot-aiuta-il-programma-rifugiati-onu/#respond Tue, 17 Mar 2020 08:00:15 +0000 https://rfid.it/?p=1465 IoT, acqua, UNHCR

Negli ultimi anni, le soluzioni IoT sono state adottate in diversi settori per monitorare e raccogliere dati, ma non tutti

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IoT, acqua, UNHCR

Negli ultimi anni, le soluzioni IoT sono state adottate in diversi settori per monitorare e raccogliere dati, ma non tutti sanno che anche l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha deciso di creare un programma per monitorare i volumi e la qualità dell’acqua fornita a due siti che ospitano migliaia di rifugiati. L’obiettivo del progetto dell’UNHCR è quello di migliorare e rendere più efficienti gli approvvigionamenti per i campi profughi di tutto il mondo, vediamo insieme come funziona il programma rifugiati dell’Onu con l’implementazione dell’IoT.

Il programma di tracciamento delle acque nei campi profughi

Il programma pilota dell’UNHCR è partito circa un anno fa nei campi profughi dell’Uganda e dell’Iraq e visti i risultati positivi, ben presto tale sistema sarà applicato anche ad altri campi in giro per il mondo, come quelli del Kenya, della Tanzania e del Bangladesh. Il sistema basato sull’IoT ha il compito di misurare i volumi di acqua forniti ai campi profughi e allo stesso tempo di valutarne la qualità, per la raccolta di questi dati sensibili, l’Agenzia per i rifugiati, si è avvalsa di reti LoRaWAN wireless della società Kerlink. Presso i siti in Uganda e in Iraq, la società francese IoT Green City Zen, ha selezionato i sensori per la raccolta dei dati che sono quelli di Tekelec di Oracle e ha creato un sistema di integrazione tra il software di dati IoT e quello dell’UNCHR, così da avere una mappatura completa e globale di tutti i dati relativi alla quantità e alla qualità dell’acqua. I gateway LoRaWAN Wirnet Station di Kerlink sono stati installati in entrambi i siti in prossimità dei serbatoi per la raccolta dell’acqua dei campi profughi, mentre i sensori sono stati montati in maniera tale da poter rilevare il minimo cambiamento dei livelli di acqua contenuti nel serbatoio di raccolta. Per completare il monitoraggio dei dati relativo alla quantità dell’acqua, l’unità di trasmissione è stata collocata, sulla superficie dell’acqua, così da garantire una trasmissione a lunga distanza.

I controlli delle consegne di acqua

Per consentire una raccolta dei dati precisa e puntuale, nel campo profughi dell’Uganda vengono registrate tutte le consegne di acqua, circa 630 camion il giorno, per verificare se vi è corrispondenza tra quello che dichiara il subappaltatore e la quantità di acqua effettivamente consegnata. Per verificare tale dato vi è un sensore all’interno del serbatoio che monitora l’aumento del livello dell’acqua, mentre un altro sensore si occupa di verificare la presenza di sostanze contaminanti.
I dati raccolti vengono inviati a un software che rileva le discrepanze relative agli approvvigionamenti di acqua, così da poter avvertire i funzionari e agire nei confronti del subappaltatore. Il sensore che è predisposto alla raccolta dei dati relativi alla qualità dell’acqua è fondamentale per individuare sostanze chimiche e batteri all’interno del serbatoio, così da intervenire prontamente per la sanificazione e la depurazione.

Gli obiettivi del programma rifugiati dell’ONU

Il programma integrato con l’IoT, promosso dall’ONU, nei campi profughi dell’Iraq e dell’Uganda è importantissimo per valutare la salubrità dell’acqua, così da consentirne l’uso all’interno di questi campi. Questi campi sono situati in zone remote e lontane dai centri abitati, quindi le condizioni igienico-sanitarie sono già precarie e al limite della sopravvivenza, non garantire un approvvigionamento d’acqua pulita, significherebbe contribuire alla diffusione di epidemie, per questo il progetto pilota dell’UNCHR potrebbe essere applicato in tutti i campi profughi, per scongiurare tali problematiche e garantire a queste persone un ambiente sano e controllato.

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Da ST il primo MCU con connettività LoRa integrata https://rfid.it/da-st-il-primo-mcu-con-connettivita-lora-integrata/ https://rfid.it/da-st-il-primo-mcu-con-connettivita-lora-integrata/#respond Thu, 12 Mar 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1461 ST e LoRa

L’azienda STMicroelectronics ha annunciato di recente la commercializzazione del primo MCU con connettività LoRa integrata. Si tratta di una novità

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ST e LoRa

L’azienda STMicroelectronics ha annunciato di recente la commercializzazione del primo MCU con connettività LoRa integrata. Si tratta di una novità importante per tutto il settore, prendendo in considerazione il fatto che fino ad oggi l’industria disponeva sia di microcontrollori e sia di ricetrasmettitori LoRa, ma separati tra loro.

Con il nuovo dispositivo a gennaio, secondo quanto dichiarato dalla società italo-francese, si aprono definitivamente le porte a tutta una serie di applicazioni originali con cui realizzare progetti più semplici, più flessibili, più integrati e contraddistinti da una migliore efficienza energetica. Di fatto STMicroelectronics si è resa protagonista di un deciso passo in avanti nel futuro. Nel comunicato ufficiale apparso sul blog dell’azienda, ST ha inoltre sottolineato che i primi microcontrollori con connettività LoRa integrata saranno rivolti da una parte agli OEM (Original Equipment Manufacturer), dall’altra a clienti selezionati. A quest’ultimi, se lo richiederanno, sarà infine consentito l’accesso a uno stack LoRaWAN.

Perché ST ha realizzato il microcontrollore STM32WL

Il microcontrollore STM32WL ideato da ST risponde a una precisa esigenza del mercato, come si può desumere da un’indagine presentata da alcuni ricercatori all’International Symposium on Signals, Circuits, and Systems di un paio di anni fa (2017, ndr). Secondo l’autorevole report di allora, la tecnologia LoRa avrebbe potuto rappresentare la soluzione ideale per consentire ai device IoT (Internet of the Things) di diffondersi in maniera capillare in tutto il mondo. Merito dell’impiego di frequenze sub-GHz, oltre alla tecnica di modulazione Chirp Spread Spectrum, attraverso cui viene resa possibile la trasmissione piccoli pacchetti su lunghe distanze. Oltre a questo, è necessario sottolineare una migliore resistenza alle interferenze.

La flessibilità del microcontrollore STM32WL

STMicroelectronics ha definito il microcontrollore STM32WL come un passo essenziale verso la democratizzazione della tecnologia LoRa (acronimo per Long Range). Il nuovo MCU dell’azienda italo-francese con connettività LoRa integrata si caratterizza per una notevole flessibilità. Infatti, il STM32WL è compatibile con gli schemi di modulazione BPSK, (G)MSK e (G)FSK. Ciò significa che il nuovo microcontrollore presentato da STM32WL può funzionare sia su uno stack LoRaWA sia su uno stack Sigfox, grazie rispettivamente alla modulazione LoRa e al supporto BPSK.

L’efficienza del microcontrollore STM32WL

Nella maggior parte dei casi, gli ingegneri necessitano di due cristalli esterni a 32 MHz. Il primo deve essere sincronizzato con il Cortex-M4, il secondo invece al ricetrasmettitore LoRa. Il microcontrollore STM32WL, invece, ha bisogno di un solo cristallo, grazie alla speciale architettura realizzata da ST per il nuovo dispositivo. Un’altra novità portata dal STM32WL è data dalla migliore gestione dell’alimentazione. Infatti, se prima l’attivazione del microcontrollore avveniva in 60 micro secondi, oggi ne occorrono soltanto 5. Tale traguardo è stato raggiunto provvedendo all’installazione di un LDO (Low-dropout regulator) e di un SMPS (Switched Mode Power Supply). Infine, per venire incontro alle esigenze degli sviluppatori, la società italo francese STMicroelectronics ha previsto differenti piani di memoria per i suoi nuovi MCU con connettività LoRa integrata, che potranno contare su 64 KB, 128 KB e 256 KB di flash memory.

Come prepararsi all’arrivo del nuovo MCU di ST

L’azienda ST consiglia ai professionisti e agli appassionati di esercitarsi su una scheda della serie Nucleo Board STM32L4 e sulle seguenti schede di sviluppo: SX1262DVK1BAS, SX1262DVK1CAS e SX1262DVK1DAS. Infatti, STM32L4 è molto simile al Cortex-M4 presente nel microcontrollore STM32WL, e offre agli sviluppatori la possibilità di sperimentare alcune importanti funzionalità, su tutte la protezione della memoria.

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Senet e Digital Matter si uniscono per le soluzioni di tracciamento degli asset https://rfid.it/senet-e-digital-matter-si-uniscono-per-le-soluzioni-di-tracciamento-degli-asset/ https://rfid.it/senet-e-digital-matter-si-uniscono-per-le-soluzioni-di-tracciamento-degli-asset/#respond Mon, 09 Mar 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1447 Localizzazione merci con LoRa

Alcune settimane fa è stata annunciata una nuova collaborazione tra l’azienda Senet e Digital Matter per sviluppare e implementare nuove

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Localizzazione merci con LoRa

Alcune settimane fa è stata annunciata una nuova collaborazione tra l’azienda Senet e Digital Matter per sviluppare e implementare nuove soluzioni per il tracciamento degli asset. L’obiettivo è fornire accesso immediato alla rete LoRaWAN e snellire le operazioni per la geolocalizzazione di merci.

La partnership tra Senet e Digital Matter

L’azienda Senet è da tempo impegnata nello sviluppare software e servizi basati su cloud che vengono utilizzati dagli operatori di rete, inoltre si occupa anche di realizzare sistemi su richiesta per l’IoT e per questo motivo è stata siglata la partnership con Digital Matter, una società che si occupa principalmente di sviluppare software e applicazioni per la gestione e il tracciamento di asset. La collaborazione tra le due aziende ha lo scopo principale di implementare e migliorare il tracciamento degli asset su scala globale.

Con questa nuova partnership sono stati certificati da parte di diverse aziende alcuni sensori di tracciamento degli asset con tecnologia LoRaWAN della Digital Matter, integrandoli con la piattaforma GPS Telematics Guru di Digital Matter e la rete LoRaWAN globale di Senet. L’integrazione tra questi diversi sistemi di tracciamento ha permesso alle aziende che usano i sensori prodotti dalla Digital Matter di connettersi alla rete LoRaWAN globale di Senet e di visualizzare in tempo reale l’utilizzo delle risorse, l’allocazione e le condizioni in cui si trovano gli asset grazie all’integrazione con la piattaforma Telematics Guru. Tra gli altri vantaggi forniti da questa partnership, vi è anche la possibilità di interfacciare i dati dei sensori Digital Matter con le altre applicazioni di tracciamento degli asset che si basano su Cloud, attraverso l’uso esclusivo di un’Application Programming Interface (API) del network di Senet.

I vantaggi per le aziende

Come ha sottolineato in una recente dichiarazione il CEO di Digital Matter, Ken Everett, la collaborazione con Senet è indispensabile per fornire ai clienti sia l’accesso immediato alla rete globale LoRaWAN che per espandere le soluzioni di tracciamento di asset su larga scala.

La nuova partnership è quindi il punto di partenza per un approccio unico al tracciamento di asset che garantirà sicuramente un’ottimizzazione dei costi e la creazione di un pacchetto di servizi on-demand. Della stessa opinione è anche il CEO di Senet, Bruce Chatterley, che ha voluto specificare come la collaborazione con Digital Matter è importantissima per fornire nuovi e innovativi servizi di tracciamento e gestione degli asset, grazie soprattutto all’integrazione con il Digital Matter’s Telematics Guru che viene utilizzato già da oltre 150 aziende.

Il software Digital Matter’s Telematics Guru è difatti un sistema all’avanguardia per consentire un tracciamento completo degli asset, tramite un report di dati utili che possono essere visualizzati su mappe aggiornate in tempo reale. I dati forniti dal sistema progettato da Digital Matter riguardano anche l’inattività del veicolo o al contrario i tempi di attività, la temperatura, la velocità, la distanza percorsa e tanti altri parametri utili per monitorare con precisione gli asset.

Una soluzione standardizzata e ottimizzata per il tracciamento degli asset è solo uno dei primi step della collaborazione tra Senet e Digital Matter e ci aspettiamo importanti novità nel prossimo futuro.

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ST presenta il suo ecosistema di connettività IIoT https://rfid.it/st-presenta-il-suo-ecosistema-di-connettivita-iiot/ https://rfid.it/st-presenta-il-suo-ecosistema-di-connettivita-iiot/#respond Thu, 05 Mar 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1443 IIoT

STMicroelectronics, società italo-francese specializzata nella realizzazione di componenti elettronici semiconduttori, ha presentato di recente un nuovo ecosistema di connettività IIoT

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IIoT

STMicroelectronics, società italo-francese specializzata nella realizzazione di componenti elettronici semiconduttori, ha presentato di recente un nuovo ecosistema di connettività IIoT (Industrial Internet of Things), con la collaborazione di importanti partner quali Truphone, Armv e Arkessa.

L’ecosistema progettato dall’azienda STMicroelectronics è in grado di collegare in totale sicurezza alle reti cellulari non soltanto l’IIoT ma anche sistemi legati al settore dell’automotive. Secondo quanto riferito dalla società con sede a Ginevra, l’ecosistema di connettività IIoT ha accesso alle reti e ai servizi in ogni parte del globo.

Diagnostica e manutenzione predittiva

Nello specifico, il nuovo ecosistema può essere impiegato nel monitoraggio delle condizioni da remoto oppure per la manutenzione predettiva, se si prende come punto di riferimento l’universo dell’Industrial Internet of Things. Invece, se il focus aziendale è concentrato sui servizi automobilistici, l’ecosistema annunciato da STMicroelectronics migliora i servizi di guida connessa, tra cui si possono annoverare per esempio l’assistenza in caso di emergenza, la diagnostica del veicolo e l’infotainment.

La collaborazione tra STMicroelectronics, Truphone, Armv e Arkessa

Da una parte, l’azienda STMicroelectronics realizza eSIMs rivolte al settore industriale e automobilistico. Dall’altra, società come Truphone, Armv e Arkessa realizzano e gestiscono piattaforme di provisioning e onboarding: nel campo delle telecomunicazioni, il concetto di provisioning si riferisce alla preparazione di una rete per offrire dei servizi agli utenti, onboarding invece è il termine con cui si è soliti indicare il processo volto a connettere un nuovo dispositivo a Internet, per poi abilitare i suoi servizi.

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Grazie ai servizi di provisioning, i dispositivi IoT con all’interno le eSIMs hanno l’opportunità di connettersi alle reti cellulari in modo automatico. Dunque, operatori e partner possono connettersi a centinaia di reti a livello globale, tra cui anche 4G e LTE. Tramite un comunicato ufficiale, il direttore marketing della divisione Secure Microcontroller di STMicroelectronics ha affermato che l’ecosistema progettato dalla società permette ai clienti di utilizzare servizi di connessione in maniera rapida e sicura ovunque nel mondo.

I nuovi microcontrollori di STMicroelectronics

Oltre all’ecosistema di connettività IIoT, STMicroelectronics ha presentato anche i suoi nuovi microcontrollori Value Line, contrassegnati dalle sigle STM32H7B0, STM32H7B3 e STM32H7A3. Essi sono dotati di un processore Arm Cortex a 280 MHz e hanno l’obiettivo di migliorare sensibilmente la performance in tempo reale e l’integrazione per una gestione ottimale di intelligenza artificiale, rete mesh RF e interazione del linguaggio naturale. Sia il processore che l’elevata densità di memoria per gli oggetti intelligenti servono principalmente a ottimizzare i protocolli di comunicazione RF.

Ricapitolando, i microcontrollori di STMicroelectronics riescono a fornire la potenza richiesta per il supporto delle nuove generazioni di reti neurali che verranno introdotte nel prossimo futuro, oltre alle applicazioni di machine-learning e i report dell’azienda stessa. Inoltre, i nuovi microcontrollori prodotti dalla società italo-francese giocano un ruolo importante nelle applicazioni dell’Internet of the Things e nella protezione informatica.

Scendendo ancora più nello specifico, i microcontrollori di STMicroelectronics sono dotati di servizi che si caricano in modo sicuro e permettono agli utenti di ordinare prodotti e offrire firmware crittografati ai partner che operano nel settore della programmazione. A partire dal mese di gennaio di quest’anno, STMicroelectronics ha avviato la produzione su larga scala, mentre per il mese di giugno (2020, ndr) è atteso il compimento dell’interno portfolio di servizi.

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Hot Wheels con NFC, nuovi orizzonti di gioco https://rfid.it/hot-wheels-con-nfc-nuovi-orizzonti-di-gioco/ https://rfid.it/hot-wheels-con-nfc-nuovi-orizzonti-di-gioco/#respond Mon, 02 Mar 2020 08:30:00 +0000 https://rfid.it/?p=1454 Hot Wheels

Spesso si dice che la tecnologia NFC è in grado di digitalizzare gli oggetti fisici, collegando online e offline. Uno

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Hot Wheels

Spesso si dice che la tecnologia NFC è in grado di digitalizzare gli oggetti fisici, collegando online e offline. Uno splendido esempio di questo concetto è rappresentato dalle nuove funzionalità delle macchinine Hot Wheels.

Lo scorso anno, infatti, Mattel ha lanciato un nuovo prodotto, chiamato Hot Wheels ID, che consiste nel connettere le automobiline giocattolo a un’app per smartphone e tablet. La pista fisica si riempie di dettagli e animazioni sullo schermo del proprio dispositivo.

Molti nuovi modelli di auto verranno rilasciati quest’anno, tutti dotati di Tag NFC incoporato. I bambini appassionati di statistiche saranno particolarmente appagati dai nuovi giochi resi possibili dalla tecnologia.

I nuovi giochi resi possibili dalla tecnologia NFC, disponibili per Hot Wheels.

Hot Wheels ID coniuga gioco fisico e digitale in un’esperienza ludica unica, grazie a veicoli identificabili in modo univoco, una pista smart, e un’applicazione digitale che permette di costruire una flotta personalizzata, cronometrare le prestazioni e sfidare gli amici in un modo senza precedenti.

NFC e gaming: una relazione iniziata tempo fa

Grazie all’identificazione delle singole macchinine, è possibile salvare i “progressi” fatti nel gioco con ogni veicolo, proprio come in un videogioco. Mattel ha forse preso l’ispirazione dagli action figure di Disney e dagli Amiibo di Nintendo, che aveva già realizzato, qualche anno fa, i personaggi identificabili tramite NFC. E parlando proprio di Amiibo, Mattel sta anche per lanciare le “statuette” di Minecraft, dal funzionamento molto simile.

Piccola nota di colore per Mattel: tra i nuovi modelli previsti nel parco macchine di Hot Wheels, anche il famigerato Testa Cybertruck, comprensivo di speciali adesivi per simulare il finestrino rotto durante la presentazione ufficiale.

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La nuova stampante RFID portatile di SATO https://rfid.it/la-nuova-stampante-rfid-portatile-di-sato/ https://rfid.it/la-nuova-stampante-rfid-portatile-di-sato/#respond Wed, 26 Feb 2020 11:39:02 +0000 https://rfid.it/?p=1439 SATO PV3

Per velocizzare la stampa di etichette e ottimizzare la raccolta dati, l’azienda SATO ha integrato la funzionalità RFID in una

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SATO PV3

Per velocizzare la stampa di etichette e ottimizzare la raccolta dati, l’azienda SATO ha integrato la funzionalità RFID in una serie di stampanti intelligenti, l’ultimo modello delle quali offre ampia flessibilità, velocità di elaborazione e notevole compattezza.

Vantaggi della nuova stampante PV3 di SATO

La PV3 di SATO è una stampante termica per etichette che si fa apprezzare per versatilità, compattezza e durevolezza. Indicata per svariate applicazioni nei settori manifatturiero, logistico e della vendita al dettaglio, la stampante da 3 pollici di SATO ha l’ulteriore pregio di essere tanto leggera e compatta da risultare portatile. Se impiegata per esempio nell’etichettatura dei campioni, la PV3 permette agli addetti di ottimizzare le operazioni e aumentare la produttività.

Caratteristiche di stampa

Il metodo di stampa termica diretta sfruttato dalla PV3 è ideale per etichette di spedizione e prodotti agro-alimentari, cioè quando il ciclo di vita delle etichette è relativamente breve, mentre la stampa a trasferimento termico è indicata per etichette destinate a durare. D’altra parte questo nuovo dispositivo a marchio SATO può stampare sia in modalità continua, sia in modalità a strappo o dispenser, con una risoluzione di 200 DPI.

Durevolezza, flessibilità e resistenza all’acqua

In quanto realizzata in resistente policarbonato con inserti in gomma, la stampante PV3 di SATO garantisce notevole robustezza, tanto è vero che l’azienda produttrice assicura che il dispositivo resiste bene a cadute da un’altezza di oltre 2 metri. La durevolezza è abbinata alla leggerezza dal momento che la stampante PV3 pesa meno di 700 grammi. La resistenza all’acqua e alla polvere la rendono perfetta per contesti come punti vendita forniti e vasti magazzini. La nuova stampante portatile di SATO offre svariate opzioni di connettività tra cui il Wi-Fi, il Bluetooth e il collegamento USB per dispositivi Android e iOS. Oltre che flessibile, è particolarmente facile da utilizzare per via dell’interfaccia intuitiva.

Alti volumi di stampa

L’elevata produttività è assicurata da una velocità di stampa di quasi 130 millimetri al secondo e dal rapido caricamento dei supporti. Gli elaborati di stampa possono essere lunghi fino a 400 mm e larghi fino a 72 mm. La compatta di SATO presenta un design perfetto anche per l’impiego in ambienti esterni come le piattaforme di smistamento merci. La tecnologia RFID consente di velocizzare ulteriormente le operazioni di etichettatura in quanto garantisce rapida identificazione dei prodotti ed estrema precisione nella raccolta dati.

Tecnologia RFID per stampanti termiche

Assicurando notevole accuratezza dei dati, è possibile velocizzarne l’acquisizione e correggere gli eventuali errori di Tag. Non a caso l’azienda SATO è stata una delle prime a sfruttare la tecnologia RFID su stampanti per etichettatura di cartoni e scatole. L’operazione è oltremodo rapida in quanto i Tag RFID vengono scritti e letti all’interno del dispositivo di SATO e immediatamente verificati. Soltanto dopo la verifica la PV3 può avviare il processo di stampa, ma tutti questi passaggi sono eseguiti in rapida successione. Ciò significa che la stampante contrassegnerà come errati i Tag guasti, prima di passare all’operazione successiva. Tutto al servizio dell’efficienza di immagazzinamento, la riduzione dei costi e la trasparenza delle informazioni.

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Chrome 81 integra la lettura e la scrittura di Tag NFC https://rfid.it/chrome-81-integra-la-lettura-e-la-scrittura-di-tag-nfc/ https://rfid.it/chrome-81-integra-la-lettura-e-la-scrittura-di-tag-nfc/#respond Wed, 19 Feb 2020 15:35:00 +0000 https://rfid.it/?p=1430 Web NFC in Chrome 81

La prossima versione del browser più diffuso al mondo includerà a breve il supporto per i Tag NFC. Gli sviluppatori

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Web NFC in Chrome 81

La prossima versione del browser più diffuso al mondo includerà a breve il supporto per i Tag NFC.

Gli sviluppatori saranno quindi in grado di integrare la lettura e la scrittura dei Tag, e in generale lo scambio di dati tramite NFC, direttamente nei siti e nelle web app. Questa novità promette di migliorare l’esperienza dell’utente e di aggiungere nuove funzionalità, senza la necessità di utilizzare un’applicazione dedicata.

Disponibile in beta da Chrome 81

Il nuovo framework Web NFC fa parte di Chrome 81, che è stato rilasciato in beta per Android, Chrome OS, Linux, macOS e Windows la scorsa settimana.

Consentirà agli utenti di interagire con i Tag NFC direttamente dal browser, consentendo ai siti web di leggere, modificare e aggiornare le informazioni contenute in un Tag.

Fino ad ora, gli utenti Android in particolare, potevano aprire in automatico il contenuto di un Tag NFC, ma per la programmazione era necessario un’app dedicata. Ora, quest’app non è più necessaria, in quanto Chrome ha integrato le sue funzioni al suo interno.

La massima compatibilità delle web app

Queste nuove funzioni di Chrome, se verranno integrate stabilmente dopo i test, costituiscono una piccola rivoluzione nel mondo NFC. Sviluppare un’applicazione che includa funzionalità NFC è ora molto più semplice.

Non sarà più necessario sviluppare per Android, iOS, ed eventualmente per Windows, ma “basterà” sviluppare un’applicazione web, che sarà compatibile su più piattaforme software. Gli aggiornamenti e le migliorie saranno più semplici da attuare, in questo scenario.

Il nuovo framework presentato da Google

François Beaufort di Google, in un’approfondita introduzione a Web NFC, spiega che al momento gli sviluppatori di Chrome si sono concentrati sullo scambio di dati mediante il formato NDEF (quello più comune e multi-piattaforma).

“Web NFC è limitato a NDEF perché le proprietà di sicurezza della lettura e della scrittura dei dati NDEF sono più facilmente quantificabili. Le operazioni I/O di basso livello (ad es. ISO-DEP, NFC-A/B, NFC-F) e l’emulazione di smart card (HCE) non sono supportate”.

Autorizzazione NFC in Chrome
Un esempio di sito web che chiede l’autorizzazione all’utilizzo della funzionalità NFC del dispositivo.

Web NFC è disponibile solo per contesti di navigazione sicuri e di alto livello e le origini devono prima richiedere l’autorizzazione all’uso dell’NFC, spiegano gli sviluppatori Web NFC.

Per eseguire la lettura o la scrittura di un Tag, la pagina Web deve essere visibile quando l’utente avvicina il proprio dispositivo al Tag NFC. Se il dispositivo è bloccato o il display spento, non è possibile avere l’accesso all’NFC. Lo stesso vale per le pagine in background.

Le applicazioni possibili

Beaufort suggerisce già alcune delle applicazioni che Web NFC rende possibili.

  • I musei e le gallerie d’arte possono visualizzare ulteriori informazioni su una mostra quando l’utente tocca il proprio dispositivo su una scheda NFC nelle vicinanze.
  • I siti di gestione dell’inventario possono leggere o scrivere dati in un Tag NFC applicato a un contenitore per aggiornare le informazioni sul suo contenuto.
  • I siti dedicati agli eventi possono usarlo per scansionare i badge NFC dei partecipanti.
  • I siti web potranno programmare un Tag con una particolare configurazione per applicazioni esterne.

Queste sono solo alcuni use case, ma come si intuisce le possibilità sono molteplici.

Web NFC sarà disponibile su Android come versione di prova in Chrome 81. La fase di test dovrebbe concludersi con Chrome 84. Si aspettano i feedback degli utenti!

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Torna A&T, la fiera dedicata all’Industria 4.0 https://rfid.it/torna-at-la-fiera-dedicata-allindustria-4-0/ https://rfid.it/torna-at-la-fiera-dedicata-allindustria-4-0/#respond Fri, 07 Feb 2020 10:42:16 +0000 https://rfid.it/?p=1413 A&T 2020

La 14a edizione di A&T si svolgerà a Torino dal 12 al 14 febbraio 2020 e vede la partecipazione di

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A&T 2020

La 14a edizione di A&T si svolgerà a Torino dal 12 al 14 febbraio 2020 e vede la partecipazione di numerose aziende che operano nell’ambito RFID e IoT.

A&T 2020 è la fiera dedicata all’Industria 4.0 e a tutte le soluzioni che permettono di migliorare e automatizzare i processi industriali. Sono molteplici le aziende che si occupano di prodotti e soluzioni RFID, sia in ambito HF che UHF, ma anche Bluetooth BLE e RTLS, e in generale a soluzioni di Internet Of Things per l’industria.

Tra le aziende che operano nel settore RFID, che sia UHF o NFC, menzioniamo (in ordine alfabetico): ABD, Alfacod, ASE, Autentico, Cogo Bilance, H&S Custom, IDlog, Mobiix, Pernix, ReeR, RFID Global, Sinfotech.it, Techsigno e Tecmark.

Nel campo dei sistemi e dei prodotti Bluetooth Low Energy (BLE), e in generale di soluzioni RTLS, oltre alle già citate RFID Global e Sinfotech.it, sarà presente BlueUp.

In ambito blockchain, troviamo gli stand di CIM4.0, H.T. High Technology, IQC e WEL.

Tra le altre aziende che si occupano più in generale di soluzioni Internet Of Things, oltre a quelle già precedentemente citate, si possono incontrare in fiera AEC Soluzioni, Co.M.Media e Lanzi Group.

La scorsa edizione ha contato 400 espositori e oltre 15.000 visitatori, ma quest’anno si punta ancora più in alto, grazie ad alcuni eventi speciali. In particolare, proprio in occasione dell’apertura dei lavori, verrà presentata la ricerca svolta dall’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, sul livello di conoscenza e di investimento da parte delle imprese italiane in tema di digitalizzazione. Si terranno inoltre, convegni e workshop nell’arco di tutti e tre i giorni dell’evento.

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