RFID .it https://rfid.it Notizie da un Mondo Smart Fri, 17 Jan 2020 12:02:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 https://rfid.it/wp-content/uploads/2019/02/cropped-rfid1600q-32x32.jpg RFID .it https://rfid.it 32 32 Il Forum NFC rilascia 4 nuove specifiche https://rfid.it/il-forum-nfc-rilascia-4-nuove-specifiche/ https://rfid.it/il-forum-nfc-rilascia-4-nuove-specifiche/#respond Fri, 17 Jan 2020 11:58:19 +0000 https://rfid.it/?p=1369 NFC Forum - 4 nuove specifiche

Il Forum NFC ha rilasciato quattro nuove specifiche progettate per migliorare “la robustezza e la velocità di comunicazione per gli

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NFC Forum - 4 nuove specifiche

Il Forum NFC ha rilasciato quattro nuove specifiche progettate per migliorare “la robustezza e la velocità di comunicazione per gli oltre due miliardi di dispositivi dotati di NFC, come gli smartphone, oggi in uso”, come si legge in un comunicato.

Più nello specifico, queste novità tecniche riguardano il miglioramento dei protocolli di trasferimento dei dati e all’implementazione del protocollo TNEP.

Il protocollo TNEP

La specifica tecnica TNEP 1.0, proposta lo scorso giugno, supporta lo scambio bidirezionale di messaggi NDEF in base al protocollo di comunicazione utilizzato dai dispositivi Tag NFC Forum di tipo 2, 3, 4 e 5. Il nuovo protocollo TNEP facilita lo scambio di dati tra dispositivi IoT e uno smartphone NFC. Ad esempio, questo protocollo può essere utilizzato per configurare e leggere i dati di sensori IoT e altri dispositivi domotici.

Il protoccollo TNEP è progettato per fornire un’alternativa semplificata alla modalità P2P per lo scambio di dati bidirezionale tra due dispositivi NFC.

Protocollo di comunicazione più affidabile

Le nuove specifiche riguardano un aggiornamento del Digital Protocol Technical Specification, che porta migliorie agli standard ISO 18092 e 14443. La nuova specifica, portata dalla versione 2.2, aggiunge il recupero degli errori di comunicazione nei Tag di Tipo 2 e Tipo 5 (per intenderci, le famiglie NTAG21x e ICODE, fra gli altri).

Questo aggiornamento migliora l’esperienza dell’utente, garantendo comunicazioni NFC più affidabili in ambienti difficili.

Miglioramenti che riguardano miliardi di dispositivi

“Stiamo costantemente migliorando le specifiche globali per migliorare l’esperienza utente complessiva per gli utenti NFC”, afferma Mike McCamon, direttore esecutivo del Forum NFC.

“I membri del forum NFC prendono molto sul serio questa responsabilità poiché le loro decisioni incidono sulla maggior parte degli utenti di smartphone e su molte aziende.

“Le specifiche che annunciamo oggi migliorano la qualità delle comunicazioni NFC e consentono agli utenti di scambiare più dati, più velocemente, a supporto del rapido aumento che stiamo vedendo nell’uso di TNEP.”

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NFC e liuteria: nasce il Memory sonoro https://rfid.it/nfc-e-liuteria-nasce-il-memory-sonoro/ https://rfid.it/nfc-e-liuteria-nasce-il-memory-sonoro/#respond Mon, 13 Jan 2020 09:43:00 +0000 https://rfid.it/?p=1352 Klang2

Un nuovo gioco musicale, in cui le parti in legno dialogano con un’app per smartphone. Tradizione e tecnologia si incontrano

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Klang2

Un nuovo gioco musicale, in cui le parti in legno dialogano con un’app per smartphone. Tradizione e tecnologia si incontrano per esplorare il mondo della musica in modo dinamico e divertente.

Dal violino al tag

Creato dal violinista Sebastian Oberlin e dall’artista multimediale Adrian Rennertz, Klang2 è un gioco in legno dall’anima NFC.

Funziona trasformando lo smartphone in una console di gioco acustica. È composto da 20 tasselli quadrati, cesellati in legno in un laboratorio di liuteria, con un chip NFC integrato.

Le tessere del gioco interagiscono con un’app per smartphone che attiva una vasta gamma di suoni, dalla musica classica ai versi degli animali, da brani di qualsiasi genere musicale, ai rumori e a parole in qualsiasi lingua. Questi suoni formano la base di diverse applicazioni di gioco.

Le varianti

Il gioco è nato come un progetto su Kickstarter, che è riuscito a raccogliere in poco tempo oltre 20.000 euro. “All’inizio ci siamo concentrati su un gioco basato sulla memoria” ha dichiarato Oberlin. “Se le tessere vengono abbinate correttamente, il tema orchestrale della sinfonia viene riprodotto mentre sul display appaiono le informazioni principali sul compositore e sull’opera”.

Tessere in legno di Klang2

Ben presto, però, i due amici si sono resi conto che le possibilità sono vastissime. Utilizzando semplicemente l’identificativo di ogni tessera, è possibile riprodurre ogni tipo di suono.

Sono così nate diverse varianti di gioco, tra cui l’ordinamento delle tessere in scala, o l’accoppiamento delle stesse basandosi sulle capitali europee. Ma l’unico limite è veramente dettato dalla fantasia.

Utile e divertente

Essendo due professionisti in ambito musicale, Oberlin e Rennertz hanno previsto anche versioni più avanzate, come l’ordinamento delle scale in 45 micro-toni.

I creatori si augurano che il gioco, oltre a divertire, risulti utile come strumento pedagogico per l’educazione musicale, adatto a ogni età.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il loro sito ufficiale.

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L’Argentina avvia il primo programma per carta d’identità mobile https://rfid.it/argentina-avvia-primo-programma-per-carta-identita-mobile/ https://rfid.it/argentina-avvia-primo-programma-per-carta-identita-mobile/#respond Fri, 10 Jan 2020 14:16:25 +0000 https://rfid.it/?p=1347 Argentina

Il governo Argentino ha selezionato la tecnologia HID goID per consentire ai suoi cittadini di servirsi di un programma di

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Argentina

Il governo Argentino ha selezionato la tecnologia HID goID per consentire ai suoi cittadini di servirsi di un programma di identificazione nazionale; si tratta di un sistema tecnologicamente molto avanzato, in grado di fornire documenti d’identità nazionali in versione digitale.

Importanza del sistema HID goID

Il Ministero degli Interni Argentino insieme a quello dei Lavori Pubblici e delle Abitazioni si è affidato alla collaborazione con HID per offrire ai cittadini l’interessante opportunità di venire in possesso di una vera e propria credenziale d’identità servendosi di un’applicazione mobile.

Grazie alla diffusione di oltre 47 milioni di schede attualmente circolanti nel paese e soprattutto in seguito alle verifiche ad ampio spettro che hanno confermato la validità di questo sistema, i cittadini di questa nazione possono accedere ai loro documenti tramite smartphone.

Un esempio di documento d’identità mobileCrediti

Le recenti normative hanno infatti confermato la completa equivalenza legale dei documenti ottenuti tramite tecnologia HID goID con quelli tradizionali, con l’evidente vantaggio di facilitare e sveltire numerose procedure burocratiche.

L’app “Mi Argentina”, realizzata dal Ministero della Modernizzazione, permette ai cittadini di scaricare i documenti sui propri dispositivi mobili, di richiedere informazioni di vario genere, di ricevere protocolli sanitari, di fissare appuntamenti e di accedere a credenziali (tipo la patente di guida).

Il Governo Argentino, che ha aderito per primo a questo programma, è fortemente convinto della sicurezza di tale identità mobile, il cui impiego non è soltanto estremamente facile e intuitivo, ma può anche aprire le porte a ulteriori sviluppi futuri.

Il documento d’identità nazionale viene rilasciato alla nascita e deve poi essere rinnovato una prima volta tra 5 e 8 anni e una seconda volta a 14 anni; da questa età è necessario un rinnovo ogni quindici anni.

Dalla registrazione all’emissione questo sistema si distingue per la facilità d’accesso a dati che altrimenti richiederebbero iter burocratici molto più complessi.

Come si ottiene il sistema HID goID

Questo innovativo sistema si ottiene molto agevolmente mediante una semplice richiesta di un ID mobile da inoltrare presso un ufficio Renaper, dove viene verificata e poi autenticata l’identità dei richiedenti.

Dopo che la domanda è stata approvata, il richiedente riceve via mail un codice di attivazione del proprio documento d’identità, che da quel momento è valido e attivo.

Qualora si verificasse lo smarrimento oppure il furto dello smartphone è possibile revocare immediatamente le credenziali, a salvaguardia dell’identità della persona.

Ogni ID mobile viene archiviato in maniera del tutto sicura direttamente sullo smartphone per consentire di accedervi anche quando non è disponibile il collegamento Wi-Fi.

Un’archiviazione di questo genere garantisce ulteriori requisiti di sicurezza nei confronti del sistema ID mobile in quanto non è necessario un canale di rientro al database centrale, che implicherebbe invece l’inserimento di informazioni non sempre sicure.

Il suo funzionamento è infatti analogo a quello di uno schedario digitale che non è in grado di selezionare i dati, come invece accade sul sistema ID mobile.

Dopo che il Governo Argentino aveva realizzato un aggiornamento del passaporto elettronico sempre tramite HID, attualmente ha ampliato le sue applicazioni sfruttando una partnership che si è rivelata vincente.

Vantaggi della tecnologia HID goID

Il sistema HID goID, basandosi su una collaudata esperienza tecnologicamente all’avanguardia, consente la realizzazione di funzioni sempre più sicure collegate alle app mobili.

Rispetto ai tradizionali documenti d’identità, questo programma offre la possibilità di personalizzare numerose funzioni, come dati medico-sanitari e gestione di attività collegate al ciclo vitale.

Queste soluzioni d’identità si inseriscono in prospettive tecnologiche più evolute anche in ambito burocratico.

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Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID https://rfid.it/trasporto-e-logistica-degli-pneumatici-con-rfid/ https://rfid.it/trasporto-e-logistica-degli-pneumatici-con-rfid/#respond Wed, 08 Jan 2020 09:27:58 +0000 https://rfid.it/?p=1341 Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID

Uno dei problemi principali da affrontare quando si gestisce un magazzino di pneumatici è quello relativo alla loro organizzazione. A

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Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID

Uno dei problemi principali da affrontare quando si gestisce un magazzino di pneumatici è quello relativo alla loro organizzazione. A causa del loro aspetto piuttosto simile, infatti, non sono immediatamente identificabili.

Pertanto, lo stoccaggio e lo spostamento degli pneumatici deve venire strutturato in maniera corretta e soprattutto adeguata ai ritmi delle singole strutture, per offrire le migliori condizioni logistiche.

Un nuovo container intelligente

CEVA Logistics è un’azienda leader a livello mondiale nella gestione della supply chain. CEVA ha collaborato con Goodpack, società specializzata nella fornitura di container intelligenti, per realizzare un innovativo sistema di stoccaggio e trasporto di pneumatici.

La soluzione nata da questa collaborazione è stata brevettata e ha il nome di Tyrecube. Si tratta di un container pieghevole e impilabile, che fornisce un metodo innovativo e molto efficace per spostare pneumatici di quasi qualsiasi dimensione, in tutto il mondo. Si stima che un Tyrecube possa contenere circa il 90% delle “taglie” di copertoni in circolazione, sia nuovi che usati.

Container Tyrecube
Container Tyrecube impilati in un magazzino – Crediti: Goodpack

Un ulteriore tocco di innovazione è dato dal fatto che ogni Tyrecube è dotato di uno specifico Tag RFID UHF. In questo modo, è possibile avere una corrispondenza vicina alla perfezione tra il magazzino reale e il software gestionale.

Un’esigenza di cui tenere conto è rappresentata da automazione e digitalizzazione dell’intera catena di produzione, durante tutto il ciclo di vita del prodotto. Il numero identificativo del chip RFID e il contenuto del container sono associati.

Tenendo conto che questi valori devono essere letti non soltanto tramite porte RFID, ma anche con lettori portatili, è necessario che loro affidabilità sia assoluta e soprattutto univoca.

L’importanza dei Tag RFID

Con oltre quattro milioni di IBC (Intermediate Bulk Container) in circolazione, ognuno distinguibile per la presenza di un Tag RFID, questo sistema si conferma uno dei più validi, efficienti e attendibili attualmente a disposizione di chi è alla ricerca di soluzioni logistiche ad alto livello.

Essendo stato progettato appositamente per tracciare gabbie metalliche e contenitori, il Tag Ironside Slim di Confidex offre garanzie di un’ottima resistenza alle stimolazioni meccaniche.

Il Tag RFID Ironside Slim prodotto da Confidex offre ottime performance in termini di leggibilità e resistenza in ambienti industriali; può essere applicato anche a superfici metalliche, come nel caso dei Tyrecube.

Grazie ai suoi specifici requisiti, esso consente inoltre un ampio schema di radiazione, ideale per numerose configurazioni di lettori.

Tali caratteristiche contribuiscono ad assicurare un eccellente livello di affidabilità e versatilità, confermandosi come uno dei più flessibili sistemi per la logistica di magazzino.

La sinergia operativa tra Ironside Slim e Tyrecube ha permesso infatti di raggiungere ambiziosi obiettivi nel settore della classificazioni di merci di ogni genere.

Vantaggi del sistema

Il presupposto che sta alla base del sistema Tyrecube rimane quello di rendere meno complesso il sistema di stoccaggio e di spedizione degli pneumatici che rappresentano una merce piuttosto impegnativa per la loro gestione.

Servendosi del nuovo container, i punti di stoccaggio relativi ai copertoni possono essere montati e smontati con estrema rapidità e con un costo limitato.

La possibilità di contare su un’ininterrotta catena di dati inerenti alla merce risulta altrettanto importante e vantaggiosa per la gestione globale.

Questo sistema è applicabile sia sulle materie prime ancora da utilizzare che su prodotti usati e in attesa di venire riutilizzati.

Anche per quanto riguarda la sostenibilità, i tag RFID si confermano una scelta ideale dato che il sistema Ironside Slim è sicuro ed efficiente e consente una catena di operazioni di approvvigionamento finalizzata alle singole esigenze.

In tal modo, vengono nettamente diminuiti gli sprechi di materiale e di manodopera in quanto tutti i passaggi sono velocizzati, nell’ottica di una successione di azioni utili e finalizzate a un preciso scopo, confermando ancora una volta la validità di questo sistema.

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L’app di American Airlines scansiona il passaporto NFC https://rfid.it/app-american-airlines-scansione-passaporto-nfc/ https://rfid.it/app-american-airlines-scansione-passaporto-nfc/#respond Thu, 02 Jan 2020 16:20:32 +0000 https://rfid.it/?p=1335 AA introduce scansione NFC del passaporto

Effettuare il check-in per un volo internazionale è diventato ancora più semplice per i passeggeri di American Airlines. Check-in in-app

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AA introduce scansione NFC del passaporto

Effettuare il check-in per un volo internazionale è diventato ancora più semplice per i passeggeri di American Airlines.

Check-in in-app

Con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione mobile, gli utenti Android e iOS possono infatti scansionare il chip NFC del proprio passaporto con il telefono. Questo permette ai viaggiatori di recarsi direttamente al gate senza che i passaporti vengano ricontrollati da un agente.

App AA scansione passaporto NFC
Alcune schermate dell’app mobile di American Airlines, che permette la scansione del proprio passaporto NFC per il check-in internazionale

AA è la prima compagnia aerea a offrire la scansione del chip del passaporto tramite la propria applicazione mobile. La trasmissione delle informazioni avviene in modo sicuro grazie alla tecnologia Near Field Communication. L’NFC è presente nei passaporti e nella maggior parte degli smartphone in circolazione.

Un notevole risparmio di tempo

“Aggiungiamo continuamente funzionalità alla nostra app per rendere i viaggi più facili e senza preoccupazioni per i nostri clienti”, ha dichiaratoMaya Leibman, Chief Information Officer di AA. “La scansione del passaporto in autonomia evita una fase dispendiosa in termini di tempo, offrendo ai nostri clienti un’esperienza di check-in più fluida per i voli internazionali”.

Fino ad ora, infatti, ai clienti in partenza per voli internazionali che effettuano il check-in tramite l’app, viene ricontrollato il passaporto in aeroporto. Questo passaggio è necessario anche se il cliente ha caricato una foto del passaporto tramite l’app. Con questo nuovo miglioramento, invece, l’utente deve inserire le informazioni relative al passaporto e poi scansionarlo con un dispositivo iOS o Android. Nel complesso, si risparmia un bel po’ di tempo.

Le innovazioni della compagnia aerea

La scansione del passaporto è l’ultima di una serie di innovazioni apportate da AA per facilitare la vita dei passeggeri. Tra le altre, ricordiamo le scorciatoie per Siri e l’imbarco internazionale con funzionalità biometrica.

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Un’alleanza strategica per rivoluzionare il monitoraggio del trasporto delle merci https://rfid.it/unalleanza-strategica-per-rivoluzionare-il-monitoraggio-del-trasporto-delle-merci/ https://rfid.it/unalleanza-strategica-per-rivoluzionare-il-monitoraggio-del-trasporto-delle-merci/#respond Mon, 23 Dec 2019 10:26:17 +0000 https://rfid.it/?p=1331 Monitoraggio merci e bagagli

Sigfox Connect 2019, l’evento annuale organizzato da Sigfox stessa per presentare le novità più rilevanti nell’ambito dell’Internet of Things, è

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Monitoraggio merci e bagagli

Sigfox Connect 2019, l’evento annuale organizzato da Sigfox stessa per presentare le novità più rilevanti nell’ambito dell’Internet of Things, è stato lo sfondo per un annuncio di grande importanza dal punto di vista del mondo del turismo, con riferimento in particolare al settore dei viaggi e dei trasporti.

La collaborazione tra Sigfox e Amadeus: PinPoint

Sigfox, infatti, ha annunciato l’inizio di una partnership con Amadeus, azienda leader nell’ambito della fornitura di appositi servizi IT in ambito turistico. La collaborazione consentirà alle due aziende di sviluppare innovative soluzioni logistiche, al fine di perfezionare le attività di monitoraggio e tracciamento di merci e bagagli. La particolarità dell’accordo riguarda la possibilità, da parte delle aziende concorrenti, di acquistare le soluzioni di tracciamento nate dalla collaborazione tra Sigfox e Amadeus per poterle applicare ad altri contesti commerciali, così da poter innovare ulteriormente i trasporti e la tracciabilità all’interno di altri mercati. La soluzione prenderà il nome di PinPoint, e consentirà alle aziende interessate alla sua applicazione di poter localizzare con maggiore efficienza i bagagli, la merce e qualsiasi altro oggetto stoccato all’interno di stive e magazzini di vario tipo.

I problemi relativi alla gestione di ampi volumi di merce

Per dare un’idea dell’effettiva necessità, da parte delle compagnie di viaggio, di procedere con un monitoraggio più attento e approfondito dei bagagli dei milioni di turisti in viaggio ogni anno, è sufficiente ricordare come il volume della merce che annualmente passa nelle mani delle compagnie stesse superi ampiamente il miliardo di unità. Stiamo parlando di oggetti che, con frequenza praticamente quotidiana, finiscono per perdersi, rompersi e danneggiarsi, in virtù del fatto che le compagnie di viaggio, per quanto efficienti, si trovano a dover monitorare volumi di merce considerevoli.

Ciò comporta non soltanto un aumento delle lamentele (giustificate) da parte dei clienti coinvolti nel danno manifestatosi, ma anche in una perdita di tipo economico relativa alla gestione stessa (per quanto inefficace) della merce. Ecco per quale motivo PinPoint può rappresentare una svolta nella gestione puntuale e rigorosa dei bagagli relativi al traffico turistico.

Le caratteristiche di PinPoint

PinPoint si appresta a divenire uno strumento di eccezionale validità dal punto di vista del monitoraggio della merce da parte delle compagnie di viaggio. Grazie alla soluzione sviluppata da Sigfox e Amadeus, infatti, diviene possibile accedere a informazioni in tempo reale in merito alla localizzazione dei bagagli, al loro valore (la merce di maggior valore potrebbe essere soggetta a un’attività di monitoraggio più dettagliata e approfondita) e ad eventuali anomalie in grado di manifestarsi in maniera imprevista.

Un simile livello di controllo è garantito dall’installazione di appositi tag sui bagagli in viaggio, oltre che dalla collocazione di specifici sensori di prossimità che potranno essere installati nei pressi dei terminal di qualsiasi aeroporto. Si può facilmente intuire, dunque, come PinPoint rappresenti un’innovazione di assoluto rilievo nell’ambito dell’industria del turismo, andando ad abbattere non soltanto i costi relativi alla gestione dei flussi di traffico di merci e bagagli, ma anche i numeri inerenti alle perdite e al danneggiamento dei bagagli stessi.

Allo stesso tempo, però, va anche considerato come l’innovazione apportata da Sigfox e Amadeus si traduca in una ricezione maggiormente positiva delle compagnie di viaggio da parte del grande pubblico. Se è vero che i turisti di tutto il mondo si lamentano per il trattamento irriguardoso delle compagnie nei confronti dei bagagli, è altrettanto vero che mediante l’introduzione di una simile soluzione in ambito commerciale possa verificarsi una vera e propria inversione di tendenza.

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Un’app NFC “da bar” per offrire un’esperienza coinvolgente al momento dell’ordine https://rfid.it/app-nfc-da-bar-per-offrire-un-esperienza-coinvolgente-al-momento-dell-ordine/ https://rfid.it/app-nfc-da-bar-per-offrire-un-esperienza-coinvolgente-al-momento-dell-ordine/#respond Fri, 20 Dec 2019 17:11:59 +0000 https://rfid.it/?p=1326 NFC e AI

Cambridge Consultants ha presentato un bancone da bar interattivo che utilizza la tecnologia NFC per migliorare l’esperienza di ordinazione delle

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NFC e AI

Cambridge Consultants ha presentato un bancone da bar interattivo che utilizza la tecnologia NFC per migliorare l’esperienza di ordinazione delle bevande, soprattutto in un momento affollato.

Aspettare il proprio drink non è più un problema

La banale esperienza di ordinare qualcosa da bere in un bar diventa più coinvolgente. Inizia con i clienti che effettuano l’ordinazione dal proprio tavolo, utilizzando il proprio telefono cellulare. Quando arriva il proprio turno, viene ricevuta una notifica, che li invita ad avvicinarsi al bancone.

Una volta al bancone, lo smartphone diventa il fulcro di un’esperienza dinamica fisica e digitale che collega letteralmente l’ordine fatto al telefono con le bevande che vengono servite. Per capire meglio il funzionamento “dal vivo”, vi invitiamo a visionare il video qui sotto.

L’app collega il telefono NFC di un cliente alle bevande in modo che gli ordini non vengano lasciati incustoditi al bancone

Intelligenza artificiale e NFC

L’esperienza ha inizio posizionando il telefono sul bancone. In questo modo, viene innescato un meccanismo che mostra delle bollicine che dal telefono di irradiano sul bancone fino a creare dei sottobicchieri virtuali.

Non solo, ma il nome della bevanda ordinata comparirà accanto al “sottobicchiere”, ruotando prima in favore del barman, per poi essere facilmente leggibile dal cliente.

“NFC e visione artificiale si combinano per rilevare il telefono, la sua posizione e il suo orientamento”.

“A differenza delle app convenzionali per ordinare – dichiara Cambridge Consultants – le bevande non vengono mai lasciate incustodite al bar: sono collegate al telefono mentre vengono preparate per il cliente. Una volta che tutte le bevande sono state posizionate sul bancone, le bolle sono scoppiate e l’ordine è completo”.

Più divertimento, più ordinazioni

L’aspetto innovativo di questo modo di ordinare può far innalzare il livello di ordinazioni, almeno in un primo periodo. Certamente, si tratta di un interessante esperimento di marketing, non trovate?

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Esselunga sperimenta le etichette RFID per l’acquisto più veloce https://rfid.it/esselunga-testa-etichette-rfid-per-acquisto-rapido/ https://rfid.it/esselunga-testa-etichette-rfid-per-acquisto-rapido/#respond Thu, 12 Dec 2019 09:23:16 +0000 https://rfid.it/?p=1320 Tag RFID per Esselunga

Nel nuovo concept store “La Esse“, inaugurato a Milano, in zona Missori lo scorso 4 dicembre, Esselunga ha introdotto diverse

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Tag RFID per Esselunga

Nel nuovo concept store “La Esse“, inaugurato a Milano, in zona Missori lo scorso 4 dicembre, Esselunga ha introdotto diverse novità tecnologiche.

Il punto vendita ha un format nuovo e sperimentale. Da fuori, ricorda il tipico negozio di quartiere. Dentro, però, si rivela essere una proposta smart e omni-canale, su 3 piani, per un totale di 400 mq..

Bilance con RFID

Una delle principali novità è rappresentata dalle bilance intelligenti nel reparto ortofrutta. Invece che stampare il solito codice a barre, queste bilance programmano un Tag RFID. All’interno del chip, vengono memorizzati il tipo di articolo e l’importo.

In questo modo, alla cassa non è necessario scansionare i codici a barre uno per uno, ma ogni articolo viene scansionato simultaneamente.

Self check-out

L’altra grande novità è infatti la presenza di casse automatiche ancora più intelligenti. Queste casse, dotate di lettori RFID, consentono di rilevare all’istante tutti i prodotti acquistati. I clienti possono quindi effettuare il pagamento in totale autonomia e in modo molto rapido.

Clicca&Vai

Per chi comunque volesse passare ancora meno tempo in negozio, è presente anche il servizio del solo ritiro della spesa. Chi lo desidera, può infatti effettuare l’ordine online e ritirare la sua spesa direttamente presso uno dei Locker Esselunga.

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Regolamentazione IoT, verso una maggiore sicurezza dei dispositivi connessi https://rfid.it/regolamentazione-iot-verso-una-maggiore-sicurezza-dei-dispositivi-connessi/ https://rfid.it/regolamentazione-iot-verso-una-maggiore-sicurezza-dei-dispositivi-connessi/#respond Wed, 11 Dec 2019 16:34:39 +0000 https://rfid.it/?p=1316 IoT e cybersecurity

La tecnologia IoT ha cambiato le modalità di interconnessione tra dispositivi in maniera viscerale. Eppure, è ben noto da tempo

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IoT e cybersecurity

La tecnologia IoT ha cambiato le modalità di interconnessione tra dispositivi in maniera viscerale. Eppure, è ben noto da tempo come la sicurezza alla base della tecnologia IoT sia oramai superata, al punto tale da risultare quasi obsoleta.

Il basso livello di sicurezza della tecnologia IoT

Per quanto validi e funzionali, infatti, i dispositivi che fanno affidamento sulla tecnologia IoT presentano numerose falle sul piano della sicurezza. I motivi dietro a una simile problematica vanno ricercati innanzitutto nella scarsa conoscenza, da parte dei produttori dei dispositivi stessi, del settore delle telecomunicazioni, con particolare riferimento agli apparecchi connessi ad internet.

L’allarme era già stato lanciato nel 2017 da Hypponen e Tuominen, due specialisti in materia di sicurezza digitale e legati all’azienda finlandese F-Secure, impegnata nello sviluppo di soluzioni antivirus per la protezione dei PC. I due avevano messo in guardia gli acquirenti dei dispositivi IoT affermando come gli apparecchi immessi sul mercato fossero sì funzionali ed efficaci dal punto di vista informatico ed elettronico, ma allo stesso tempo non particolarmente sicuri dal punto di vista della sicurezza durante l’utilizzo.

L’introduzione di un regolamento per la tecnologia IoT

Nell’arco di due anni è cambiato poco in quest’ottica. Ciò che è cambiato, invece, è il livello di preparazione di hacker e malintenzionati. Al giorno d’oggi, infatti, sono sempre più abili nello sfruttare le falle della sicurezza dei dispositivi connessi ad internet. Ed è per questo motivo che, al fine di tutelare gli utenti e i loro apparecchi digitali, si stanno approntando nuovi regolamenti governativi in grado di avere effetto immediato sull’utilizzo dei dispositivi interconnessi alla rete.

Un esempio è dato dalla legge SB-327 promossa dallo Stato della California. Un provvedimento nato dalla necessità di aumentare la cybersecurity online e proteggere i cittadini americani dall’intrusione dall’azione degli innumerevoli pirati informatici. C’è chi si chiede se simili provvedimenti non siano stati ideati con eccessivo ritardo rispetto allo stato attuale delle cose. Nel corso degli anni, infatti, gli hacker hanno affinato le loro tecniche di intercettazione dei segnali dei dispositivi elettronici. Secondo uno studio del 2018 condotto dall’American Consumer Institute, più di 8 modem domestici su 10, negli USA, sono risultati vulnerabili. Si tratta di un numero particolarmente elevato, specie se si considera che gli Stati uniti contano più di 300 milioni di abitanti.

La legge californiana per la sicurezza dei device IoT

La legge californiana SB-327, nota per esteso come “Information privacy: connected devices”, rappresenta una svolta notevole per la sicurezza dei dispositivi connessi alla rete. Una legge che, di fatto, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2020, e che obbligherà i produttori dei vari apparecchi interconnessi ad internet di creare una sola e unica password per ogni singolo dispositivo prodotto. È un notevole passo in avanti, che consente di aumentare enormemente il livello di sicurezza insito nei singoli dispositivi presi in esame. E non è un caso che la proposta di legge sia stata avanzata proprio in quella terra considerata il baluardo delle nuove tecnologie, quello Stato che, dalla Silicon Valley, promuove l’innovazione tecnologica a livello globale. La legge SB-327 troverà quindi una diretta applicazione nell’ambito della sicurezza digitale, con riferimento alla protezione dei dispositivi da possibili intrusioni esterne alla ricerca di password vulnerabili. Non resta che aspettare i primi effetti dell’applicazione della legge in terra californiana. La speranza è che in un futuro non troppo lontano l’esempio della California possa essere fonte d’ispirazione per altre nazioni.

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IoT e raccolta intelligente dei rifiuti https://rfid.it/iot-e-raccolta-intelligente-dei-rifiuti/ https://rfid.it/iot-e-raccolta-intelligente-dei-rifiuti/#respond Thu, 05 Dec 2019 15:33:37 +0000 https://rfid.it/?p=1300 IoT e raccolta dei rifiuti

Uno dei problemi principali collegati alla raccolta differenziata dei rifiuti è quello degli errori nella loro distribuzione, spesso causati dalla

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IoT e raccolta dei rifiuti

Uno dei problemi principali collegati alla raccolta differenziata dei rifiuti è quello degli errori nella loro distribuzione, spesso causati dalla distrazione oltre che dall’indifferenza dei cittadini.

Perché la raccolta intelligente dei rifiuti è necessaria

Il fatto che i rifiuti vengano introdotti nei raccoglitori in maniera inadeguata rende vano tutto il processo che sta alla base di questa scelta ecologica di tutela per l’ambiente.

La raccolta intelligente dei materiali di scarto consiste, invece, nella separazione dei rifiuti a seconda della loro natura, allo scopo di facilitare il loro eventuale riutilizzo.

La possibilità di servirsi di un sistema di gestione capace di rilevare automaticamente il livello di rifiuti in ogni bidone e le loro condizioni sia internamente che esternamente al contenitore rappresenta un importante mezzo per velocizzare i tempi di raccolta.

La tecnologia per il monitoraggio dei rifiuti

L’azienda Ingram Micro, in partnership con Nordsense, ha messo a punto un’innovativa tecnologia in grado di identificare i livelli di riempimento dei cassonetti mediante l’utilizzo di evoluti sensori ottici al laser.

In questo modo, i dati rilevati possono venire inviati a un centro di riferimento che gestisce la raccolta dei rifiuti, per ottimizzare i consumi energetici necessari.

Questi sistemi di gestione, che comprendono i software per gestione e archiviazione dei dati relativi ai contenitori, vengono impiegati dalle società responsabili per migliorare le operazioni di svuotamento e di smaltimento dei materiali di scarto.

La soluzione IoT offerta da Nordsense consente di visualizzare in tempo reale la situazione del cassonetto e le sue eventuali problematiche.

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L’impiego di questa sofisticata tecnica digitale risulta particolarmente vantaggioso. Infatti, offre l’opportunità di acquisire utili informazioni a richiesta del centro di controllo, per ottimizzare tutto il processo di gestione dei rifiuti.

Lanciato nel 2016 con la finalità di incentivare la raccolta ecologica dei materiali di scarto riciclabili, il programma Nordsense utilizza sensori wireless di estrema precisione e di assoluta affidabilità. Attualmente, il sistema IoT di raccolta intelligente dei rifiuti è attivo negli Stati Uniti e in Europa, in particolare in Danimarca.

In che cosa consiste il sistema IoT di Nordsense

Il sistema IoT di Nordsense comprende un sensore che funge da dispositivo rilevatore con la capacità di trasmettere i dati al relativo software.

Sono inoltre attivi dei sensori ottici, di movimento e di temperatura, la cui attività sinergica garantisce una perfetta sincronia di rilevazione. Posizionato sul coperchio di ogni cassonetto, il dispositivo è rivolto verso l’interno, per rilevare in tempo reale le condizioni dei contenitori.

Anche se i materiali non sono distribuiti in maniera uniforme, l’estrema accuratezza dei sensori garantisce comunque misurazioni attendibili e sicure.

Utilizzando l’intelligenza artificiale del software, il sistema IoT riesce a creare anche una elaborazione 3D dello stato del contenitore.

Prestazioni del sistema IoT di Nordsense

Uno dei principali vantaggi offerti dal sistema IoT deriva dalla possibilità di rilevamento di eventuali situazioni di pericolo, come incendi, che vengono evidenziate da sensori di temperatura.

Inoltre, un accelerometro incorporato è in grado di trasmettere movimenti anomali del contenitore, come spostamento o rovesciamento.

Tutti questi dati sono rilevati costantemente e inviati al software una volta al giorno.

Un ulteriore vantaggio di questo sistema IoT è quello relativo alla durata della batteria. La sua autonomia, infatti, può arrivare fino a 6/7 anni.

Sfruttando le informazioni relative allo stato dei bidoni, il personale può programmare in maniera efficace le operazioni di svuotamento e di manutenzione, velocizzando le tempistiche e risparmiando carburante per gli spostamenti.

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Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID https://rfid.it/egitto-10-milioni-di-auto-verranno-tracciate-con-rfid/ https://rfid.it/egitto-10-milioni-di-auto-verranno-tracciate-con-rfid/#respond Wed, 04 Dec 2019 11:06:24 +0000 https://rfid.it/?p=1295 Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID

È recente la notizia proveniente dal Ministero degli Interni egiziano riguardante un’importante novità tecnologica. A breve, infatti, l’Egitto si appresterà

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Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID

È recente la notizia proveniente dal Ministero degli Interni egiziano riguardante un’importante novità tecnologica. A breve, infatti, l’Egitto si appresterà a tracciare circa 10 milioni di automobili mediante l’integrazione, all’interno delle vetture, della tecnologia RFID.

L’uso della tecnologia RFID per il monitoraggio del traffico in Egitto

La soluzione in questione, approntata da Go + in stretta collaborazione con Wireless Dynamics, consentirà al Governo dell’Egitto di monitorare i flussi del traffico automobilistico lungo le strade dello Stato egiziano. Si tratta di un progresso considerevole, che testimonia ancora una volta come la tecnologia RFID sia in grado di portare innovazione in svariati ambiti della vita quotidiana degli esseri umani. In questo caso specifico, la tecnologia in questione fornirà importanti dati sulle strade percorse dai cittadini egiziani e sui volumi del traffico, così da garantire alle autorità, e in particolare alle forze dell’ordine dello Stato, di intervenire con maggiore tempestività in caso di incidenti o problematiche di altra tipologia. Un notevole passo in avanti, dunque, specialmente se si considera l’eccezionale numero di veicoli che il Governo si è preposto di monitorare, il che dimostra tutta la potenzialità, anche su grande scala, della tecnologia RFID.

Il sistema utilizzato per il tracciamento delle automobili

Entrando più nel dettaglio, dalle fonti del Governo si apprende che la tecnologia RFID verrà fornita direttamente da Kathrein Solutions, azienda tedesca impegnata nella diffusione di soluzioni legate non soltanto alla Radio-Frequency Identification, ma anche alla IoT e all’AutoID. L’azienda con sede a Stephanskirchen, dunque, metterà a disposizione la tecnologia hardware e software per realizzare un sistema di monitoraggio di alta qualità, e per farlo si affiderà alla collaborazione con Wireless Dynamics. Un sistema che, di fatto, vedrà impiegati particolari adesivi RFID UHF da collocare sui parabrezza (chiamati in gergo windshield label) delle vetture da monitorare. A tutto ciò, si aggiunge anche l’installazione di piccoli tag sui fari proiettori, così da consentire un controllo ancor più esaustivo delle automobili anche lungo strade ad alta velocità.

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Il motivo per cui l’Egitto ha deciso di cimentarsi in questa nuova impresa governativa va ricercato nel progresso delle infrastrutture e dell’economia egiziana. Ad oggi, infatti, il traffico all’interno delle strade e autostrade egiziane è in costante crescita, e ciò si traduce nella necessità di approntare soluzioni in grado di tenere sotto controllo i flussi in aumento. Se così non fosse, si assisterebbe a una crescita incontrollata che comporterebbe l’aumentare di multe, infrazioni e mancato rispetto delle norme del Codice della Strada dello Stato.

L’applicazione pratica della tecnologia RFID

Per fare un esempio di applicazione futura della tecnologia RFID, il nuovo sistema di monitoraggio verrà impiegato in particolar modo nella città di Il Cairo, capitale dello Stato e oggetto di particolari congestioni del traffico stradale. Attorno alla capitale, infatti, si concentrano flussi di traffico decisamente elevati, al punto tale da aver costretto il Governo a stabilire nuove normative in merito alla circolazione alternata dei veicoli all’interno del perimetro cittadino. In questo caso, la tecnologia RFID può aiutare le Forze dell’Ordine nel verificare in maniera effettiva quali sono le automobili in regola e quali, al contrario, potrebbero essere soggette a multe e contravvenzioni. Da sottolineare, inoltre, come la tecnologia RFID non sia mai stata installata all’interno dello Stato egiziano. La soluzione di Go + e Wireless Dynamics, dunque, può essere vista come una nuova sfida per l’Egitto, che si prepara a un profondo rinnovamento a partire da sistemi tecnologici particolarmente innovativi, proprio come quello descritto.

Crediti immagine: Alyssa Bernstein su Flickr (modificata), licenza CC BY-NC 2.0

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La rivoluzione RFID nel settore Retail https://rfid.it/la-rivoluzione-rfid-nel-settore-retail/ https://rfid.it/la-rivoluzione-rfid-nel-settore-retail/#respond Thu, 28 Nov 2019 10:32:36 +0000 https://rfid.it/?p=1274 RFID nel Retail

La Radio Frequency Identification (RFID), come molti di voi sanno, consiste in una tecnologia per l’identificazione mediante onde a radiofrequenza.

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RFID nel Retail

La Radio Frequency Identification (RFID), come molti di voi sanno, consiste in una tecnologia per l’identificazione mediante onde a radiofrequenza. Il perfezionamento di tale tecnologia consente l’acquisizione di informazioni su persone e cose i modo estremamente rapido e preciso.

Tale processo di identificazione viene realizzato mediante l’impiego di etichette elettroniche, chiamate comunemente Tag RFID, in grado di “rispondere” all’interrogazione a distanza di appositi lettori. Questi Tag, infatti, sono definiti “passivi”, in quanto non necessitano di alimentazione. Allo stesso tempo, però, sono in grado di comunicare informazioni rapidamente e a una distanza di diversi metri.

L’evoluzione del barcode

Il Tag RFID viene spesso definito come un codice a barre più evoluto. Infatti, in alcuni ambiti, come il retail, la loro funzione è molto simile. Il Tag RFID consente però una maggiore accuratezza e una maggiore velocità. In più, con appositi lettori, come ad esempio l’Impinj xArray, è possibile realizzare un inventario in tempo reale.

Un sistema RFID è composto da (almeno) tre elementi: il Lettore, il Tag e il software. Il lettore può essere benissimo paragonato a un barcode scanner, in quanto raccoglie le informazioni dai Tag. Il software organizza ed elabora le informazioni.

Vantaggi offerti dal sistema RFID

La tecnologia RFID offre notevoli opportunità al settore retail, che può usufruire di sistemi veloci e affidabili per la gestione delle merci e per il loro inventario, al fine di potenziare la competitività con i propri competitor.

Grazie alla trasmissione radio, viene offerta l’opportunità di identificare in maniera univoca qualsiasi oggetto a cui è applicata l’etichetta elettronica.

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Spesso considerati come la naturale evoluzione del codice a barre, i Tag RFID offrono il vantaggio di una valida automazione dei processi attraverso l’identificazione automatica delle informazioni.

Un altro requisito particolarmente utile consiste nella possibilità di “vedere” gli oggetti pur non avendo sotto gli occhi il Tag, dato che le letture possono realizzarsi anche attraverso contenitori di cartone, plastica, legno oppure altri materiali da imballaggio. Questo significa che i commessi non devono più scansionare le etichette una a una, ma possono leggere oltre 1000 etichette in un secondo, usando un palmare RFID.

La capacità di leggere centinaia di prodotti al secondo contribuisce a rendere questo metodo estremamente vantaggioso, soprattutto quando viene applicato a ingenti quantitativi di merci.

Campi di applicazione del metodo RFID

Nell’ambito del Retail, i campi di applicazione del metodo RFID spaziano dalla realizzazione di inventari, alla logistica di acquisto da parte dei clienti fino al controllo automatico delle scadenze relative a prodotti freschi sugli scaffali di un supermercato.

Un’etichetta elettronica per RFID applicata ad un oggetto consente quindi di identificarlo in maniera univoca, sia nello spazio che nel tempo, contribuendo a rilevare anche i suoi cambiamenti di stato.

Le categorie merceologiche che utilizzano maggiormente la tecnologia RFID spaziano dall’abbigliamento ai prodotti alimentari, dei quali è necessario rilevare la tracciabilità su tutta la filiera, per gestire in maniera ottimale le date di scadenza e la disponibilità di vendita.

Il sempre maggiore utilizzo di questa tecnologia ha confermato come i retailer possano ottenere un concreto ritorno economico sull’iniziale investimento, in particolare per quanto riguarda l’implementazione delle vendite e il conseguente aumento dei guadagni.

In conclusione

La vendita al dettaglio di qualsiasi articolo ricava effettivi vantaggi dall’impiego della tecnologia RFID per il costante monitoraggio dei prodotti venduti, di quelli più richiesti e della situazione di giacenza in magazzino, allo scopo di orientare il replenishment planning, sia sul breve che sul lungo periodo.

In questo modo si evitano interruzioni nella catena di vendita dei prodotti che sono riassortiti non appena subentra una loro carenza. Infine, vengono limitati anche i dispendiosi accumuli di merce in magazzino, che potrebbero costituire un problema logistico ed economico.

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Il Parco divertimenti di Hyde Park introduce i pass stagionali con NFC https://rfid.it/il-parco-divertimenti-di-hyde-park-introduce-i-pass-stagionali-con-nfc/ https://rfid.it/il-parco-divertimenti-di-hyde-park-introduce-i-pass-stagionali-con-nfc/#respond Tue, 26 Nov 2019 08:58:07 +0000 https://rfid.it/?p=1269 Hyde Park

Dalla sua apertura, avvenuta nel 2007, ad oggi, il Parco divertimenti di Hyde Park ha ospitato milioni e milioni di

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Hyde Park

Dalla sua apertura, avvenuta nel 2007, ad oggi, il Parco divertimenti di Hyde Park ha ospitato milioni e milioni di persone. Merito anche dell’evento natalizio per eccellenza, intitolato Hyde Park Winter Wonderland, che da solo è riuscito ad attrarre qualcosa come 14 milioni di visitatori. Nonostante l’ingresso sia gratuito, ciò non significa che Hyde Park non sia un’imponente macchina di soldi.

Infatti, le tanti attrazioni presenti dentro il Parco divertimenti di Londra sono a pagamento. Fino allo scorso anno, l’addebito per ciascuna delle 70 corse delle giostre si è basato sui classici token cartacei, come quelli che vanno di moda a numerosi concerti di cantanti italiani e internazionali. Questo comportava la tradizionale fila alla cassa per ritirare il token cartaceo, quindi un’altra lunga attesa per poter usare l’attrazione. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di Londra rispetto ad altri celebri parchi europei. Qualcosa però è cambiato a partire dal nuovo anno.

Hyde Park, debuttano i pass stagionali con NFC di Connect & Go

Nel 2019, i visitatori del Parco divertimenti londinese Hyde Park che desiderano salire sulle giostre hanno l’opportunità di acquistare un pass stagionale che consiste in una carta abilitata alla tecnologia NFC, per mezzo della quale possono dunque pagare le corse per un determinato periodo di tempo. In alternativa, i visitatori del Parco della capitale inglese hanno la possibilità di comprare dei pass per i membri della famiglia.

Grazie all’implementazione della carta NFC, gli organizzatori del Parco reale di Londra hanno di fatto eliminato la necessità dei token cartacei, sostituiti da questi token RFID. Il software di gestione è stato sviluppato dell’azienda Connect & Go con base a Montreal. Per la verità, i pass stagionali con NFC non sono una novità assoluta per l’Hyde Park, che aveva avuto modo di introdurre la tecnologia NFC in misura minore nel corso dell’anno 2018 come esperimento. Test evidentemente superato con ottimi voti, se si considera la situazione di quest’anno e il successo ottenuto tra le persone in visita al Parco divertimenti.

Per quanto riguarda l’implementazione della tecnologia NFC in soluzioni di pass e ticketing, va detto che Londra è una città che fa da apripista. Dal 2003, infatti, tutta la rete metropolitana di trasporti ha adottato la Oyster Card, che non nient’altro che una tessera NFC, contactless, su cui è possibile caricare il credito e che funge da abbonamento elettronico per metropolitana e bus.

Come funziona la carta NFC del Parco reale inglese Hyde Park

Secondo quanto riferito da Richard Guest-Gornall (vice presidente degli eventi artistici e di intrattenimento della società organizzatrice IMG), la carta NFC implementata dal Parco divertimenti Hyde Park e distribuita dall’azienda Connect & Go ha le dimensioni di una carta di credito.

La società canadese ha scelto per la card tag NFC integrati a 13,56 MHz (conformi allo standard ISO 14443). Sempre stando alle dichiarazioni rilasciate dal numero due della divisione artistica di IMG, gli operatori delle giostre acquisiscono i numeri univoci dei chip tramite un lettore personale. Questo lettore è un palmare Android, a marchio Caterpillar, fornito dalla società Connect & Go.

Già alla fine del 2018, quando la carta era in fase di test, i visitatori apparivano entusiasti del nuovo metodo implementato da IMG, a tal punto che la critica principale era destinata allo scarso numero di corse per cui la carta con NFC era destinata. Per questo motivo, a partire da quest’anno IMG ha deciso di estendere l’utilizzo della tecnologia Near Field Communication anche a tutte e 70 le giostre presenti all’interno di uno dei nove parchi reali ospitati dalla capitale londinese.

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Inventario intelligente: il futuro è nell’automazione https://rfid.it/inventario-intelligente-il-futuro-e-nell-automazione/ https://rfid.it/inventario-intelligente-il-futuro-e-nell-automazione/#respond Thu, 21 Nov 2019 10:26:06 +0000 https://rfid.it/?p=1265 Inventario intelligente: il futuro è nell'automazione

Automazione per il controllo dell’inventario Grazie alla possibilità di accedere in tempo reale ai dati relativi all’inventariazione degli articoli, è

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Inventario intelligente: il futuro è nell'automazione

Automazione per il controllo dell’inventario

Grazie alla possibilità di accedere in tempo reale ai dati relativi all’inventariazione degli articoli, è possibile ottimizzare i loro tempi di gestione aumentando gli introiti a livello aziendale.

Mentre il controllo tradizionale degli inventari viene effettuato tramite sistemi manuali suscettibili di un elevato tasso di errore, l’utilizzo di etichette elettroniche (Tag RFID) si è rivelata una scelta ottimale.

Grazie a questa innovativa metodologia, è possibile infatti sia contenere i costi della manodopera sia il tempo necessario per tali processi.

Alcune aziende leader nei vari settori stanno sempre maggiormente orientandosi verso l’impiego di soluzioni RFID, allo scopo di automatizzare i processi di gestione degli inventari.

Il sistema RAIN RFID

RAIN RFID è un tipo di RFID passivo, in grado di identificare oggetti senza la necessità di una batteria, ma garantendo comunque ottime prestazioni funzionali. Il sistema RAIN, inoltre, è pensato per favorire la comunicazione di informazioni utili sugli oggetti identificati tramite internet. Queste informazioni possono essere la posizione, il movimento, l’orario.

Case history: Dana inc.

Dana Incorporated, la principale azienda produttrice di ricambi per auto Dana, deve necessariamente tenere sotto controllo ogni articolo della sua linea di produzione.

Per raggiungere questo obiettivo, Dana Incorporated ha automatizzato il controllo dell’inventario utilizzando RAIN RFID.

Grazie al collegamento di ogni componente etichettato con il centro di controllo, sono stati quasi azzerati gli errori associabili alle scansioni manuali, e nello stesso tempo sono stati ridotti i tempi di classificazione, garantendo una tracciabilità completa al 100%.

Case history: Newark Airport

L’aeroporto di Newark utilizza il sistema RAIN RFID per l’etichettatura dei bagagli allo scopo di ottimizzare la velocità del processo di sicurezza di tutti i bagagli che transitano nell’aeroporto.

In seguito all’applicazione di tale metodica i passeggeri, abituati a ricevere pacchi da tutto il paese, non sono più condizionati da eventuali ritardi causati da errori umani di gestione.

Trattandosi di una delle città più trafficate del mondo, Newark è dotata di un aeroporto presso cui transitano migliaia di merci.

Etichettando i bagagli con RAIN RFID, lo staff del terminal aeroportuale di Newark riesce a potenziare la visibilità dei bagagli eliminando le lunghe file di attesa.

Questo sistema offre quindi vantaggi non soltanto ai viaggiatori ma anche al personale operativo dell’aeroporto.

Case history: Polaris

L’azienda produttrice di motoveicoli Polaris ha migliorato i cicli produttivi utilizzando il sistema RAIN RFID.

Trattandosi di una delle più grandi società mondiali per sport motociclistici, Polaris deve soddisfare le richieste sempre crescenti dei consumatori che, amando l’avventura, scelgono le moto Polaris.

Utilizzando le soluzioni RAIN RFID, Polaris ha potuto migliorare la precisione nel controllo dei materiali di assemblaggio necessari per la realizzazione dei veicoli.

Al servizio di oltre cento paesi mondiali, Polaris realizza anche motoslitte con un elevatissimo fatturato annuo.

La produzione veniva in parte limitata dai controlli manuali sui codici a barre di ciascun veicolo, che richiedeva tempi molto dilatati.

Per risolvere queste problematiche Polaris si è affidata al sistema RAIN RFID ottenendo effettivi vantaggi.

Case history: Carvana

Dal 2012, presso Phoenix in Arizona l’azienda Carvana gestisce nel suo inventario migliaia di auto, ognuna delle quali si trova in un differente stato di riparazione, controllo o vendita.

Grazie all’utilizzo del sistema RAIN RFID, Carvana è in grado di visualizzare in ogni momento lo stato reale dell’inventario, migliorando i rapporti con la clientela e potenziando la propria efficienza.

La società offre all’utenza la vantaggiosa opportunità di acquistare facilmente uno degli oltre 15mila veicoli disponibili e classificati attraverso il sistema di tag elettronici.

In conclusione

Molte aziende hanno tradizionalmente utilizzato sistemi manuali per tenere traccia e mantenere i livelli delle scorte nonostante l’elevato tasso di errori, l’aumento dei costi di manodopera e il tempo associato a questi processi.

Ma oggi i leader del settore in tutto il mondo stanno implementando le soluzioni RAIN RFID per automatizzare il processo di gestione dell’inventario e i risultati sono innegabili: maggiore fiducia nella quantità e nella posizione dell’inventario, capacità di soddisfare più rapidamente e accuratamente la domanda e minore dipendenza dai processi manuali.

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Ecco come Michelin traccia 150.000 container in tutto il mondo https://rfid.it/come-michelin-traccia-150000-container-in-tutto-il-mondo/ https://rfid.it/come-michelin-traccia-150000-container-in-tutto-il-mondo/#respond Tue, 19 Nov 2019 07:30:19 +0000 https://rfid.it/?p=1262 Tracciamento container

Logistica per spedizioni internazionali: il caso Michelin È ben noto come Michelin sia una multinazionale leader nel settore della produzione

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Tracciamento container

Logistica per spedizioni internazionali: il caso Michelin

È ben noto come Michelin sia una multinazionale leader nel settore della produzione e vendita degli pneumatici. Meno note, invece, sono le modalità attraverso le quali l’azienda francese, in grado di fatturare cifre superiori ai 15 miliardi di euro ogni anno, è in grado di gestire gli enormi flussi di materiale che, attraverso i propri stabilimenti, ogni giorno si occupa di gestire, amministrare e sottoporre a un’attenta lavorazione. Parte della logistica di Michelin è demandata allo spostamento di carichi mediante trasporti marittimi intercontinentali. I vantaggi alla base di una pratica di questo tipo riguardano essenzialmente la possibilità di raggiungere destinazioni lontane passando per il mare, evitando il traffico autostradale. Tuttavia, anche operazioni di questo tipo possono presentare criticità e problematiche di tipo gestionale. Ogni singola spedizione, infatti, può arrivare anche a trattare 200 container differenti, il che si traduce in una quantità considerevole di materiale da stoccare. E si può ben intuire come, a fronte della perdita di anche un solo container, i danni economici possano risultare particolarmente gravi per l’azienda proprietaria della merce. Ecco per quale motivo Michelin, al fine di individuare una valida soluzione di monitoraggio in grado di controllare i carichi e le spedizioni, si è rivolta ad aziende specializzate nell’ambito della tecnologia IoT, in maniera tale da approntare un piano strategico capace di perfezionare le operazioni di controllo (in tempo reale) della merce ospitata nei container.

La sinergia tra Michelin, Argon Consulting e Sigfox

L’impegno di Michelin si è tradotto in una collaborazione con Argon Consulting, con il solo obiettivo di sviluppare una soluzione valida e all’avanguardia dal punto di vista del monitoraggio delle spedizioni a lungo raggio. E il risultato, ovviamente, è stato strabiliante. Dalla collaborazione tra Michelin e Argon Consulting è nata innanzitutto una sinergia con Sigfox, fornitore globale di servizi IoT. Sigfox, sulla basse delle necessità della multinazionale francese, si è occupata di fornire a quest’ultima appositi servizi tracker per le operazioni di monitoraggio, da utilizzare a fronte dell’alta qualità della loro connettività. I tracker sono serviti alle tre aziende per sviluppare un algoritmo personalizzato, finalizzato a rilevare qualsiasi movimento fisico all’interno dei container in transito. L’algoritmo è stato approntato per rilevare dati legati alla temperatura dei carichi, al manifestarsi di danni e urti, all’umidità ambientale e via dicendo, fungendo praticamente da veri e propri rilevatori delle variazioni a bordo dei container.

Il risultato della sinergia

Dal punto di vista numerico, ci troviamo di fronte a dati particolarmente significativi. Se in passato Michelin arrivava a rilevare informazioni per oltre 150.000 container all’anno a fronte di costi spropositati (si parla di una spesa ruotante attorno ai 100 dollari a container, monitorati a fronte della tecnologia di rete 3G e 4G), oggi, grazie alla collaborazione con Argon Consulting e Sigfox, è divenuto possibile individuare soluzioni a basso costo, ma sempre particolarmente efficienti dal punto di vista della qualità delle operazioni di monitoraggio. Sfruttando la tecnologia IoT proposta da Sigfox, Michelin ha ridotto l’inventario in mare del 10%, aumentando al contempo del 40% l’accuratezza del tempo di gestione della merce. Una soluzione, quella nata dalla sinergia tra le aziende, che verrà commercializzata da SafeCube, società creata per immettere sul mercato l’algoritmo finalizzato a monitorare le spedizioni in tempo reale, a testimonianza di come la tecnologia IoT ricopra un ruolo sempre più essenziale dal punto di vista dei mercati.

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Tracciare milioni di caschi e giacche da moto: la sfida di Gojek e Zulu https://rfid.it/tracciare-milioni-di-caschi-e-giacche-da-moto-la-sfida-di-gojek-e-zulu/ https://rfid.it/tracciare-milioni-di-caschi-e-giacche-da-moto-la-sfida-di-gojek-e-zulu/#respond Wed, 13 Nov 2019 17:03:52 +0000 https://rfid.it/?p=1255 Monitoraggio tramite tag RFID su caschi da moto -

Diventata in meno di dieci anni un’impresa da oltre dieci miliardi di dollari, Gojek è una piattaforma indonesiana multiservizio. Si

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Monitoraggio tramite tag RFID su caschi da moto -

Diventata in meno di dieci anni un’impresa da oltre dieci miliardi di dollari, Gojek è una piattaforma indonesiana multiservizio. Si occupa di pagamenti digitali e si serve di due milioni di corrieri e taxi operanti in diversi paesi del sudest asiatico.

Lo scenario: milioni di motociclisti da tracciare

L’impiego di etichette elettroniche RFID ha consentito di tracciare l’operatività dei conducenti dei moto-taxi attraverso l’applicazione di tag sulle giacche e sui caschi in loro possesso. I motociclisti di Gojek sono infatti tracciabili in base alla super app che utilizza la metodologia RFID.

I vantaggi derivanti dall’applicazione di questo metodo garantiscono una completa visibilità delle risorse a partire dalla fabbrica fino ad arrivare alla distribuzione finale all’utente.

La società Zulu, responsabile delle forniture di abbigliamento e di caschi agli utenti Gojek, ha evidenziato come la possibilità di rintracciare in ogni momento il percorso dei corrieri garantisca la massima sicurezza logistica.

Vantaggi dell’integrazione avanzata

Con il supporto di sistemi elettronici integrati è stato possibile etichettare sia i caschi che le giacche destinati al personale dell’azienda prima che questo inizi la sua collaborazione professionale.

La possibilità di gestire anche gli inventari mediante un sistema di integrazione avanzata è stato per Zulu un primato assoluto in Asia.

L’azienda Zulu ha potuto progettare e realizzare i sistemi basati sull’impiego di RFID sia nella produzione di elmetti che di giacche, utilizzando i dati da codificare nelle etichette elettroniche.

Secondo l’amministratore delegato di Zulu, la completa tracciabilità derivante dalla tecnologia RFID, contribuisce a limitare notevolmente le perdite, abbreviando le tempistiche di controllo che, per una scatola di cinquanta giacche, sono passate da quindici minuti a soli tre secondi, senza la necessità di aprire nessun contenitore.

Un altro evidente vantaggio derivante dall’applicazione di tag RFID è riconducibile al mantenimento dell’immagine del brand, in quanto, secondo il portavoce di Zulu, viene facilitata la sostituzione di capi d’abbigliamento difettati o logori, con altri in perfette condizioni.

Queste opzioni sono strettamente collegate ad un’efficiente gestione delle operazioni di inventario che, oltre a venire snellite, possono essere svolte da un minore numero di personale.

Flessibilità del sistema RFID

Le innovative applicazioni dell’etichetta elettronica RFID, contribuiscono a migliorare le condizioni economiche globali di Gojek, la cui continua ascesa in campo economico conferma le attuali preferenze dei consumatori.

Grazie a una notevole esperienza maturata negli ultimi anni in diversi settori commerciali, questa piattaforma multiservizio è in grado di assicurare soluzioni economiche, veloci e particolarmente versatili, in quanto adattabili alle specifiche esigenze dei consumatori.

L’aspetto economico costituisce uno dei fondamenti su cui è basata la tecnologia RFID, che potendo essere applicata anche a caschi e giacche, ottimizza i guadagni dell’azienda.

I tag RFID, forniti da Confidex, presentano inoltre il vantaggioso requisito di poter essere utilizzati ogni giorno, mantenendo sempre ottimi standard qualitativi e resistendo a qualsiasi condizione ambientale.

Si tratta di indispensabili attributi derivanti dal tipo di impiego di questi tag, posizionati su giacche e caschi continuamente a contatto con l’ambiente esterno.

Il loro design particolarmente curato viene considerato uno dei migliori attualmente disponibile sul mercato, dato che offre la possibilità di leggere l’etichetta elettronica in maniera chiara ed efficace per tutta la durata di utilizzo della giacca o del casco.

In seguito all’applicazione dei tag RFID e alla continua tracciabilità dei prodotti da consegnare, le perdite di merce si sono praticamente azzerate poiché le possibilità di errore umano sono nulle.

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Impresa 4.0, per le PMI 265 milioni di agevolazioni https://rfid.it/impresa-40-per-le-pmi-265-mln-euro-agevolazioni/ https://rfid.it/impresa-40-per-le-pmi-265-mln-euro-agevolazioni/#respond Mon, 04 Nov 2019 10:47:40 +0000 https://rfid.it/?p=1250 Piano Industria 4.0

Il Ministro Patuanelli ha firmato il decreto che prevede concessioni ed erogazioni per incoraggiare investimenti innovativi nelle regioni Basilicata, Calabria,

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Piano Industria 4.0

Il Ministro Patuanelli ha firmato il decreto che prevede concessioni ed erogazioni per incoraggiare investimenti innovativi nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il decreto disciplina i nuovi incentivi e le modalità di concessione ed erogazione di sussidi alle PMI e alle reti di imprese per investimenti innovativi. I dettagli sono stati pubblicati sul sito ufficiale del MISE.

Lo scopo del decreto è quello di rafforzare la competitività dei sistemi di produzione e in generale lo sviluppo tecnologico nelle regioni sopra citate.

L’obiettivo è supportare la trasformazione digitale delle imprese attraverso l’uso delle tecnologie previste dal Piano Impresa 4.0 o favorire la loro transizione verso l’economia circolare.

Le risorse finanziarie rese disponibili dal fondo ammontano complessivamente a 265 milioni di euro, di cui il 25% è riservato alle microimprese e alle piccole aziende.

I benefici sono concessi alle PMI e alle reti di imprese che, alla data della domanda, sono correttamente costituite e registrate nel registro delle imprese. Uno dei requisiti è quello di non aver delocalizzato l’unità produttiva nei due anni precedenti, con l’impegno a non farlo anche nel biennio successivo all’investimento. Anche i liberi professionisti potranno godere delle agevolazioni.

I programmi di investimento devono avere una durata non superiore a 1 anno, includere spese ammissibili per importi non superiori a 3 milioni di euro ed essere realizzati mediante l’acquisto di nuovi impianti, attrezzature e macchinari, in unità produttive situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Riguardo la presentazione delle domande, verranno rese note le modalità nel corso dei prossimi provvedimenti del MISE.

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Il potenziale dell’NFC dopo il rilascio di iOS 13 https://rfid.it/potenziale-nfc-dopo-rilascio-di-ios-13/ https://rfid.it/potenziale-nfc-dopo-rilascio-di-ios-13/#respond Thu, 31 Oct 2019 10:41:39 +0000 https://rfid.it/?p=1239 Il potenziale dell'NFC dopo il rilascio di iOS 13

Grazie al rilascio di iOS 13, molti servizi NFC sono ora possibili anche con iPhone (oltre che con Android). Riteniamo

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Il potenziale dell'NFC dopo il rilascio di iOS 13

Grazie al rilascio di iOS 13, molti servizi NFC sono ora possibili anche con iPhone (oltre che con Android). Riteniamo che questo farà incrementare notevolmente la diffusione di tale tecnologia.

L’ultima versione di iOS e la tecnologia NFC

Settembre, come da programma, è da sempre uno dei mesi utilizzati da Apple per il lancio di nuovi prodotti e sistemi operativi. Oltre alle presentazione di giugno, infatti, tenute nell’ambito delle “Worldwide Developers Conference”, è proprio il primo mese autunnale a riservare gran parte delle sorprese parzialmente anticipate all’apertura dell’estate. La prassi della casa di Cupertino, infatti, è quella di presentare le versioni beta dei sistemi operativi alle porte dell’estate, per poi rendere i vari sistemi disponibili alle porte dell’autunno. Il 2019, ovviamente, non è stato da meno. Nell’ambito della WWDC 2019 tenutasi tra 3 e il 7 giugno, all’interno dello Steve Jobs Theatre di Cupertino, Tim Cook ha provveduto a mostrare l’aspetto essenziale di iOS 13. Per chi non lo sapesse (e con questo ci riferiamo agli utenti meno avvezzi al mondo digital), iOS è il sistema operativo ospitato all’interno dei dispositivi prodotti dalla Mela. Lanciato nel lontano 2007, quando l’iPhone era venduto in un solo ed unico modello, iOS è stato in grado di stravolgere il rapporto tra l’utente e lo smartphone in suo possesso. Ad oggi, 2019, iOS è giunto alla sua tredicesima versione, denominata, per l’appunto, iOS 13, il quale è stato reso disponibile per tutti gli utenti possessori di un iPhone (sino al modello 6S) in concomitanza con la messa in vendita degli iPhone 11.

Foto di Toshiyuki IMAI su Flickr (CC BY-SA 2.0)

Sono diverse le novità presenti nel nuovo sistema operativo, a partire dalla piccola rivoluzione dettata dalla Dark Mode, vale a dire l’introduzione, all’interno della stragrande maggioranza delle applicazioni in uso, della modalità scura, l’ideale per poter usufruire del proprio dispositivo in maniera tale da non affaticare lo sguardo. Tuttavia, sono ben altre le novità più rilevanti legate alla distribuzione del nuovo sistema operativo. Stiamo parlando, nel dettaglio, di tutte le straordinarie novità inerenti all’NFC, che grazie ad iOS 13, e a tutte le sue incredibili funzionalità, è in grado di aumentare notevolmente il proprio potenziale. Scopriamo in che modo.

La presenza della tecnologia NFC all’interno dei dispositivi Apple

Una buona parte delle funzionalità dell’iPhone è fondata proprio sulla tecnologia NFC, e in particolare sul piano delle applicazioni in grado di facilitare i pagamenti elettronici. Un esempio è dato proprio da Apple Pay: lanciato nell’autunno del 2014, in qualità di mezzo di pagamento di transazioni in modalità contactless, negli anni il sistema di Apple è stato notevolmente migliorato, con i sensori NFC integrati che, poco a poco, hanno conosciuto anch’essi un incremento rilevante delle loro potenzialità.

Per saperne di più sulla compatibilità tra NFC e iPhone

Pur essendo solamente uno dei tanti esempi relativi all’applicazione su smartphone dell’NFC, Apple Pay può essere tenuto in considerazione come l’emblema della perfetta integrazione di tale tecnologia con i dispositivi elettronici moderni. Se un tempo le app di Apple era in grado solamente di leggere i tag NFC, garantendo lo svolgimento delle funzioni per le quali i tag stessi erano stati progettati, al giorno d’oggi, sempre grazie allo straordinario aggiornamento di iOS, diviene possibile “scrivere” direttamente sui tag visualizzati. E non è tutto. Di pari passo con la possibilità di agire sui tag, gli utenti possono utilizzare letteralmente una gamma più ampia di protocolli nativi; ciò significa, di fatto, poter interagire con i tag a più livelli, andando a creare un’integrazione approfondita e mai raggiunta sino ad ora. Si tratta di un potenziamento per nulla indifferente, che dà dimostrazione di come Apple, conscia delle incredibili potenzialità della tecnologia NFC, si appresti a lanciare nell’immediato futuro nuove applicazioni per l’integrazione della Near Field Communication. Ma procediamo con un’analisi più approfondita delle novità di iOS 13, senza trascurare le peculiarità relative a un servizio come Apple Pay.

iOS 13: le novità nel dettaglio e il potenziamento dell’NFC

Sono diverse le novità introdotte da Apple nell’ambito dell’NFC. Come abbiamo già riportato in precedenza, il primo grande rinnovamento riguarda la possibilità di scrivere su di un tag NFC. L’operazione può essere portata a termine grazie alla presenza del formato NDEF, lo stesso che, tra le altre cose, garantisce lo scambio di informazioni su altre tipologie di tag (è il caso, ad esempio, dei tag utilizzati negli URL, o dei tag sfruttati per la concezione di un testo semplice). Proseguendo nell’analisi degli aggiornamenti Apple, grazie ad iOS 13 gli utenti potranno letteralmente inserire un blocco nei tag codificati in formato NDEF. Ciò comporta un notevole balzo in avanti dal punto di vista della sicurezza, con i tag in questione che non potranno subire modifiche senza il consenso del gestore dei tag stessi.

Per sviluppatori: le librerie NFC disponibili per iOS

Altro punto di forza di iOS 13 riguarda la possibilità di accedere rapidamente alle informazioni del chip NFC. Stiamo parlando, ovviamente, dei dati di basso livello, come lo User Identifier (UID) o lo storico dei byte registrati nei vari sistemi di riferimento. Un notevole salto di qualità, però, è dato senza alcun dubbio dai nuovi sistemi di supporto informatici. Rispetto al passato, infatti, la tecnologia NFC ospitata nei dispositivi Apple di ultima generazione (ma è un discorso che vale anche per gli smartphone prodotti da altri marchi) è in grado di favorire un supporto migliore dei protocolli ISO/IEC 7816, vale a dire lo standard utilizzato a livello internazionale per la realizzazione delle smart card. Per intenderci, stiamo parlando dei chip dorati collocati lungo tessere elettroniche e simili. Grazie al potenziamento di iOS 13, la lettura dei chip da parte dell’iPhone diverrà incredibilmente più rapida e dettagliata. Tutto ciò vale per qualsiasi documento dotato di circuiti integrati, dai passaporti alle nuove carte d’identità. L’elevato livello di supporto di iOS 13, però, non termina affatto con il protocollo suddetto. Grazie agli aggiornamenti di Apple, infatti, il sistema operativo è in grado di combinare l’ISO/IEC 7816 con il protocollo ISO/IEC 14443, sfruttato per carte e tessere di vario tipo (oltre che fungere da standard per la trasmissione di dati); e lo stesso vale per il protocollo ISO/IEC 15693, utilizzato nelle etichette di prossimità per gli ambiti più svariati. I protocolli qui riportati vengono sfruttati ampiamente nella vita di tutti i giorni: troviamo la tecnologia NFC sui mezzi pubblici e nei sistemi di micropagamento, così come al supermercato, al bar e via dicendo. Ecco per quale motivo anche Apple, impegnata da anni nell’ambito della tecnologia contactless, sta investendo molto sull’NFC.

Altre particolarità di iOS 13 in merito alla tecnologia NFC

La rivoluzione portata avanti da Apple, sempre facendo riferimento ad iOS 13, non si esaurisce nei punti elencati in precedenza. Entrando ancor più nel dettaglio, vale la pena sottolineare come il sistema operativo di Cupertino sia attualmente in grado di verificare l’entità dei tag, in particolare dal punto di vista della loro originalità. Allo stesso tempo, però, iOS 13 consente di rilevare eventuali manomissioni verificatesi nei pressi dei tag stessi, così da evitare che, in caso di tentativi di frode, il dispositivo in uso possa essere preso di mira da malintenzionati. E che dire delle straordinarie possibilità di personalizzazione dei tag in uso? Grazie al già citato formato NDEF, gli utenti possono inserire sui vari tag una vasta gamma di informazioni dettagliate. Un esempio è dato dall’inserimento di dati medici, preferenze per l’utilizzo di un particolare dispositivo elettronico o numeri per effettuare rapidamente chiamate di emergenza. Ma iOS 13 è in grado di fare molto altro. Il sistema riesce a supportare con grande efficienza gli aggiornamenti informatici di smartphone, tablet ed elettrodomestici connessi alla tecnologia NFC, il che si traduce un doppio vantaggio: poter controllare i dispositivi citati direttamente dall’iPhone utilizzato.

Le applicazioni sul piano pratico della tecnologia NFC

Abbiamo visto come la tecnologia NFC, integrata alla perfezione su iOS 13, consenta di svolgere con grande efficienza una vasta gamma di operazioni differenti. Si prenda come esempio un classico viaggio su di un mezzo pubblico. L’utente che si accinge a salire sul mezzo potrà innanzitutto usare lo smartphone per validare il proprio biglietto; di conseguenza, anche i controllori a bordo del mezzo potranno verificare con una certa celerità l’effettiva validità del biglietto elettronico, contenuto in formato NFC all’interno del dispositivo del passeggero. Ancor prima di salire sul mezzo, i viaggiatori possono rivolgersi ai rivenditori dei biglietti per richiedere un’integrazione alla formula di viaggio acquistata. È evidente, alla luce di quanto riportato sinora, come non vi sia alcun vero limite in merito all’utilizzo della tecnologia NFC nell’ambito della vita quotidiana. La tecnologia in questione, un tempo disponibile solo sui circuiti integrati di tessere e carte magnetiche, oggi lavora alla perfezione anche sugli smartphone, e gli iPhone, come abbiamo visto, in quest’ottica fanno scuola. Impossibile prevedere quali saranno, nell’immediato futuro, gli ulteriori sviluppi dell’NFC. Possiamo però affermare, con tutta certezza, di essere all’inizio di una straordinaria rivoluzione.

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Unire RFID UHF e Bluetooth BLE per miglior localizzazione di medici e pazienti https://rfid.it/unire-rfid-uhf-e-bluetooth-ble-per-una-miglior-localizzazione-medici-pazienti/ https://rfid.it/unire-rfid-uhf-e-bluetooth-ble-per-una-miglior-localizzazione-medici-pazienti/#respond Fri, 25 Oct 2019 16:09:31 +0000 https://rfid.it/?p=1230 RFID e BLE insieme per localizzazione

Quake Global, azienda specializzata in IoT, ha acquisito la società di tecnologia sanitaria Bluetooth Low Energy (BLE) Skynet. Lo scopo

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RFID e BLE insieme per localizzazione

Quake Global, azienda specializzata in IoT, ha acquisito la società di tecnologia sanitaria Bluetooth Low Energy (BLE) Skynet. Lo scopo è fornire una soluzione Bluetooth di localizzazione attiva, insieme al suo sistema passivo basato su RFID. Il target? I mercati della sanità e dell’assistenza alla persona.

Questa acquisizione comporta il vantaggio di unire sistemi di localizzazione passivi e attivi, utilizzando Tag con doppia tecnologia RFID UHF e Bluetooth BLE, con un’unica piattaforma software.

Tag con doppia tecnologia

Secondo Polina Braunstein, presidente di Quake Global, la società prevede che “ogni singolo cliente avrà interesse nell’opzione con l’uso della doppia tecnologia per garantire, anche se una batteria si sta scaricando, di poter ancora identificare il bene, il paziente o l’attrezzatura”. Quake Global è attualmente in trattative con i suoi clienti sull’espansione delle loro soluzioni esistenti per includere la funzionalità RTLS basata su Skynet e l’azienda sta inoltre discutendo con i clienti di Skynet sulla distribuzione di RFID UHF con tecnologia RTLS BLE.

Leggi anche: Le soluzioni IoT che consentono agli anziani di vivere in modo indipendente

Con la soluzione di Quake Global, spiega, gli ospedali hanno “la capacità di identificare l’inizio di un intervento chirurgico e il suo completamento, per migliorare la gestione della sala operatoria”. Attualmente, Quake Global sta fornendo le sue soluzioni per la gestione di pazienti, membri del personale, risorse e campioni di laboratorio per diverse grandi aziende sanitarie con sede negli Stati Uniti.

L’RFID passivo, afferma Braunstein, “non dà la mobilità” per tracciare oggetti che non si trovano vicino a un portale di lettori RFID, ma fornisce un monitoraggio a basso costo e senza batteria in determinate zone all’interno di un ospedale (un laboratorio , ad esempio) o le uscite e gli ingressi dell’edificio.

Maggiore precisione nella localizzazione

Grazie ai suoi algoritmi software brevettati, la precisione di lettura RFID UHF di Quake Global promette di essere pari o superiore ai suoi concorrenti, mentre Skynet ha un obiettivo simile per le proprie soluzioni. Inoltre, fornendo la tecnologia RFID UHF come parte di una soluzione integrata, gli utenti potrebbero utilizzare le trasmissioni RFID come backup nel caso in cui la batteria si scarichi o per un’alternativa ai beacon su articoli di valore inferiore o che non lo fanno richiede il monitoraggio RTLS.

Per i clienti di tutti e quattro i settori, afferma Braunstein, Quake Global ha creato una soluzione non solo per il monitoraggio delle risorse, ma anche per l’ottimizzazione dei processi. I portali di lettori UHF RFID Quake Global o lettori portatili potrebbero acquisire dati quando i tag si trovano nelle vicinanze di tali lettori.

Leggi anche: Il Bluetooth che aiuta gli anziani

Non c’è più bisogno di avere antenne installate in ogni ambiente. “Ad esempio, afferma Braunstein, gli utenti potrebbero impiegare lettori RFID agli ingressi di aree perioperatorie, laboratori e stanze dei pazienti, o alle uscite.

Il sistema è costituito dal software Quake Global, che risiede nel cloud o nei locali di un utente, e dai suoi portali di lettori fissi e lettori portatili. Il software rileva la posizione del beacon e può inoltrare una richiesta di aiuto alle parti autorizzate nell’area, come gli infermieri, fornendo anche la posizione approssimativa del paziente o del membro del personale che richiede assistenza.

I beacon hanno una durata della batteria relativamente lunga, di circa 12 mesi. Il beacon viene inoltre fornito con un accelerometro per il rilevamento delle cadute e un pulsante di emergenza incorporato che gli utenti possono premere per segnalare che hanno bisogno di aiuto immediato.

L’assistenza sanitaria e la vita assistita sono mercati in crescita, e le nuove tecnologie possono aiutare a migliorare tali servizi. Per questo, molte aziende stanno orientando i propri servizi al settore heatlh-care, con soluzioni innovative e all’avanguardia.

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Un Sistema RFID per studiare gli animali nel loro ambiente https://rfid.it/un-sistema-rfid-per-studiare-gli-animali-nel-loro-ambiente/ https://rfid.it/un-sistema-rfid-per-studiare-gli-animali-nel-loro-ambiente/#respond Fri, 18 Oct 2019 10:42:37 +0000 https://rfid.it/?p=1196 Ricerca con Sistemi RFID LF

I ricercatori delle università Fordham e Columbia hanno elaborato una soluzione RFID per studiare il comportamento dei roditori anche al

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Ricerca con Sistemi RFID LF

I ricercatori delle università Fordham e Columbia hanno elaborato una soluzione RFID per studiare il comportamento dei roditori anche al di fuori di gabbie e laboratori. Lo scopo era quello di rintracciare i topi selvatici nel loro ambiente.

Una serie di quattro esche dotate di chip RFID in un sito di riciclaggio di Brooklyn ha fornito nuovo materiale ai ricercatori su come i ratti si comportano allo stato brado, a quali profumi sono attratti e quali profumi evitano. I college di New York City, la Fordham University e la Columbia University, in collaborazione con la società di tecnologia RFID UID Identification Solutions, hanno trascorso più di un anno a monitorare i comportamenti dei roditori cittadini.

La novità di questa ricerca

La novità della ricerca risiede nel fatto che gli animali venivano “osservati” non mentre erano in cattività, bensì nel proprio ambiente. È stato così possibile apprendere alcuni dettagli sui topi, che in laboratorio sarebbero sfuggiti.

La soluzione tiene traccia di come si comportano i ratti quando sentono gli odori dei maschi e delle femmine, sia nelle aree aperte che in quelle chiuse. La ricerca ha offerto una visione più ampia rispetto ai test in laboratorio e ha permesso di ottenere risultati maggiori, o comunque diversi.

Mentre il comportamento dei ratti è stato condotto per anni in ambienti controllati, quanto si conosceva finora era poco rilevante per quanto concerne il comportamento dei ratti selvatici. Confrontare i topi da laboratorio con i topi selvatici è come confrontare un Chihuahua e un lupo, ha spiegato Michael H. Parsons, uno dei responsabili del progetto, aggiungendo che il comportamento di qualsiasi specie sarebbe diverso in una gabbia rispetto allo stato selvatico. Poiché poche ricerche sono state condotte nel contesto naturale dei topi, dice: “Nessuno capisce il comportamento dei topi cittadini, milioni di esemplari che corrono tra i nostri piedi”.

Quando Parsons lanciò il suo progetto di localizzazione dei topi per comprendere le reazioni degli animali agli odori, stava seguendo una ricerca simile che coinvolgeva i canguri in Australia. Diversi anni fa, quando arrivò negli Stati Uniti, iniziò a cercare uno degli animali più onnipresenti delle città. I ratti sono notturni, quindi la loro visione è limitata e il loro senso dell’olfatto è aumentato. Ciò li rende altamente sensibili agli odori, che potrebbero quindi essere utilizzati per controllare i loro comportamenti o per catturarli o sterilizzarli.

I ricercatori dovevano tenere traccia di ciò che fanno i singoli ratti e di dove viaggiano per un arco di tempo, afferma Parsons, e ciò ha richiesto che i microchip identificassero in modo univoco ciascun animale. Una delle maggiori sfide del progetto è stata quella di trovare un’azienda o un gestore di proprietà desiderosi di far catturare i topi dai loro ricercatori e poi rilasciarli di nuovo. Un sito di riciclaggio dei rifiuti di Brooklyn, che ha chiesto di rimanere senza nome, ha accettato di farlo, con la stipula che i topi sarebbero stati eliminati al termine della ricerca. La ricerca è attualmente ancora in corso.

I ricercatori Fordham hanno lavorato con una società di tecnologia di localizzazione degli animali, quindi hanno iniziato a collaborare con la UID Identification Solutions. L’azienda ha realizzato una soluzione di identificazione che sfruttano transponder impiantabili (microchip), lettori esterni e un software di raccolta dati personalizzato per i ricercatori. La società si concentra sull’identificazione di animali da laboratorio, nonché su animali domestici, fauna selvatica e soluzioni zoologiche, ma si sono dichiarati “felici di creare un’applicazione personalizzata per ambienti meno convenzionali”.

Identificare gli esemplari con precisione

Per consentire la loro ricerca sui ratti selvatici, Fordham e Columbia hanno creato trappole per catturare 50 roditori, quindi hanno sedato gli animali e iniettato un chip di tipo RFID LF tra le scapole di ogni animale. L’ID univoco codificato sul chip è stato associato, tramite il software, alla descrizione del topo specifico, con caratteristiche come sesso, età e dimensioni approssimative. I ratti sono stati quindi rilasciati.

La distribuzione di lettori RFID è stata impegnativa semplicemente perché era un’applicazione mai sperimentata prima d’ora. Il sistema doveva localizzare i roditori in ambienti esterni, doveva quindi resistere anche a condizioni meteorologiche avverse e alle abitudini dei ratti. Ciò significava assicurarsi che la tecnologia fosse protetta dall’acqua e dai denti dei roditori. Pertanto, il lettore è alloggiato in una scatola resistente e impermeabile.

Un sistema RFID a basse frequenze

L’hardware creato dal team consiste in un lettore RFID Low Frequency (LF) a 134.2 kHz con quattro porte e un cavo collegato a ciascuna. Le antenne sono incorporate in quattro piastre industriali da 0,75 o 1 pollice (circa 2,5 cm). I ricercatori hanno quindi applicato due tipi di odori: feromoni maschili e femminili, un ormone secreto di cui i topi possono facilmente sentire l’odore. Si trovava in aree aperte, oltre che in aree più protette, come contro un muro. Quando un animale dotato di Tag RFID passa sopra un’antenna, viene rilevato il suo ID univoco. Il lettore invia tali dati, insieme alla data e all’ora del rilevamento, a un server locale tramite una connessione mobile.

In aggiunta, i punti di localizzazione delle antenne sono anche monitorati con videocamere. I ricercatori possono quindi fare riferimento anche al filmato per identificare meglio ciò che accade. Mentre le sole telecamere potrebbero aiutare a raccogliere dati basati sul comportamento, afferma Parsons, sarebbe difficile identificare un determinato topo e, quindi, il comportamento specifico di quell’esemplare.

I risultati della ricerca

Il team di ricerca ha scoperto che sia i ratti maschi che le femmine sono attratti dai feromoni femminili ma sono respinti dai feromoni maschili. In aree aperte, i ratti hanno più paura degli altri ratti maschi. I siti contraddistinti dall’odore maschile venivano abbandonati più velocemente, o semplicemente evitati. Queste reazioni sarebbero state meno pronunciate tra i topi di laboratorio, afferma Parsons, poiché il pericolo rappresentato sarebbe meno pronunciato.

Sviluppi futuri

La soluzione, chiamata Rat Tracker, è destinata all’uso in ambienti industriali o urbani. In futuro, l’azienda potrebbe scegliere di includere microchip sensibili alla temperatura corporea per monitorare potenzialmente la salute e il peso degli animali, al fine di capire se o cosa stanno mangiando. Potrebbe anche scegliere di pesare ogni animale taggato mentre passa sopra l’antenna. Questo studio potrebbe aprire la strada a ulteriori progetti futuri su ratti o altri animali nei loro ambienti. Offre la migliore opzione per testare gli animali nel loro habitat.

I risultati del progetto sono stati pubblicati nel Journal of Urban Ecology, prodotto dalla Oxford University Press. Il prossimo passo, riferisce Parsons, sarà di espandere la ricerca ad altri siti, come ad esempio a Houston e Los Angeles.

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