RFID .it https://rfid.it Notizie da un Mondo Smart Wed, 26 Feb 2020 11:39:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 https://rfid.it/wp-content/uploads/2020/01/favicon-sfondo-bianco-150x150.png RFID .it https://rfid.it 32 32 La nuova stampante RFID portatile di SATO https://rfid.it/la-nuova-stampante-rfid-portatile-di-sato/ https://rfid.it/la-nuova-stampante-rfid-portatile-di-sato/#respond Wed, 26 Feb 2020 11:39:02 +0000 https://rfid.it/?p=1439 SATO PV3

Per velocizzare la stampa di etichette e ottimizzare la raccolta dati, l’azienda SATO ha integrato la funzionalità RFID in una

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SATO PV3

Per velocizzare la stampa di etichette e ottimizzare la raccolta dati, l’azienda SATO ha integrato la funzionalità RFID in una serie di stampanti intelligenti, l’ultimo modello delle quali offre ampia flessibilità, velocità di elaborazione e notevole compattezza.

Vantaggi della nuova stampante PV3 di SATO

La PV3 di SATO è una stampante termica per etichette che si fa apprezzare per versatilità, compattezza e durevolezza. Indicata per svariate applicazioni nei settori manifatturiero, logistico e della vendita al dettaglio, la stampante da 3 pollici di SATO ha l’ulteriore pregio di essere tanto leggera e compatta da risultare portatile. Se impiegata per esempio nell’etichettatura dei campioni, la PV3 permette agli addetti di ottimizzare le operazioni e aumentare la produttività.

Caratteristiche di stampa

Il metodo di stampa termica diretta sfruttato dalla PV3 è ideale per etichette di spedizione e prodotti agro-alimentari, cioè quando il ciclo di vita delle etichette è relativamente breve, mentre la stampa a trasferimento termico è indicata per etichette destinate a durare. D’altra parte questo nuovo dispositivo a marchio SATO può stampare sia in modalità continua, sia in modalità a strappo o dispenser, con una risoluzione di 200 DPI.

Durevolezza, flessibilità e resistenza all’acqua

In quanto realizzata in resistente policarbonato con inserti in gomma, la stampante PV3 di SATO garantisce notevole robustezza, tanto è vero che l’azienda produttrice assicura che il dispositivo resiste bene a cadute da un’altezza di oltre 2 metri. La durevolezza è abbinata alla leggerezza dal momento che la stampante PV3 pesa meno di 700 grammi. La resistenza all’acqua e alla polvere la rendono perfetta per contesti come punti vendita forniti e vasti magazzini. La nuova stampante portatile di SATO offre svariate opzioni di connettività tra cui il Wi-Fi, il Bluetooth e il collegamento USB per dispositivi Android e iOS. Oltre che flessibile, è particolarmente facile da utilizzare per via dell’interfaccia intuitiva.

Alti volumi di stampa

L’elevata produttività è assicurata da una velocità di stampa di quasi 130 millimetri al secondo e dal rapido caricamento dei supporti. Gli elaborati di stampa possono essere lunghi fino a 400 mm e larghi fino a 72 mm. La compatta di SATO presenta un design perfetto anche per l’impiego in ambienti esterni come le piattaforme di smistamento merci. La tecnologia RFID consente di velocizzare ulteriormente le operazioni di etichettatura in quanto garantisce rapida identificazione dei prodotti ed estrema precisione nella raccolta dati.

Tecnologia RFID per stampanti termiche

Assicurando notevole accuratezza dei dati, è possibile velocizzarne l’acquisizione e correggere gli eventuali errori di Tag. Non a caso l’azienda SATO è stata una delle prime a sfruttare la tecnologia RFID su stampanti per etichettatura di cartoni e scatole. L’operazione è oltremodo rapida in quanto i Tag RFID vengono scritti e letti all’interno del dispositivo di SATO e immediatamente verificati. Soltanto dopo la verifica la PV3 può avviare il processo di stampa, ma tutti questi passaggi sono eseguiti in rapida successione. Ciò significa che la stampante contrassegnerà come errati i Tag guasti, prima di passare all’operazione successiva. Tutto al servizio dell’efficienza di immagazzinamento, la riduzione dei costi e la trasparenza delle informazioni.

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Chrome 81 integra la lettura e la scrittura di Tag NFC https://rfid.it/chrome-81-integra-la-lettura-e-la-scrittura-di-tag-nfc/ https://rfid.it/chrome-81-integra-la-lettura-e-la-scrittura-di-tag-nfc/#respond Wed, 19 Feb 2020 15:35:00 +0000 https://rfid.it/?p=1430 Web NFC in Chrome 81

La prossima versione del browser più diffuso al mondo includerà a breve il supporto per i Tag NFC. Gli sviluppatori

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Web NFC in Chrome 81

La prossima versione del browser più diffuso al mondo includerà a breve il supporto per i Tag NFC.

Gli sviluppatori saranno quindi in grado di integrare la lettura e la scrittura dei Tag, e in generale lo scambio di dati tramite NFC, direttamente nei siti e nelle web app. Questa novità promette di migliorare l’esperienza dell’utente e di aggiungere nuove funzionalità, senza la necessità di utilizzare un’applicazione dedicata.

Disponibile in beta da Chrome 81

Il nuovo framework Web NFC fa parte di Chrome 81, che è stato rilasciato in beta per Android, Chrome OS, Linux, macOS e Windows la scorsa settimana.

Consentirà agli utenti di interagire con i Tag NFC direttamente dal browser, consentendo ai siti web di leggere, modificare e aggiornare le informazioni contenute in un Tag.

Fino ad ora, gli utenti Android in particolare, potevano aprire in automatico il contenuto di un Tag NFC, ma per la programmazione era necessario un’app dedicata. Ora, quest’app non è più necessaria, in quanto Chrome ha integrato le sue funzioni al suo interno.

La massima compatibilità delle web app

Queste nuove funzioni di Chrome, se verranno integrate stabilmente dopo i test, costituiscono una piccola rivoluzione nel mondo NFC. Sviluppare un’applicazione che includa funzionalità NFC è ora molto più semplice.

Non sarà più necessario sviluppare per Android, iOS, ed eventualmente per Windows, ma “basterà” sviluppare un’applicazione web, che sarà compatibile su più piattaforme software. Gli aggiornamenti e le migliorie saranno più semplici da attuare, in questo scenario.

Il nuovo framework presentato da Google

François Beaufort di Google, in un’approfondita introduzione a Web NFC, spiega che al momento gli sviluppatori di Chrome si sono concentrati sullo scambio di dati mediante il formato NDEF (quello più comune e multi-piattaforma).

“Web NFC è limitato a NDEF perché le proprietà di sicurezza della lettura e della scrittura dei dati NDEF sono più facilmente quantificabili. Le operazioni I/O di basso livello (ad es. ISO-DEP, NFC-A/B, NFC-F) e l’emulazione di smart card (HCE) non sono supportate”.

Autorizzazione NFC in Chrome
Un esempio di sito web che chiede l’autorizzazione all’utilizzo della funzionalità NFC del dispositivo.

Web NFC è disponibile solo per contesti di navigazione sicuri e di alto livello e le origini devono prima richiedere l’autorizzazione all’uso dell’NFC, spiegano gli sviluppatori Web NFC.

Per eseguire la lettura o la scrittura di un Tag, la pagina Web deve essere visibile quando l’utente avvicina il proprio dispositivo al Tag NFC. Se il dispositivo è bloccato o il display spento, non è possibile avere l’accesso all’NFC. Lo stesso vale per le pagine in background.

Le applicazioni possibili

Beaufort suggerisce già alcune delle applicazioni che Web NFC rende possibili.

  • I musei e le gallerie d’arte possono visualizzare ulteriori informazioni su una mostra quando l’utente tocca il proprio dispositivo su una scheda NFC nelle vicinanze.
  • I siti di gestione dell’inventario possono leggere o scrivere dati in un Tag NFC applicato a un contenitore per aggiornare le informazioni sul suo contenuto.
  • I siti dedicati agli eventi possono usarlo per scansionare i badge NFC dei partecipanti.
  • I siti web potranno programmare un Tag con una particolare configurazione per applicazioni esterne.

Queste sono solo alcuni use case, ma come si intuisce le possibilità sono molteplici.

Web NFC sarà disponibile su Android come versione di prova in Chrome 81. La fase di test dovrebbe concludersi con Chrome 84. Si aspettano i feedback degli utenti!

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Torna A&T, la fiera dedicata all’Industria 4.0 https://rfid.it/torna-at-la-fiera-dedicata-allindustria-4-0/ https://rfid.it/torna-at-la-fiera-dedicata-allindustria-4-0/#respond Fri, 07 Feb 2020 10:42:16 +0000 https://rfid.it/?p=1413 A&T 2020

La 14a edizione di A&T si svolgerà a Torino dal 12 al 14 febbraio 2020 e vede la partecipazione di

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A&T 2020

La 14a edizione di A&T si svolgerà a Torino dal 12 al 14 febbraio 2020 e vede la partecipazione di numerose aziende che operano nell’ambito RFID e IoT.

A&T 2020 è la fiera dedicata all’Industria 4.0 e a tutte le soluzioni che permettono di migliorare e automatizzare i processi industriali. Sono molteplici le aziende che si occupano di prodotti e soluzioni RFID, sia in ambito HF che UHF, ma anche Bluetooth BLE e RTLS, e in generale a soluzioni di Internet Of Things per l’industria.

Tra le aziende che operano nel settore RFID, che sia UHF o NFC, menzioniamo (in ordine alfabetico): ABD, Alfacod, ASE, Autentico, Cogo Bilance, H&S Custom, IDlog, Mobiix, Pernix, ReeR, RFID Global, Sinfotech.it, Techsigno e Tecmark.

Nel campo dei sistemi e dei prodotti Bluetooth Low Energy (BLE), e in generale di soluzioni RTLS, oltre alle già citate RFID Global e Sinfotech.it, sarà presente BlueUp.

In ambito blockchain, troviamo gli stand di CIM4.0, H.T. High Technology, IQC e WEL.

Tra le altre aziende che si occupano più in generale di soluzioni Internet Of Things, oltre a quelle già precedentemente citate, si possono incontrare in fiera AEC Soluzioni, Co.M.Media e Lanzi Group.

La scorsa edizione ha contato 400 espositori e oltre 15.000 visitatori, ma quest’anno si punta ancora più in alto, grazie ad alcuni eventi speciali. In particolare, proprio in occasione dell’apertura dei lavori, verrà presentata la ricerca svolta dall’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, sul livello di conoscenza e di investimento da parte delle imprese italiane in tema di digitalizzazione. Si terranno inoltre, convegni e workshop nell’arco di tutti e tre i giorni dell’evento.

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Portafogli anti-RFID: servono davvero? https://rfid.it/portafogli-anti-rfid-servono-davvero/ https://rfid.it/portafogli-anti-rfid-servono-davvero/#respond Tue, 04 Feb 2020 08:10:30 +0000 https://rfid.it/?p=1407 Wallet RFID

Sono in molti a domandarsi dell’utilità o meno dei portafogli anti-RFID e, più in generale, di tutti i prodotti che

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Wallet RFID

Sono in molti a domandarsi dell’utilità o meno dei portafogli anti-RFID e, più in generale, di tutti i prodotti che bloccano l’RFID. È ormai di dominio pubblico il tema relativo al cosiddetto skimming delle carte di pagamento.

Lo skimming è una procedura utilizzata dai più abili borseggiatori per intercettare le informazioni bancarie della carta di credito presente all’interno del portafoglio, oltre eventualmente anche ai dati del passaporto.

Le bustine anti-RFID

La soluzione non è però rappresentata dai portafogli anti-RFID, o da quella che viene chiamata RFID blocking card. Questi strumenti sono giudicati inutili dagli esperti. Oggi in commercio si trovano migliaia di prodotti che promettono di evitare lo skimming, tra cui anche camicie e jeans realizzati con speciali tasche anti-RFID. Vi sono anche i portafogli intelligenti, i quali integrano a loro volta la funzione che in linea teorica dovrebbe bloccare la carta.

Di cosa si tratta nello specifico? Questi strumenti di “blocco RFID” non sono altro che sottili fogli metallici. È risaputo nel settore RFID, infatti, che i materiali metallici impediscono la corretta trasmissione delle frequenze radio.

I prodotti che bloccano l’RFID sono uno spreco di denaro

A tal riguardo, il noto portale Digital Trends ha intervistato Roger Grimes della società KnowBe4, che si occupa della gestione dei problemi di sicurezza IT, tra cui ransomware, phishing e social engineering.

Secondo le dichiarazioni di Roger Grimes, i prodotti che bloccano l’RFID non sono altro che uno spreco di denaro. Grimes suggerisce agli utenti, senza mezzi termini, di investire altrove il proprio denaro. A sostegno della sua tesi, Grimes ha affermato come ad oggi non vi sia un solo caso in cui questi articoli si sono dimostrati efficaci contro le azioni criminali dirette a carpire le informazioni bancarie delle carte di credito o i dati personali del proprio passaporto attraverso un semplice lettore RFID. Roger Grimes non è il solo a ritenere inutili i prodotti che vengono sponsorizzati come soluzioni efficaci per contrastare il pericolo di skimming. Nonostante ciò, l’industria che realizza portafogli anti-RFID e altri prodotti simili è ad oggi in forte espansione.

Perché i portafogli anti-RFID sono inutili

Prima di capire il motivo per cui i portafogli anti-RFID sono inutili, è importante fare un passo indietro e spiegare in maniera semplice come avviene la tentata truffa da parte dei malintenzionati. Per prima cosa, i ladri si procurano sul web un lettore RFID per meno di 100 euro. In seguito avvicinano il loro lettore RFID alla borsa della persona individuata come potenziale vittima, sfruttando il sistema di comunicazione contactless e impossessandosi delle informazioni di eventuali carte di credito o passaporti contenuti all’interno della borsa.

Tutto questo a livello teorico, in quanto – come spiega Roger Grimes a Digital Trends, la realtà dei fatti è diversa. Grimes sottolinea infatti che le informazioni trasmesse dalla carta di credito non sono più sufficienti per portare a termine un’operazione. Ad esempio, i malintenzionati non possono entrare in possesso del codice a tre cifre riportato nel retro della carta, indispensabile per effettuare un acquisto online.

Carte di credito contactless

Senza contare, comunque, che il raggio d’azione delle carte di credito contactless è molto limitato: parliamo di circa 4 o 5 centimetri. Se ne sarà accorto chiunque abbia provato a effettuare un pagamento contactless, che in effetti la carta va posta quasi a contatto con il POS. Quindi il malintenzionato dovrebbe porre lo skimmer molto vicino alla vittima. Oltre a ciò, bisogna considerare che due o più carte contactless, se sovrapposte, creano interferenza a vicenda, risultando di fatto illeggibili. Basta avere quindi un’altra card RFID nel portafogli, per evitare la clonazione della carta di credito. Anche la tessera dell’abbonamento ai mezzi pubblici, in molte città ha la tecnologia simile a quella di una carta di credito.

Inoltre, va ricordato come le chiavi crittografiche siano emesse dalla banca, che a sua volta accetta la transazione. Di conseguenza, anche se il ladro tecnologico riuscisse a effettuare la transazione massima consentita dalle carte di pagamento contactless (25 euro) sarebbe rintracciato facilmente, senza contare che la vittima verrebbe risarcita nel giro di pochi giorni.

Passaporti con microchip

Lo stesso discorso può essere fatto per i dati del passaporto, le cui informazioni sono crittografate e possono essere lette soltanto da lettori RFID abilitati e autenticati.

A tal proposito, è bene sottolineare come i passaporti più recenti (quelli realizzati dal 2007 in poi) dispongono di speciali copertine in grado di bloccare i segnali RFID.

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Vino e anticontraffazione: in Piemonte arriva il tappo intelligente https://rfid.it/vino-e-anticontraffazione-in-piemonte-arriva-il-tappo-intelligente/ https://rfid.it/vino-e-anticontraffazione-in-piemonte-arriva-il-tappo-intelligente/#respond Fri, 31 Jan 2020 09:24:01 +0000 https://rfid.it/?p=1400 Vino e anticontraffazione

Sui dolci pendii dei Colli Tortonesi nasce il primo tappo a vite europeo connesso che sfrutta la tecnologia NFC. Quest’innovativa

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Vino e anticontraffazione

Sui dolci pendii dei Colli Tortonesi nasce il primo tappo a vite europeo connesso che sfrutta la tecnologia NFC. Quest’innovativa linea di tappi intelligenti è il frutto della collaborazione tra il gruppo Guala Closures e l’azienda vitivinicola Massa. Non è un caso che siano proprio questi due i protagonisti di questa rivoluzione nel rapporto tra produttori e consumatori di vino.

Collaborazione di due pionieri

Guala Closures ha sviluppato il primo tappo in alluminio con tecnologia NFC destinato alle cantine, ma anche l’enologo Walter Massa è stato a suo modo un pioniere. Lo sanno bene tutti gli appassionati di vino Timorasso. Si tratta di un antico vitigno piemontese a bacca bianca che è stato riscoperto e valorizzato proprio dal visionario enologo Walter Massa. Prima di lui nessuno pensava che i vini bianchi piemontesi potessero gareggiare con i grandi rossi.

Tecnologia NFC antifrode

Leader nel settore delle chiusure di sicurezza per alcolici, il gruppo Guala Closures ha trovato il modo di contrastare le contraffazioni delle bottiglie di vino. I tappi dotati di tecnologia NFC della linea NêSTAGATE™ forniscono dei vantaggi innegabili. I consumatori finali hanno la certificazione dell’autenticità della bottiglia, ricevono dettagliate informazioni sul prodotto e persino consigli sulla degustazione. A loro volta i produttori di vino ne giovano perché possono acquisire dati di marketing e controllano la tracciabilità della bottiglia lungo la filiera.

Le etichette connesse con NFC

Tra le bottiglie della cantina, Walter Massa ha scelto di dotare del tappo intelligente tre etichette di grande personalità: il Derthona Costa del Vento, il Derthona Sterpi e il Derthona Montecitorio. Sono tutte e tre dei Timorasso in purezza, a riprova di come l’enologo abbia voluto legare la sua personale conquista in vigna con la rivoluzione dei tappi connessi. Viene da pensare che queste tre eleganti etichette di vino passeranno alla storia per essere state le prime in Italia a dotarsi di tappo connesso antifrode.

La cantina virtuale

L’anello che congiunge il gruppo Guala Closures e l’avveniristico vignaiolo piemontese risponde al nome di Compellio, un’azienda di software del Lussemburgo. È proprio grazie alla piattaforma online Compiello che ciascun consumatore di vino intelligente può ricreare la propria cantina virtuale. In questo spazio avrà modo di interagire con il produttore di vino e ottenere informazioni sul terreno di coltivazione, sul vitigno e sul metodo di vinificazione effettuato. Un operatore del settore o un intenditore di vino potrà addirittura confrontarsi con altri esperti e leggere le loro recensioni.

Rivoluzione del bere consapevole

In fondo non è strano che la rivoluzione del settore vitivinicolo avvenga in Italia, paese della maggiore biodiversità vinicola. Con l’introduzione sul mercato della chiusura intelligente si spera di mettere fine alle contraffazioni che ha minato il mercato delle grandi etichette di vino. I tappi collegati alla piattaforma blockchain forniscono un codice univoco delle etichette e consentono di proteggere i dati sensibili della cantina.

Connettività a corto raggio

Tutto ciò è possibile semplicemente avvicinando lo smartphone al tappo intelligente. NFC è una tecnologia pensata per la connettività senza fili a corto raggio (solitamente 3-4 centimetri) e consente uno scambio di dati bidirezionale. ll consumatore di vino non avrà alcun problema a connettersi perché la tecnologia NFC permette la rapida sincronizzazione di due dispositivi, per differenti che siano. Gli amanti del vino e le cantine sono dinanzi a una vera rivoluzione del bere bene.

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Arance di Sicilia, la filiera coniuga NFC e blockchain https://rfid.it/arance-di-sicilia-la-filiera-coniuga-nfc-e-blockchain/ https://rfid.it/arance-di-sicilia-la-filiera-coniuga-nfc-e-blockchain/#respond Wed, 29 Jan 2020 10:40:12 +0000 https://rfid.it/?p=1388 NFC e blockchain per le Arance di Sicilia IGP

Le arance rosse di Sicilia sono famose in tutto il Mondo. Ora, grazie a un progetto che sfrutta le tecnologie

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NFC e blockchain per le Arance di Sicilia IGP

Le arance rosse di Sicilia sono famose in tutto il Mondo. Ora, grazie a un progetto che sfrutta le tecnologie della blockchain, del Near Field Communication e di sensori intelligenti, sarà possibile per il consumatore finale verificare la provenienza e tutta la filiera delle arance, direttamente dal proprio smartphone.

Le etichette poste su ogni cassetta forniscono informazioni sull’origine e sulle caratteristiche del prodotto, facilitano le procedure doganali e monitorano le condizioni e la temperatura delle arance durante il trasporto.

“Tutto questo per garantire l’eccellente qualità degli agrumi, ovunque si trovi il consumatore”, afferma Almaviva, l’azienda che ha sviluppato la tecnologia utilizzata nel progetto denominato Rouge (Red Orange Upgrading Green Economy).

“Con un’etichetta NFC apposto sulle cassette della frutta e sofisticati sensori che controllano le condizioni di trasporto come umidità e temperatura, l’app consente all’utente di monitorare il campo di produzione tramite il sistema di geolocalizzazione delle mappe disponibili al pubblico, la data di raccolta e i metodi di stoccaggio e distribuzione utilizzati ”, spiega Fulvio Conti, responsabile delle pratiche agricole e ambientali di Almaviva.

“Il consumatore potrà conoscere la storia di ogni singola confezione attraverso lo smartphone”.

“Queste arance sono un gioiello nella corona del Made in Italy”, afferma Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio per la tutela delle arance rosse di Sicilia IGP.

“Oltre il 50% della produzione nazionale totale proviene dalla Sicilia: nel 2018, la cifra ammontava a circa 1.000.000 di tonnellate su un totale nazionale di 1.622.000 tonnellate. La contraffazione e la frode sono dannose per il consumatore e causano perdite per i produttori.

“La piattaforma è stata creata per proteggere le arance rosse di Sicilia IGP e l’esportazione globale di questo prodotto unico, che quest’anno ha raggiunto anche il mercato cinese”.

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Collaborazione tra Microsoft e NXP per un mondo smart e connesso https://rfid.it/collaborazione-tra-microsoft-e-nxp-per-un-mondo-smart-e-connesso/ https://rfid.it/collaborazione-tra-microsoft-e-nxp-per-un-mondo-smart-e-connesso/#respond Thu, 23 Jan 2020 08:05:36 +0000 https://rfid.it/?p=1380 Partnership NXP Microsoft

NXP, colosso internazionale nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici, soprattutto in ambito RFID, non smette di progettare protocolli e

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Partnership NXP Microsoft

NXP, colosso internazionale nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici, soprattutto in ambito RFID, non smette di progettare protocolli e sistemi in rete capaci di migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione su internet da parte degli utenti connessi in rete. Dallo sviluppo di nuovi software, passando per la progettazione di inediti protocolli interconnessi, fino ad arrivare ad una continua e crescente collaborazione con altre aziende informatiche allo scopo di rendere implementare comandi vocali avanzati, il lavoro dell’azienda dei Paesi Bassi, nata da una costola di Philips, è incessante e sempre pronto a stravolgere i canoni della tecnologia del nuovo millennio.

Dall’efficienza del microprocessore alla flessibilità del comando vocale

Fin dai primi anni di attività sul mercato, i responsabili NXP hanno quotidianamente sperimentato inedite alternative volte a migliorare l’esperienza degli utenti che fanno uso della tecnologia ogni giorno. Specie nell’ultimo periodo, dove il settore informatico ha dimostrato di avere davanti un futuro enorme sotto tutti i punti di vista, si è data importanza alla realizzazione di microprocessori di ultima generazione, aventi un potenziale tecnico piuttosto elevato. Non a caso, da molti anni NXP è il principale produttore di chip NFC e uno dei più importanti per quanto riguarda il settore RFID UHF. Tra i chip più famosi, ricordiamo quelli con il marchio MIFARE, diffuso in tutto il mondo da oltre 25 anni, e il chip UCODE, uno dei più avanzati in ambito UHF.

Allo scopo di fornire alle persone connesse in rete strumenti aggiuntivi, implementati adeguatamente alle trovate tecnologiche brevettate antecedentemente, si è cercato poi di stringere rapporti di collaborazione con numerose aziende del settore, in ogni momento pronte a confrontarsi, crescere insieme ed allargare i propri confini in ambito nazionale ed internazionale. Un’attenzione particolare è stata prestata durante la progettazione del nuovo comando vocale, reso ancora più flessibile e intelligente rispetto a quello già implementato nelle app per smartphone, tablet e computer del passato.

La collaborazione con Microsoft e il Cloud

I professionisti NXP hanno avviato una collaborazione con il colosso statunitense Microsoft, da anni leader nella progettazione di software, nonché del sistema operativo desktop più utilizzato al mondo.

Nell’ottica della progettazione avanzata di nuovi comandi vocali, è stato preso in considerazione nuovamente il Cloud, in qualità di tassello tecnologico fondamentale che consente le implementazioni necessarie affinché le nuove scoperte in campo informatico possano trovare un loro pieno punto d’approdo. Dal semplice partenariato con il colosso americano si è giunti a sperimentare un nuovo servizio Cloud integrato per ottenere il massimo delle prestazioni durante il rilevamento vocale. La capacità di interagire al meglio con il cloud computing è giunta così ad un ottimo livello.

L’elaborazione del linguaggio nel pieno della sicurezza e della privacy

La nuova piattaforma di comando vocale è stata resa essenziale nella sua principale funzione e migliorata seguendo alcuni standard legati all’elaborazione del linguaggio che avviene in maniera sempre più naturale ed automatica. Tutto questo grazie alla capacità di calcolo dei microprocessori presenti all’interno dei dispositivi informatici, sempre più rapida ed efficiente alla luce delle ultime innovazioni in campo scientifico-tecnologico. La lingua parlata, infine, viene rapidamente assimilata dal processore che la elabora in modo tale da percepire ciò che dice l’utente, salvaguardando la sua privacy e la sua sicurezza sul web.

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La borraccia connessa del WWF https://rfid.it/la-borraccia-connessa-del-wwf/ https://rfid.it/la-borraccia-connessa-del-wwf/#respond Tue, 21 Jan 2020 08:00:07 +0000 https://rfid.it/?p=1374 WWF e Smartcosmos

Smartrac ha annunciato che Pure Hydration, un produttore di bottiglie d’acqua riutilizzabili di prossima generazione, ha selezionato la suite di

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WWF e Smartcosmos

Smartrac ha annunciato che Pure Hydration, un produttore di bottiglie d’acqua riutilizzabili di prossima generazione, ha selezionato la suite di soluzioni Smart Cosmos per digitalizzare i propri prodotti e interagire con i propri consumatori attraverso le loro borracce.

Le soluzioni di Pure Hydration forniscono acqua potabile sicura alle persone in tutto il mondo, contribuendo nel contempo a ridurre l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica usa e getta sul posto di lavoro

Bottiglie riutilizzabili di Pure Hydration
Alcuni modelli delle bottiglie riutilizzabili di Pure Hydration

Pure Hydration utilizzerà Smart Cosmos per digitalizzare i propri prodotti e creare un’identità digitale unica per ogni istanza dei loro prodotti sul cloud.

Le esperienze Smart Cosmos verranno utilizzate per creare coinvolgimento con i consumatori fornendo contenuti personalizzati, contestuali e dinamici con un semplice tocco di smartphone sulla Pure Hydration ICE°, una borraccia riutilizzabile di qualità superiore in acciaio inossidabile.

Qualità superiore per una maggiore resistenza

La ICE° bottle è stata progettata su per garantire resistenza e durata superiori. Viene utilizzato acciaio inossidabile Premium 18/8 (304), abbinato a processi di fabbricazione all’avanguardia che garantiscono l’integrità strutturale. La ICE° bottle può mantenere i liquidi più freddi o più caldi per molto più tempo rispetto a molti prodotti convenzionali. Inotlre, è resistente alla corrosione, lasciando inalterato il sapore delle bevande.

“Stiamo facendo crescere le comunità intorno alle persone che si preoccupano della sostenibilità e della protezione del nostro pianeta eliminando l’uso di bottiglie di plastica monouso, fornendo loro acqua potabile sicura”, ha dichiarato Jon Grant, fondatore e CEO di Pure Hydration. “Smart Cosmos ci aiuta a riunire questa comunità di utenti attraverso le interazioni con le nostre innovative bottiglie d’acqua, registrando i loro contributi alla sostenibilità, mentre accedendo a contenuti di valore rapidamente come un tocco con il loro telefono cellulare”, ha aggiunto Jon Grant.

Ridurre l’impatto sull’ambiente

Pure Hydration ha collaborato con molte organizzazioni mondiali tra cui il World Wildlife Fund (WWF) per sfruttare le comunità di utenti esistenti per accelerare l’impatto che la loro soluzione ha sull’ambiente. “Abbiamo scelto di lavorare su ICE° per via della fantastica progettazione, qualità e conoscenza della catena di produzione e dei prodotti, consentendoci di creare un prodotto che prende il comando in modo realmente sostenibile per incoraggiare la riduzione e il riutilizzo proteggendo l’ambiente ogni tempo che viene utilizzato”, ha dichiarato Kim Collin, responsabile del commercio al dettaglio e delle licenze al WWF.

“Il nostro team della divisione Smart Cosmos Solutions è entusiasta di collaborare con Pure Hydration per digitalizzare i loro prodotti e stabilire connessioni durature con i consumatori attraverso interazioni fluide e semplici”, ha affermato Dinesh Dhamija, President Solutions Division di Smartrac. “Ciò che rende anche questo davvero eccitante è che attraverso Pure Hydration, siamo in grado di continuare a partecipare e dare il nostro contributo alla sostenibilità del nostro pianeta.”

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Il Forum NFC rilascia 4 nuove specifiche https://rfid.it/il-forum-nfc-rilascia-4-nuove-specifiche/ https://rfid.it/il-forum-nfc-rilascia-4-nuove-specifiche/#respond Fri, 17 Jan 2020 11:58:19 +0000 https://rfid.it/?p=1369 NFC Forum - 4 nuove specifiche

Il Forum NFC ha rilasciato quattro nuove specifiche progettate per migliorare “la robustezza e la velocità di comunicazione per gli

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NFC Forum - 4 nuove specifiche

Il Forum NFC ha rilasciato quattro nuove specifiche progettate per migliorare “la robustezza e la velocità di comunicazione per gli oltre due miliardi di dispositivi dotati di NFC, come gli smartphone, oggi in uso”, come si legge in un comunicato.

Più nello specifico, queste novità tecniche riguardano il miglioramento dei protocolli di trasferimento dei dati e all’implementazione del protocollo TNEP.

Il protocollo TNEP

La specifica tecnica TNEP 1.0, proposta lo scorso giugno, supporta lo scambio bidirezionale di messaggi NDEF in base al protocollo di comunicazione utilizzato dai dispositivi Tag NFC Forum di tipo 2, 3, 4 e 5. Il nuovo protocollo TNEP facilita lo scambio di dati tra dispositivi IoT e uno smartphone NFC. Ad esempio, questo protocollo può essere utilizzato per configurare e leggere i dati di sensori IoT e altri dispositivi domotici.

Il protoccollo TNEP è progettato per fornire un’alternativa semplificata alla modalità P2P per lo scambio di dati bidirezionale tra due dispositivi NFC.

Protocollo di comunicazione più affidabile

Le nuove specifiche riguardano un aggiornamento del Digital Protocol Technical Specification, che porta migliorie agli standard ISO 18092 e 14443. La nuova specifica, portata dalla versione 2.2, aggiunge il recupero degli errori di comunicazione nei Tag di Tipo 2 e Tipo 5 (per intenderci, le famiglie NTAG21x e ICODE, fra gli altri).

Questo aggiornamento migliora l’esperienza dell’utente, garantendo comunicazioni NFC più affidabili in ambienti difficili.

Miglioramenti che riguardano miliardi di dispositivi

“Stiamo costantemente migliorando le specifiche globali per migliorare l’esperienza utente complessiva per gli utenti NFC”, afferma Mike McCamon, direttore esecutivo del Forum NFC.

“I membri del forum NFC prendono molto sul serio questa responsabilità poiché le loro decisioni incidono sulla maggior parte degli utenti di smartphone e su molte aziende.

“Le specifiche che annunciamo oggi migliorano la qualità delle comunicazioni NFC e consentono agli utenti di scambiare più dati, più velocemente, a supporto del rapido aumento che stiamo vedendo nell’uso di TNEP.”

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NFC e liuteria: nasce il Memory sonoro https://rfid.it/nfc-e-liuteria-nasce-il-memory-sonoro/ https://rfid.it/nfc-e-liuteria-nasce-il-memory-sonoro/#respond Mon, 13 Jan 2020 09:43:00 +0000 https://rfid.it/?p=1352 Klang2

Un nuovo gioco musicale, in cui le parti in legno dialogano con un’app per smartphone. Tradizione e tecnologia si incontrano

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Klang2

Un nuovo gioco musicale, in cui le parti in legno dialogano con un’app per smartphone. Tradizione e tecnologia si incontrano per esplorare il mondo della musica in modo dinamico e divertente.

Dal violino al tag

Creato dal violinista Sebastian Oberlin e dall’artista multimediale Adrian Rennertz, Klang2 è un gioco in legno dall’anima NFC.

Funziona trasformando lo smartphone in una console di gioco acustica. È composto da 20 tasselli quadrati, cesellati in legno in un laboratorio di liuteria, con un chip NFC integrato.

Le tessere del gioco interagiscono con un’app per smartphone che attiva una vasta gamma di suoni, dalla musica classica ai versi degli animali, da brani di qualsiasi genere musicale, ai rumori e a parole in qualsiasi lingua. Questi suoni formano la base di diverse applicazioni di gioco.

Le varianti

Il gioco è nato come un progetto su Kickstarter, che è riuscito a raccogliere in poco tempo oltre 20.000 euro. “All’inizio ci siamo concentrati su un gioco basato sulla memoria” ha dichiarato Oberlin. “Se le tessere vengono abbinate correttamente, il tema orchestrale della sinfonia viene riprodotto mentre sul display appaiono le informazioni principali sul compositore e sull’opera”.

Tessere in legno di Klang2

Ben presto, però, i due amici si sono resi conto che le possibilità sono vastissime. Utilizzando semplicemente l’identificativo di ogni tessera, è possibile riprodurre ogni tipo di suono.

Sono così nate diverse varianti di gioco, tra cui l’ordinamento delle tessere in scala, o l’accoppiamento delle stesse basandosi sulle capitali europee. Ma l’unico limite è veramente dettato dalla fantasia.

Utile e divertente

Essendo due professionisti in ambito musicale, Oberlin e Rennertz hanno previsto anche versioni più avanzate, come l’ordinamento delle scale in 45 micro-toni.

I creatori si augurano che il gioco, oltre a divertire, risulti utile come strumento pedagogico per l’educazione musicale, adatto a ogni età.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il loro sito ufficiale.

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L’Argentina avvia il primo programma per carta d’identità mobile https://rfid.it/argentina-avvia-primo-programma-per-carta-identita-mobile/ https://rfid.it/argentina-avvia-primo-programma-per-carta-identita-mobile/#respond Fri, 10 Jan 2020 14:16:25 +0000 https://rfid.it/?p=1347 Argentina

Il governo Argentino ha selezionato la tecnologia HID goID per consentire ai suoi cittadini di servirsi di un programma di

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Argentina

Il governo Argentino ha selezionato la tecnologia HID goID per consentire ai suoi cittadini di servirsi di un programma di identificazione nazionale; si tratta di un sistema tecnologicamente molto avanzato, in grado di fornire documenti d’identità nazionali in versione digitale.

Importanza del sistema HID goID

Il Ministero degli Interni Argentino insieme a quello dei Lavori Pubblici e delle Abitazioni si è affidato alla collaborazione con HID per offrire ai cittadini l’interessante opportunità di venire in possesso di una vera e propria credenziale d’identità servendosi di un’applicazione mobile.

Grazie alla diffusione di oltre 47 milioni di schede attualmente circolanti nel paese e soprattutto in seguito alle verifiche ad ampio spettro che hanno confermato la validità di questo sistema, i cittadini di questa nazione possono accedere ai loro documenti tramite smartphone.

Un esempio di documento d’identità mobileCrediti

Le recenti normative hanno infatti confermato la completa equivalenza legale dei documenti ottenuti tramite tecnologia HID goID con quelli tradizionali, con l’evidente vantaggio di facilitare e sveltire numerose procedure burocratiche.

L’app “Mi Argentina”, realizzata dal Ministero della Modernizzazione, permette ai cittadini di scaricare i documenti sui propri dispositivi mobili, di richiedere informazioni di vario genere, di ricevere protocolli sanitari, di fissare appuntamenti e di accedere a credenziali (tipo la patente di guida).

Il Governo Argentino, che ha aderito per primo a questo programma, è fortemente convinto della sicurezza di tale identità mobile, il cui impiego non è soltanto estremamente facile e intuitivo, ma può anche aprire le porte a ulteriori sviluppi futuri.

Il documento d’identità nazionale viene rilasciato alla nascita e deve poi essere rinnovato una prima volta tra 5 e 8 anni e una seconda volta a 14 anni; da questa età è necessario un rinnovo ogni quindici anni.

Dalla registrazione all’emissione questo sistema si distingue per la facilità d’accesso a dati che altrimenti richiederebbero iter burocratici molto più complessi.

Come si ottiene il sistema HID goID

Questo innovativo sistema si ottiene molto agevolmente mediante una semplice richiesta di un ID mobile da inoltrare presso un ufficio Renaper, dove viene verificata e poi autenticata l’identità dei richiedenti.

Dopo che la domanda è stata approvata, il richiedente riceve via mail un codice di attivazione del proprio documento d’identità, che da quel momento è valido e attivo.

Qualora si verificasse lo smarrimento oppure il furto dello smartphone è possibile revocare immediatamente le credenziali, a salvaguardia dell’identità della persona.

Ogni ID mobile viene archiviato in maniera del tutto sicura direttamente sullo smartphone per consentire di accedervi anche quando non è disponibile il collegamento Wi-Fi.

Un’archiviazione di questo genere garantisce ulteriori requisiti di sicurezza nei confronti del sistema ID mobile in quanto non è necessario un canale di rientro al database centrale, che implicherebbe invece l’inserimento di informazioni non sempre sicure.

Il suo funzionamento è infatti analogo a quello di uno schedario digitale che non è in grado di selezionare i dati, come invece accade sul sistema ID mobile.

Dopo che il Governo Argentino aveva realizzato un aggiornamento del passaporto elettronico sempre tramite HID, attualmente ha ampliato le sue applicazioni sfruttando una partnership che si è rivelata vincente.

Vantaggi della tecnologia HID goID

Il sistema HID goID, basandosi su una collaudata esperienza tecnologicamente all’avanguardia, consente la realizzazione di funzioni sempre più sicure collegate alle app mobili.

Rispetto ai tradizionali documenti d’identità, questo programma offre la possibilità di personalizzare numerose funzioni, come dati medico-sanitari e gestione di attività collegate al ciclo vitale.

Queste soluzioni d’identità si inseriscono in prospettive tecnologiche più evolute anche in ambito burocratico.

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Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID https://rfid.it/trasporto-e-logistica-degli-pneumatici-con-rfid/ https://rfid.it/trasporto-e-logistica-degli-pneumatici-con-rfid/#respond Wed, 08 Jan 2020 09:27:58 +0000 https://rfid.it/?p=1341 Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID

Uno dei problemi principali da affrontare quando si gestisce un magazzino di pneumatici è quello relativo alla loro organizzazione. A

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Trasporto e logistica degli pneumatici con RFID

Uno dei problemi principali da affrontare quando si gestisce un magazzino di pneumatici è quello relativo alla loro organizzazione. A causa del loro aspetto piuttosto simile, infatti, non sono immediatamente identificabili.

Pertanto, lo stoccaggio e lo spostamento degli pneumatici deve venire strutturato in maniera corretta e soprattutto adeguata ai ritmi delle singole strutture, per offrire le migliori condizioni logistiche.

Un nuovo container intelligente

CEVA Logistics è un’azienda leader a livello mondiale nella gestione della supply chain. CEVA ha collaborato con Goodpack, società specializzata nella fornitura di container intelligenti, per realizzare un innovativo sistema di stoccaggio e trasporto di pneumatici.

La soluzione nata da questa collaborazione è stata brevettata e ha il nome di Tyrecube. Si tratta di un container pieghevole e impilabile, che fornisce un metodo innovativo e molto efficace per spostare pneumatici di quasi qualsiasi dimensione, in tutto il mondo. Si stima che un Tyrecube possa contenere circa il 90% delle “taglie” di copertoni in circolazione, sia nuovi che usati.

Container Tyrecube
Container Tyrecube impilati in un magazzino – Crediti: Goodpack

Un ulteriore tocco di innovazione è dato dal fatto che ogni Tyrecube è dotato di uno specifico Tag RFID UHF. In questo modo, è possibile avere una corrispondenza vicina alla perfezione tra il magazzino reale e il software gestionale.

Un’esigenza di cui tenere conto è rappresentata da automazione e digitalizzazione dell’intera catena di produzione, durante tutto il ciclo di vita del prodotto. Il numero identificativo del chip RFID e il contenuto del container sono associati.

Tenendo conto che questi valori devono essere letti non soltanto tramite porte RFID, ma anche con lettori portatili, è necessario che loro affidabilità sia assoluta e soprattutto univoca.

L’importanza dei Tag RFID

Con oltre quattro milioni di IBC (Intermediate Bulk Container) in circolazione, ognuno distinguibile per la presenza di un Tag RFID, questo sistema si conferma uno dei più validi, efficienti e attendibili attualmente a disposizione di chi è alla ricerca di soluzioni logistiche ad alto livello.

Essendo stato progettato appositamente per tracciare gabbie metalliche e contenitori, il Tag Ironside Slim di Confidex offre garanzie di un’ottima resistenza alle stimolazioni meccaniche.

Il Tag RFID Ironside Slim prodotto da Confidex offre ottime performance in termini di leggibilità e resistenza in ambienti industriali; può essere applicato anche a superfici metalliche, come nel caso dei Tyrecube.

Grazie ai suoi specifici requisiti, esso consente inoltre un ampio schema di radiazione, ideale per numerose configurazioni di lettori.

Tali caratteristiche contribuiscono ad assicurare un eccellente livello di affidabilità e versatilità, confermandosi come uno dei più flessibili sistemi per la logistica di magazzino.

La sinergia operativa tra Ironside Slim e Tyrecube ha permesso infatti di raggiungere ambiziosi obiettivi nel settore della classificazioni di merci di ogni genere.

Vantaggi del sistema

Il presupposto che sta alla base del sistema Tyrecube rimane quello di rendere meno complesso il sistema di stoccaggio e di spedizione degli pneumatici che rappresentano una merce piuttosto impegnativa per la loro gestione.

Servendosi del nuovo container, i punti di stoccaggio relativi ai copertoni possono essere montati e smontati con estrema rapidità e con un costo limitato.

La possibilità di contare su un’ininterrotta catena di dati inerenti alla merce risulta altrettanto importante e vantaggiosa per la gestione globale.

Questo sistema è applicabile sia sulle materie prime ancora da utilizzare che su prodotti usati e in attesa di venire riutilizzati.

Anche per quanto riguarda la sostenibilità, i tag RFID si confermano una scelta ideale dato che il sistema Ironside Slim è sicuro ed efficiente e consente una catena di operazioni di approvvigionamento finalizzata alle singole esigenze.

In tal modo, vengono nettamente diminuiti gli sprechi di materiale e di manodopera in quanto tutti i passaggi sono velocizzati, nell’ottica di una successione di azioni utili e finalizzate a un preciso scopo, confermando ancora una volta la validità di questo sistema.

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L’app di American Airlines scansiona il passaporto NFC https://rfid.it/app-american-airlines-scansione-passaporto-nfc/ https://rfid.it/app-american-airlines-scansione-passaporto-nfc/#respond Thu, 02 Jan 2020 16:20:32 +0000 https://rfid.it/?p=1335 AA introduce scansione NFC del passaporto

Effettuare il check-in per un volo internazionale è diventato ancora più semplice per i passeggeri di American Airlines. Check-in in-app

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AA introduce scansione NFC del passaporto

Effettuare il check-in per un volo internazionale è diventato ancora più semplice per i passeggeri di American Airlines.

Check-in in-app

Con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione mobile, gli utenti Android e iOS possono infatti scansionare il chip NFC del proprio passaporto con il telefono. Questo permette ai viaggiatori di recarsi direttamente al gate senza che i passaporti vengano ricontrollati da un agente.

App AA scansione passaporto NFC
Alcune schermate dell’app mobile di American Airlines, che permette la scansione del proprio passaporto NFC per il check-in internazionale

AA è la prima compagnia aerea a offrire la scansione del chip del passaporto tramite la propria applicazione mobile. La trasmissione delle informazioni avviene in modo sicuro grazie alla tecnologia Near Field Communication. L’NFC è presente nei passaporti e nella maggior parte degli smartphone in circolazione.

Un notevole risparmio di tempo

“Aggiungiamo continuamente funzionalità alla nostra app per rendere i viaggi più facili e senza preoccupazioni per i nostri clienti”, ha dichiaratoMaya Leibman, Chief Information Officer di AA. “La scansione del passaporto in autonomia evita una fase dispendiosa in termini di tempo, offrendo ai nostri clienti un’esperienza di check-in più fluida per i voli internazionali”.

Fino ad ora, infatti, ai clienti in partenza per voli internazionali che effettuano il check-in tramite l’app, viene ricontrollato il passaporto in aeroporto. Questo passaggio è necessario anche se il cliente ha caricato una foto del passaporto tramite l’app. Con questo nuovo miglioramento, invece, l’utente deve inserire le informazioni relative al passaporto e poi scansionarlo con un dispositivo iOS o Android. Nel complesso, si risparmia un bel po’ di tempo.

Le innovazioni della compagnia aerea

La scansione del passaporto è l’ultima di una serie di innovazioni apportate da AA per facilitare la vita dei passeggeri. Tra le altre, ricordiamo le scorciatoie per Siri e l’imbarco internazionale con funzionalità biometrica.

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Un’alleanza strategica per rivoluzionare il monitoraggio del trasporto delle merci https://rfid.it/unalleanza-strategica-per-rivoluzionare-il-monitoraggio-del-trasporto-delle-merci/ https://rfid.it/unalleanza-strategica-per-rivoluzionare-il-monitoraggio-del-trasporto-delle-merci/#respond Mon, 23 Dec 2019 10:26:17 +0000 https://rfid.it/?p=1331 Monitoraggio merci e bagagli

Sigfox Connect 2019, l’evento annuale organizzato da Sigfox stessa per presentare le novità più rilevanti nell’ambito dell’Internet of Things, è

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Monitoraggio merci e bagagli

Sigfox Connect 2019, l’evento annuale organizzato da Sigfox stessa per presentare le novità più rilevanti nell’ambito dell’Internet of Things, è stato lo sfondo per un annuncio di grande importanza dal punto di vista del mondo del turismo, con riferimento in particolare al settore dei viaggi e dei trasporti.

La collaborazione tra Sigfox e Amadeus: PinPoint

Sigfox, infatti, ha annunciato l’inizio di una partnership con Amadeus, azienda leader nell’ambito della fornitura di appositi servizi IT in ambito turistico. La collaborazione consentirà alle due aziende di sviluppare innovative soluzioni logistiche, al fine di perfezionare le attività di monitoraggio e tracciamento di merci e bagagli. La particolarità dell’accordo riguarda la possibilità, da parte delle aziende concorrenti, di acquistare le soluzioni di tracciamento nate dalla collaborazione tra Sigfox e Amadeus per poterle applicare ad altri contesti commerciali, così da poter innovare ulteriormente i trasporti e la tracciabilità all’interno di altri mercati. La soluzione prenderà il nome di PinPoint, e consentirà alle aziende interessate alla sua applicazione di poter localizzare con maggiore efficienza i bagagli, la merce e qualsiasi altro oggetto stoccato all’interno di stive e magazzini di vario tipo.

I problemi relativi alla gestione di ampi volumi di merce

Per dare un’idea dell’effettiva necessità, da parte delle compagnie di viaggio, di procedere con un monitoraggio più attento e approfondito dei bagagli dei milioni di turisti in viaggio ogni anno, è sufficiente ricordare come il volume della merce che annualmente passa nelle mani delle compagnie stesse superi ampiamente il miliardo di unità. Stiamo parlando di oggetti che, con frequenza praticamente quotidiana, finiscono per perdersi, rompersi e danneggiarsi, in virtù del fatto che le compagnie di viaggio, per quanto efficienti, si trovano a dover monitorare volumi di merce considerevoli.

Ciò comporta non soltanto un aumento delle lamentele (giustificate) da parte dei clienti coinvolti nel danno manifestatosi, ma anche in una perdita di tipo economico relativa alla gestione stessa (per quanto inefficace) della merce. Ecco per quale motivo PinPoint può rappresentare una svolta nella gestione puntuale e rigorosa dei bagagli relativi al traffico turistico.

Le caratteristiche di PinPoint

PinPoint si appresta a divenire uno strumento di eccezionale validità dal punto di vista del monitoraggio della merce da parte delle compagnie di viaggio. Grazie alla soluzione sviluppata da Sigfox e Amadeus, infatti, diviene possibile accedere a informazioni in tempo reale in merito alla localizzazione dei bagagli, al loro valore (la merce di maggior valore potrebbe essere soggetta a un’attività di monitoraggio più dettagliata e approfondita) e ad eventuali anomalie in grado di manifestarsi in maniera imprevista.

Un simile livello di controllo è garantito dall’installazione di appositi tag sui bagagli in viaggio, oltre che dalla collocazione di specifici sensori di prossimità che potranno essere installati nei pressi dei terminal di qualsiasi aeroporto. Si può facilmente intuire, dunque, come PinPoint rappresenti un’innovazione di assoluto rilievo nell’ambito dell’industria del turismo, andando ad abbattere non soltanto i costi relativi alla gestione dei flussi di traffico di merci e bagagli, ma anche i numeri inerenti alle perdite e al danneggiamento dei bagagli stessi.

Allo stesso tempo, però, va anche considerato come l’innovazione apportata da Sigfox e Amadeus si traduca in una ricezione maggiormente positiva delle compagnie di viaggio da parte del grande pubblico. Se è vero che i turisti di tutto il mondo si lamentano per il trattamento irriguardoso delle compagnie nei confronti dei bagagli, è altrettanto vero che mediante l’introduzione di una simile soluzione in ambito commerciale possa verificarsi una vera e propria inversione di tendenza.

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Un’app NFC “da bar” per offrire un’esperienza coinvolgente al momento dell’ordine https://rfid.it/app-nfc-da-bar-per-offrire-un-esperienza-coinvolgente-al-momento-dell-ordine/ https://rfid.it/app-nfc-da-bar-per-offrire-un-esperienza-coinvolgente-al-momento-dell-ordine/#respond Fri, 20 Dec 2019 17:11:59 +0000 https://rfid.it/?p=1326 NFC e AI

Cambridge Consultants ha presentato un bancone da bar interattivo che utilizza la tecnologia NFC per migliorare l’esperienza di ordinazione delle

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NFC e AI

Cambridge Consultants ha presentato un bancone da bar interattivo che utilizza la tecnologia NFC per migliorare l’esperienza di ordinazione delle bevande, soprattutto in un momento affollato.

Aspettare il proprio drink non è più un problema

La banale esperienza di ordinare qualcosa da bere in un bar diventa più coinvolgente. Inizia con i clienti che effettuano l’ordinazione dal proprio tavolo, utilizzando il proprio telefono cellulare. Quando arriva il proprio turno, viene ricevuta una notifica, che li invita ad avvicinarsi al bancone.

Una volta al bancone, lo smartphone diventa il fulcro di un’esperienza dinamica fisica e digitale che collega letteralmente l’ordine fatto al telefono con le bevande che vengono servite. Per capire meglio il funzionamento “dal vivo”, vi invitiamo a visionare il video qui sotto.

L’app collega il telefono NFC di un cliente alle bevande in modo che gli ordini non vengano lasciati incustoditi al bancone

Intelligenza artificiale e NFC

L’esperienza ha inizio posizionando il telefono sul bancone. In questo modo, viene innescato un meccanismo che mostra delle bollicine che dal telefono di irradiano sul bancone fino a creare dei sottobicchieri virtuali.

Non solo, ma il nome della bevanda ordinata comparirà accanto al “sottobicchiere”, ruotando prima in favore del barman, per poi essere facilmente leggibile dal cliente.

“NFC e visione artificiale si combinano per rilevare il telefono, la sua posizione e il suo orientamento”.

“A differenza delle app convenzionali per ordinare – dichiara Cambridge Consultants – le bevande non vengono mai lasciate incustodite al bar: sono collegate al telefono mentre vengono preparate per il cliente. Una volta che tutte le bevande sono state posizionate sul bancone, le bolle sono scoppiate e l’ordine è completo”.

Più divertimento, più ordinazioni

L’aspetto innovativo di questo modo di ordinare può far innalzare il livello di ordinazioni, almeno in un primo periodo. Certamente, si tratta di un interessante esperimento di marketing, non trovate?

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Esselunga sperimenta le etichette RFID per l’acquisto più veloce https://rfid.it/esselunga-testa-etichette-rfid-per-acquisto-rapido/ https://rfid.it/esselunga-testa-etichette-rfid-per-acquisto-rapido/#respond Thu, 12 Dec 2019 09:23:16 +0000 https://rfid.it/?p=1320 Tag RFID per Esselunga

Nel nuovo concept store “La Esse“, inaugurato a Milano, in zona Missori lo scorso 4 dicembre, Esselunga ha introdotto diverse

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Tag RFID per Esselunga

Nel nuovo concept store “La Esse“, inaugurato a Milano, in zona Missori lo scorso 4 dicembre, Esselunga ha introdotto diverse novità tecnologiche.

Il punto vendita ha un format nuovo e sperimentale. Da fuori, ricorda il tipico negozio di quartiere. Dentro, però, si rivela essere una proposta smart e omni-canale, su 3 piani, per un totale di 400 mq..

Bilance con RFID

Una delle principali novità è rappresentata dalle bilance intelligenti nel reparto ortofrutta. Invece che stampare il solito codice a barre, queste bilance programmano un Tag RFID. All’interno del chip, vengono memorizzati il tipo di articolo e l’importo.

In questo modo, alla cassa non è necessario scansionare i codici a barre uno per uno, ma ogni articolo viene scansionato simultaneamente.

Self check-out

L’altra grande novità è infatti la presenza di casse automatiche ancora più intelligenti. Queste casse, dotate di lettori RFID, consentono di rilevare all’istante tutti i prodotti acquistati. I clienti possono quindi effettuare il pagamento in totale autonomia e in modo molto rapido.

Clicca&Vai

Per chi comunque volesse passare ancora meno tempo in negozio, è presente anche il servizio del solo ritiro della spesa. Chi lo desidera, può infatti effettuare l’ordine online e ritirare la sua spesa direttamente presso uno dei Locker Esselunga.

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Regolamentazione IoT, verso una maggiore sicurezza dei dispositivi connessi https://rfid.it/regolamentazione-iot-verso-una-maggiore-sicurezza-dei-dispositivi-connessi/ https://rfid.it/regolamentazione-iot-verso-una-maggiore-sicurezza-dei-dispositivi-connessi/#respond Wed, 11 Dec 2019 16:34:39 +0000 https://rfid.it/?p=1316 IoT e cybersecurity

La tecnologia IoT ha cambiato le modalità di interconnessione tra dispositivi in maniera viscerale. Eppure, è ben noto da tempo

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IoT e cybersecurity

La tecnologia IoT ha cambiato le modalità di interconnessione tra dispositivi in maniera viscerale. Eppure, è ben noto da tempo come la sicurezza alla base della tecnologia IoT sia oramai superata, al punto tale da risultare quasi obsoleta.

Il basso livello di sicurezza della tecnologia IoT

Per quanto validi e funzionali, infatti, i dispositivi che fanno affidamento sulla tecnologia IoT presentano numerose falle sul piano della sicurezza. I motivi dietro a una simile problematica vanno ricercati innanzitutto nella scarsa conoscenza, da parte dei produttori dei dispositivi stessi, del settore delle telecomunicazioni, con particolare riferimento agli apparecchi connessi ad internet.

L’allarme era già stato lanciato nel 2017 da Hypponen e Tuominen, due specialisti in materia di sicurezza digitale e legati all’azienda finlandese F-Secure, impegnata nello sviluppo di soluzioni antivirus per la protezione dei PC. I due avevano messo in guardia gli acquirenti dei dispositivi IoT affermando come gli apparecchi immessi sul mercato fossero sì funzionali ed efficaci dal punto di vista informatico ed elettronico, ma allo stesso tempo non particolarmente sicuri dal punto di vista della sicurezza durante l’utilizzo.

L’introduzione di un regolamento per la tecnologia IoT

Nell’arco di due anni è cambiato poco in quest’ottica. Ciò che è cambiato, invece, è il livello di preparazione di hacker e malintenzionati. Al giorno d’oggi, infatti, sono sempre più abili nello sfruttare le falle della sicurezza dei dispositivi connessi ad internet. Ed è per questo motivo che, al fine di tutelare gli utenti e i loro apparecchi digitali, si stanno approntando nuovi regolamenti governativi in grado di avere effetto immediato sull’utilizzo dei dispositivi interconnessi alla rete.

Un esempio è dato dalla legge SB-327 promossa dallo Stato della California. Un provvedimento nato dalla necessità di aumentare la cybersecurity online e proteggere i cittadini americani dall’intrusione dall’azione degli innumerevoli pirati informatici. C’è chi si chiede se simili provvedimenti non siano stati ideati con eccessivo ritardo rispetto allo stato attuale delle cose. Nel corso degli anni, infatti, gli hacker hanno affinato le loro tecniche di intercettazione dei segnali dei dispositivi elettronici. Secondo uno studio del 2018 condotto dall’American Consumer Institute, più di 8 modem domestici su 10, negli USA, sono risultati vulnerabili. Si tratta di un numero particolarmente elevato, specie se si considera che gli Stati uniti contano più di 300 milioni di abitanti.

La legge californiana per la sicurezza dei device IoT

La legge californiana SB-327, nota per esteso come “Information privacy: connected devices”, rappresenta una svolta notevole per la sicurezza dei dispositivi connessi alla rete. Una legge che, di fatto, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2020, e che obbligherà i produttori dei vari apparecchi interconnessi ad internet di creare una sola e unica password per ogni singolo dispositivo prodotto. È un notevole passo in avanti, che consente di aumentare enormemente il livello di sicurezza insito nei singoli dispositivi presi in esame. E non è un caso che la proposta di legge sia stata avanzata proprio in quella terra considerata il baluardo delle nuove tecnologie, quello Stato che, dalla Silicon Valley, promuove l’innovazione tecnologica a livello globale. La legge SB-327 troverà quindi una diretta applicazione nell’ambito della sicurezza digitale, con riferimento alla protezione dei dispositivi da possibili intrusioni esterne alla ricerca di password vulnerabili. Non resta che aspettare i primi effetti dell’applicazione della legge in terra californiana. La speranza è che in un futuro non troppo lontano l’esempio della California possa essere fonte d’ispirazione per altre nazioni.

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IoT e raccolta intelligente dei rifiuti https://rfid.it/iot-e-raccolta-intelligente-dei-rifiuti/ https://rfid.it/iot-e-raccolta-intelligente-dei-rifiuti/#respond Thu, 05 Dec 2019 15:33:37 +0000 https://rfid.it/?p=1300 IoT e raccolta dei rifiuti

Uno dei problemi principali collegati alla raccolta differenziata dei rifiuti è quello degli errori nella loro distribuzione, spesso causati dalla

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IoT e raccolta dei rifiuti

Uno dei problemi principali collegati alla raccolta differenziata dei rifiuti è quello degli errori nella loro distribuzione, spesso causati dalla distrazione oltre che dall’indifferenza dei cittadini.

Perché la raccolta intelligente dei rifiuti è necessaria

Il fatto che i rifiuti vengano introdotti nei raccoglitori in maniera inadeguata rende vano tutto il processo che sta alla base di questa scelta ecologica di tutela per l’ambiente.

La raccolta intelligente dei materiali di scarto consiste, invece, nella separazione dei rifiuti a seconda della loro natura, allo scopo di facilitare il loro eventuale riutilizzo.

La possibilità di servirsi di un sistema di gestione capace di rilevare automaticamente il livello di rifiuti in ogni bidone e le loro condizioni sia internamente che esternamente al contenitore rappresenta un importante mezzo per velocizzare i tempi di raccolta.

La tecnologia per il monitoraggio dei rifiuti

L’azienda Ingram Micro, in partnership con Nordsense, ha messo a punto un’innovativa tecnologia in grado di identificare i livelli di riempimento dei cassonetti mediante l’utilizzo di evoluti sensori ottici al laser.

In questo modo, i dati rilevati possono venire inviati a un centro di riferimento che gestisce la raccolta dei rifiuti, per ottimizzare i consumi energetici necessari.

Questi sistemi di gestione, che comprendono i software per gestione e archiviazione dei dati relativi ai contenitori, vengono impiegati dalle società responsabili per migliorare le operazioni di svuotamento e di smaltimento dei materiali di scarto.

La soluzione IoT offerta da Nordsense consente di visualizzare in tempo reale la situazione del cassonetto e le sue eventuali problematiche.

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L’impiego di questa sofisticata tecnica digitale risulta particolarmente vantaggioso. Infatti, offre l’opportunità di acquisire utili informazioni a richiesta del centro di controllo, per ottimizzare tutto il processo di gestione dei rifiuti.

Lanciato nel 2016 con la finalità di incentivare la raccolta ecologica dei materiali di scarto riciclabili, il programma Nordsense utilizza sensori wireless di estrema precisione e di assoluta affidabilità. Attualmente, il sistema IoT di raccolta intelligente dei rifiuti è attivo negli Stati Uniti e in Europa, in particolare in Danimarca.

In che cosa consiste il sistema IoT di Nordsense

Il sistema IoT di Nordsense comprende un sensore che funge da dispositivo rilevatore con la capacità di trasmettere i dati al relativo software.

Sono inoltre attivi dei sensori ottici, di movimento e di temperatura, la cui attività sinergica garantisce una perfetta sincronia di rilevazione. Posizionato sul coperchio di ogni cassonetto, il dispositivo è rivolto verso l’interno, per rilevare in tempo reale le condizioni dei contenitori.

Anche se i materiali non sono distribuiti in maniera uniforme, l’estrema accuratezza dei sensori garantisce comunque misurazioni attendibili e sicure.

Utilizzando l’intelligenza artificiale del software, il sistema IoT riesce a creare anche una elaborazione 3D dello stato del contenitore.

Prestazioni del sistema IoT di Nordsense

Uno dei principali vantaggi offerti dal sistema IoT deriva dalla possibilità di rilevamento di eventuali situazioni di pericolo, come incendi, che vengono evidenziate da sensori di temperatura.

Inoltre, un accelerometro incorporato è in grado di trasmettere movimenti anomali del contenitore, come spostamento o rovesciamento.

Tutti questi dati sono rilevati costantemente e inviati al software una volta al giorno.

Un ulteriore vantaggio di questo sistema IoT è quello relativo alla durata della batteria. La sua autonomia, infatti, può arrivare fino a 6/7 anni.

Sfruttando le informazioni relative allo stato dei bidoni, il personale può programmare in maniera efficace le operazioni di svuotamento e di manutenzione, velocizzando le tempistiche e risparmiando carburante per gli spostamenti.

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Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID https://rfid.it/egitto-10-milioni-di-auto-verranno-tracciate-con-rfid/ https://rfid.it/egitto-10-milioni-di-auto-verranno-tracciate-con-rfid/#respond Wed, 04 Dec 2019 11:06:24 +0000 https://rfid.it/?p=1295 Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID

È recente la notizia proveniente dal Ministero degli Interni egiziano riguardante un’importante novità tecnologica. A breve, infatti, l’Egitto si appresterà

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Egitto, 10 milioni di auto verranno tracciate con RFID

È recente la notizia proveniente dal Ministero degli Interni egiziano riguardante un’importante novità tecnologica. A breve, infatti, l’Egitto si appresterà a tracciare circa 10 milioni di automobili mediante l’integrazione, all’interno delle vetture, della tecnologia RFID.

L’uso della tecnologia RFID per il monitoraggio del traffico in Egitto

La soluzione in questione, approntata da Go + in stretta collaborazione con Wireless Dynamics, consentirà al Governo dell’Egitto di monitorare i flussi del traffico automobilistico lungo le strade dello Stato egiziano. Si tratta di un progresso considerevole, che testimonia ancora una volta come la tecnologia RFID sia in grado di portare innovazione in svariati ambiti della vita quotidiana degli esseri umani. In questo caso specifico, la tecnologia in questione fornirà importanti dati sulle strade percorse dai cittadini egiziani e sui volumi del traffico, così da garantire alle autorità, e in particolare alle forze dell’ordine dello Stato, di intervenire con maggiore tempestività in caso di incidenti o problematiche di altra tipologia. Un notevole passo in avanti, dunque, specialmente se si considera l’eccezionale numero di veicoli che il Governo si è preposto di monitorare, il che dimostra tutta la potenzialità, anche su grande scala, della tecnologia RFID.

Il sistema utilizzato per il tracciamento delle automobili

Entrando più nel dettaglio, dalle fonti del Governo si apprende che la tecnologia RFID verrà fornita direttamente da Kathrein Solutions, azienda tedesca impegnata nella diffusione di soluzioni legate non soltanto alla Radio-Frequency Identification, ma anche alla IoT e all’AutoID. L’azienda con sede a Stephanskirchen, dunque, metterà a disposizione la tecnologia hardware e software per realizzare un sistema di monitoraggio di alta qualità, e per farlo si affiderà alla collaborazione con Wireless Dynamics. Un sistema che, di fatto, vedrà impiegati particolari adesivi RFID UHF da collocare sui parabrezza (chiamati in gergo windshield label) delle vetture da monitorare. A tutto ciò, si aggiunge anche l’installazione di piccoli tag sui fari proiettori, così da consentire un controllo ancor più esaustivo delle automobili anche lungo strade ad alta velocità.

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Il motivo per cui l’Egitto ha deciso di cimentarsi in questa nuova impresa governativa va ricercato nel progresso delle infrastrutture e dell’economia egiziana. Ad oggi, infatti, il traffico all’interno delle strade e autostrade egiziane è in costante crescita, e ciò si traduce nella necessità di approntare soluzioni in grado di tenere sotto controllo i flussi in aumento. Se così non fosse, si assisterebbe a una crescita incontrollata che comporterebbe l’aumentare di multe, infrazioni e mancato rispetto delle norme del Codice della Strada dello Stato.

L’applicazione pratica della tecnologia RFID

Per fare un esempio di applicazione futura della tecnologia RFID, il nuovo sistema di monitoraggio verrà impiegato in particolar modo nella città di Il Cairo, capitale dello Stato e oggetto di particolari congestioni del traffico stradale. Attorno alla capitale, infatti, si concentrano flussi di traffico decisamente elevati, al punto tale da aver costretto il Governo a stabilire nuove normative in merito alla circolazione alternata dei veicoli all’interno del perimetro cittadino. In questo caso, la tecnologia RFID può aiutare le Forze dell’Ordine nel verificare in maniera effettiva quali sono le automobili in regola e quali, al contrario, potrebbero essere soggette a multe e contravvenzioni. Da sottolineare, inoltre, come la tecnologia RFID non sia mai stata installata all’interno dello Stato egiziano. La soluzione di Go + e Wireless Dynamics, dunque, può essere vista come una nuova sfida per l’Egitto, che si prepara a un profondo rinnovamento a partire da sistemi tecnologici particolarmente innovativi, proprio come quello descritto.

Crediti immagine: Alyssa Bernstein su Flickr (modificata), licenza CC BY-NC 2.0

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La rivoluzione RFID nel settore Retail https://rfid.it/la-rivoluzione-rfid-nel-settore-retail/ https://rfid.it/la-rivoluzione-rfid-nel-settore-retail/#respond Thu, 28 Nov 2019 10:32:36 +0000 https://rfid.it/?p=1274 RFID nel Retail

La Radio Frequency Identification (RFID), come molti di voi sanno, consiste in una tecnologia per l’identificazione mediante onde a radiofrequenza.

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RFID nel Retail

La Radio Frequency Identification (RFID), come molti di voi sanno, consiste in una tecnologia per l’identificazione mediante onde a radiofrequenza. Il perfezionamento di tale tecnologia consente l’acquisizione di informazioni su persone e cose i modo estremamente rapido e preciso.

Tale processo di identificazione viene realizzato mediante l’impiego di etichette elettroniche, chiamate comunemente Tag RFID, in grado di “rispondere” all’interrogazione a distanza di appositi lettori. Questi Tag, infatti, sono definiti “passivi”, in quanto non necessitano di alimentazione. Allo stesso tempo, però, sono in grado di comunicare informazioni rapidamente e a una distanza di diversi metri.

L’evoluzione del barcode

Il Tag RFID viene spesso definito come un codice a barre più evoluto. Infatti, in alcuni ambiti, come il retail, la loro funzione è molto simile. Il Tag RFID consente però una maggiore accuratezza e una maggiore velocità. In più, con appositi lettori, come ad esempio l’Impinj xArray, è possibile realizzare un inventario in tempo reale.

Un sistema RFID è composto da (almeno) tre elementi: il Lettore, il Tag e il software. Il lettore può essere benissimo paragonato a un barcode scanner, in quanto raccoglie le informazioni dai Tag. Il software organizza ed elabora le informazioni.

Vantaggi offerti dal sistema RFID

La tecnologia RFID offre notevoli opportunità al settore retail, che può usufruire di sistemi veloci e affidabili per la gestione delle merci e per il loro inventario, al fine di potenziare la competitività con i propri competitor.

Grazie alla trasmissione radio, viene offerta l’opportunità di identificare in maniera univoca qualsiasi oggetto a cui è applicata l’etichetta elettronica.

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Spesso considerati come la naturale evoluzione del codice a barre, i Tag RFID offrono il vantaggio di una valida automazione dei processi attraverso l’identificazione automatica delle informazioni.

Un altro requisito particolarmente utile consiste nella possibilità di “vedere” gli oggetti pur non avendo sotto gli occhi il Tag, dato che le letture possono realizzarsi anche attraverso contenitori di cartone, plastica, legno oppure altri materiali da imballaggio. Questo significa che i commessi non devono più scansionare le etichette una a una, ma possono leggere oltre 1000 etichette in un secondo, usando un palmare RFID.

La capacità di leggere centinaia di prodotti al secondo contribuisce a rendere questo metodo estremamente vantaggioso, soprattutto quando viene applicato a ingenti quantitativi di merci.

Campi di applicazione del metodo RFID

Nell’ambito del Retail, i campi di applicazione del metodo RFID spaziano dalla realizzazione di inventari, alla logistica di acquisto da parte dei clienti fino al controllo automatico delle scadenze relative a prodotti freschi sugli scaffali di un supermercato.

Un’etichetta elettronica per RFID applicata ad un oggetto consente quindi di identificarlo in maniera univoca, sia nello spazio che nel tempo, contribuendo a rilevare anche i suoi cambiamenti di stato.

Le categorie merceologiche che utilizzano maggiormente la tecnologia RFID spaziano dall’abbigliamento ai prodotti alimentari, dei quali è necessario rilevare la tracciabilità su tutta la filiera, per gestire in maniera ottimale le date di scadenza e la disponibilità di vendita.

Il sempre maggiore utilizzo di questa tecnologia ha confermato come i retailer possano ottenere un concreto ritorno economico sull’iniziale investimento, in particolare per quanto riguarda l’implementazione delle vendite e il conseguente aumento dei guadagni.

In conclusione

La vendita al dettaglio di qualsiasi articolo ricava effettivi vantaggi dall’impiego della tecnologia RFID per il costante monitoraggio dei prodotti venduti, di quelli più richiesti e della situazione di giacenza in magazzino, allo scopo di orientare il replenishment planning, sia sul breve che sul lungo periodo.

In questo modo si evitano interruzioni nella catena di vendita dei prodotti che sono riassortiti non appena subentra una loro carenza. Infine, vengono limitati anche i dispendiosi accumuli di merce in magazzino, che potrebbero costituire un problema logistico ed economico.

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