Bagaglio smarrito? Non più, grazie alle etichette RFID

Smarrimento dei bagagli in aeroporto: problema risolto grazie all’implementazione dei Tag RFID

Se vi è mai capitato che la vostra valigia venisse imbarcata per errore su un altro volo, allora probabilmente conoscete la tremenda seccatura di ritrovarvi in un Paese straniero senza bagaglio. Per fortuna, grazie all’utilizzo della tecnologia RFID, presto saranno davvero basse le probabilità di rivivere quest’incubo. E si parla di una previsione che dovrebbe realizzarsi nel breve-medio termine.

Maggiore affidabilità nella gestione delle valigie in aeroporto

Una ricerca condotta di recente dalla SITA e dalla IATA confermano che grazie alla tecnologia RFID, la percentuale di errore nella gestione dei bagagli si abbasserà del 25%. Tutto ciò, di fatto, comporterà un tracking nettamente più accurato di quello attuale. Risultato? Oltre 2 milioni di passeggeri all’anno non vivrebbero più questo stress, con un risparmio di circa 440 milioni di euro per le compagnie aeree.

Sempre più aziende puntano sui dispositivi RFID

Allo stato attuale delle cose, sono sempre di più le multinazionali che hanno iniziato ad investire sulla tecnologia RFID. Alcune di queste anche in maniera massiccia. Dispositivi a radiofrequenza, come i Tag RFID, sono contraddistinti dalle dimensioni contenute e da un peso estremamente leggero, praticamente irrilevante. Queste etichette intelligenti avranno il compito di gestire il tracking dei bagagli in ogni singola fase del volo.

Tutto avverrà in maniera automatizzata

L’intervento dell’uomo sarà assente nella gestione dei bagagli: la pratica verrà gestita in modo completamente automatizzato. Dato che l’intervento umano è la causa primaria dell’errore che decreta lo smarrimento dei bagagli, l’automatizzazione porterà a un miglioramento complessivo della gestione.

Come funzionerà la nuova tecnologia?

Nella pratica, verranno utilizzate stampanti RFID in fase di check-in. Le etichette, programmate e stampate con il codice di riferimento del passeggero, saranno associate alle informazioni necessarie per il tracciamento. Le etichette verranno attaccate sui bagagli, a seguito del check-in: in questa fase, i passeggeri avranno la possibilità di vedere l’intero processo di scansione delle etichette. Nello specifico, i loro bagagli verranno posizionati su un nastro trasportatore, dove un lettore RFID gestirà in automatico la cosa. Insomma, sarà un lavoro accurato di analisi dei dati con l’intento concreto che le valigie arrivino a destinazione, in modo tale che il passeggero di turno possa riprenderle senza problemi al gate di riferimento.

La situazione attuale: più errori in Europa che negli USA o in Asia

Quello dello smarrimento dei bagagli in aeroporto, forse ancora più dei ritardi, è uno dei problemi più complessi che le compagnie aeree e i passeggeri si ritrovano tuttora ad affrontare. Negli ultimi anni, c’è stato indubbiamente una diminuzione di quello che è a tutti gli effetti una complicazione quando si è in viaggio. D’altronde, i numeri sono chiari. Gli aeroporti asiatici sono i migliori, con un tasso di smarrimento dei bagagli pari a 1,8 su 1.000. Anche negli Stati Uniti si sono registrati sostanziali progressi, con una tasso pari a 2,85 bagagli smarriti su 1.000. In Europa, invece, c’è ancora da lavorare, visto che il tasso è più alto: 7,3 valigie su 1.000 sono un po’ troppe.

Conclusioni

Insomma, non ci resta da far altro che attendere il debutto delle etichette RFID. L’intervento umano, causa primaria dell’errore, sarà in futuro assente e la pratica verrà gestita in maniera automatizzata. Lo stesso dicasi anche nelle casistiche di coincidenza a breve termine tra due voli.

In definitiva, la tecnologia RFID consentirà al personale che lavora in aeroporto di trovare più velocemente i bagagli e di spostarli dalla stiva, a partire dal momento in cui il passeggero abbandonerà il velivolo. Tutto questo senza perdere tempo nella scansione e nel controllo manuale dei codici di tutte le valigie. Comodo, vero?

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