Ambulanza Smart, come il Soccorso 2.0 può salvare più vite

Negli ultimi anni la tecnologia ha permesso al servizio sanitario di compiere un importante salto di qualità. Sempre più spesso si parla di soccorso 2.0 e di ambulanze smart, per via del nuovo servizio che oggi il sistema di soccorso nazionale riesce a garantire ai cittadini. I vantaggi sono enormi, sia in termini di rapidità che di efficienza. I livelli raggiunti di recente erano immaginabili soltanto pochi mesi fa, come afferma Massimiliano Palma, che ricopre il ruolo di Business Manager per conto di Regola (azienda torinese attiva da oltre 20 anni nel campo della Information & Communication Tecnology).

La piattaforma software SafeOnBoard

L’evoluzione costante della piattaforma software SafeOnBoard ha consegnato al Paese un servizio sanitario più efficiente, veloce e capillare. Un ulteriore step verso il progresso lo si è avuto in occasione del lancio dell’ultima versione, equipaggiata con il supporto al navigatore satellitare TomTom PRO 8275. Si tratta di un dispositivo in grado di raccogliere dati utili grazie al lavoro svolto da sensori esterni, al fine di garantire un supporto continuo (24 ore su 24) alla comunicazione tra la centrale operativa e i medici a bordo dell’ambulanza. Inoltre, TomTom PRO 8275, unitamente alla piattaforma SafeOnBoard, consente di avere una comunicazione diretta e continua con i server centrali. Tra i principali benefici apportati dalla presenza del TomTom PRO 8275 accanto al software SafeOnBoard c’è il ricalcolo in tempo reale del percorso in base alle condizioni del traffico, un dettaglio che spesso e volentieri viene trascurato quando si parla di ambulanze e soccorso. In realtà il traffico esiste anche per i mezzi di soccorso. Grazie alla tecnologia di TomTom PRO 8275 affiancata a SafeOnBoard i conducenti delle ambulanze hanno oggi l’opportunità di evitare gli ingorghi stradali, raggiungendo così in anticipo il luogo del soccorso.

Ambulanze sempre connesse

L’altro punto di forza dell’intera piattaforma è la connessione GPRS sempre attiva. Oltre dunque al servizio di localizzazione GPS, offerto da qualunque navigatore satellitare in commercio, il TomTom PRO 8275 appartenente al sistema TomTom WEBFLEET consente alle ambulanze di restare sempre connesse. Le sue caratteristiche tecniche gli permettono così di ricevere in continuazione dati dalla centrale e, a sua volta, di trasmettere quante più informazioni possibili ai server esterni sul veicolo e sui sensori eventualmente connessi al TomTom PRO 8275. Il Business Manager della società torinese Regola spiega come sia stato loro possibile implementare nuove applicazioni impensabili fino a poco tempo fa, grazie proprio al lavoro completo di gestione dei sensori esterni e di trasmissione delle informazioni di diagnostica del mezzo utilizzato (nel caso specifico si tratta dell’ambulanza).

Le applicazioni della tecnologia RFID al soccorso sanitario 2.0

Il concetto di ambulanza sempre connessa comporta all’atto pratico alcune importanti innovazioni. Tra queste, si può citare ad esempio la possibilità di raccogliere dettagliate informazioni sull’utilizzo dell’ambulanza, al fine non soltanto di scegliere il mezzo più consono per il trasporto ma anche il conducente che abbia uno stile di guida consono. Entrando ancora più nel dettaglio, un ruolo chiave viene giocato anche dai tag RFID collegati agli strumenti presenti all’interno dell’ambulanza. Il personale a bordo può ora verificare in maniera più rapida e sicura quale sia la strumentazione già presente nell’ambulanza e quale invece è mancante. Non solo, i tag RFID consentono inoltre alla centrale di conoscere con esattezza le identità delle persone dell’equipaggio, incluse le loro abilitazioni e specializzazioni.

Gabriele Barbesta

Gabriele Barbesta

Da anni si occupa di tecnologie RFID, con particolare interesse per l'NFC e le sue applicazioni nel mondo sia business che consumer.

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